Workshop con Simon Roberts


 

Simon Roberts con gli studenti

 

Secondo giorno di lavori alla FSM del workshop con il fotografo inglese Simon Roberts, il cui lavoro si incentra sul rapporto con il paesaggio e sul concetto di identità e appartenenza. Questo laboratorio si pone come ideale prosecuzione della riflessione triennale sull’Arno che la Fondazione Studio Marangoni ha voluto proporre negli ultimi anni.

I fotografi selezionati stanno lavorando per produrre delle immagini inedite sul tema “La città che scorre: nuove dinamiche urbane, la comunità dell’Isolotto e il rapporto con l’Arno”. L’obiettivo è quello di esplorare i territori mutati per rappresentare, attraverso un progetto di narrativa corale, il contrasto tra la città patinata e le zone di confine. Simon Roberts sta guidando i fotografi a rielaborare le nuove icone della periferia e ad esplorare i contrasti che emergono nel cambiamento.

Momenti di lavoro in aula durante il workshop

 

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Corso Triennnale di Fotografia OPEN DAY


Il Corso Triennale di Fotografia mira a sviluppare la visione fotografica personale dello studente e a prepararlo alla professione. Il programma cura tutti gli aspetti teorici e pratici inerenti la tecnica e l’espressività. La FSM incoraggia lo sviluppo intellettuale e creativo dei suoi studenti promuovendo l’approfondimento artistico, critico e analitico del mondo della fotografia contemporanea. Lo studio parallelo della storia dell’arte e della fotografia pone le basi per una formazione intellettuale sostenuta da una crescita culturale. I programmi e le metodologie di insegnamento sono continuamente aggiornate. I nostri docenti costituiscono la forza della nostra scuola, grazie alla loro capacità di innovazione e alla loro apertura alle più ampie prospettive internazionali. In una società sempre più globale, il corpo insegnante della FSM è in grado di apportare prospettive interdisciplinari ed internazionali nei corsi in un ambito educativo integrato.
Il corso inizia ad ottobre 2017.

OPEN DAY
sabato 2 settembre ore 17.00
sabato 16 settembre ore 17.00

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Prospettive trasversali


Un progetto inedito del fotografo olandese Raimond Wouda nato da un workshop organizzato da Fondazione Studio Marangoni in esposizione negli spazi delle Murate fino al 15 giugno, da domani giovedì 25 maggio 2017.
Una Firenze in trasformazione, con la costruzione delle due nuove linee tramviarie, sarà al centro di “Prospettive trasversali”, mostra fotografica a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea. Le fotografie di 11 autori raccontano come sta cambiando la città con la realizzazione di questa cruciale infrastruttura. I lavori esposti sono frutto di un workshop realizzato a maggio 2016 e organizzato dalla Fondazione Studio Marangoni.
Nell’ambito delle residenze promosse dalla Fondazione Studio Marangoni, il fotografo olandese Raimond Wouda è stato invitato con la sua classe del Royal Academy of Fine Arts – The Hague, a trascorrere un periodo di studio e ricerca a Firenze finalizzato alla realizzazione di un progetto fotografico inedito, insieme agli studenti Fondazione Studio Marangoni, legato proprio a uno degli eventi principali per il futuro della città: la realizzazione delle nuove linee della tramvia e l’impatto sulla vita sociale, commerciale ed economica fiorentina. I mutamenti del tessuto urbano, la cantierizzazione e i principali protagonisti: questi gli aspetti su cui Wouda, i suoi allievi e gli studenti della scuola fiorentina si sono concentrati in questa “campagna” fotografica, giunta al secondo anno, e che continuerà fino al termine dei cantieri con il coinvolgimento di altri artisti internazionali.
Il risultato è un progetto dal duplice obiettivo: da una parte la creazione di un importante archivio, realizzato da artisti internazionali, a testimoniare questa fase storica di trasformazione, dall’altra la costruzione di una campagna di comunicazione su come la città, pur non modificando il suo skyline, si stia arricchendo di nuove imponenti strutture e infrastrutture, dando luogo ad un nuovo punto d’osservazione.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Firenze, l’Associazione MUS.E, l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi; si ringrazia la Regione Toscana.

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A come Arno


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È il 4 Novembre 1966: dopo 2 giorni di pioggia il fiume Arno rompe gli argini e inonda Firenze. 250 milioni di metri cubi d’acqua investono una delle città più amate al mondo, e portano via 34 vite umane e un tetto a tredicimila famiglie. Trascinano con sé automobili, merci, strappano animali dalle stalle, manichini dai negozi. E annegano nel fango migliaia di volumi e manoscritti rari nei magazzini della Biblioteca Nazionale Centrale, e moltissime opere conservate nei depositi degli Uffizi.
Da terreno di gioco, frontiera di iniziazioni e prime nuotate per ragazzini con i pantaloni corti, da luogo di lavoro per renaioli, mugnai e conciatori, da via transito e motore di sviluppo, l’Arno si trasforma in un nemico da tenere a bada con argini e paratoie. Da fonte di acqua, energia, cibo e materie prime, il fiume, in quel novembre del ’66, si trasforma nell’amaro simbolo italiano di uno scontro, estremo, tra la rincorsa dell’uomo allo sviluppo e al consumo e i ritmi e i diritti del territorio.
Oggi, a cinquant’anni da una tragedia che ha segnato la storia e l’immaginario italiano, la Toscana celebra la ricorrenza di un evento di cui le nuove generazioni hanno perduto il ricordo. Il fiume, intanto, continua a scorrere segnando il territorio, la cultura, i ritmi e il carattere di una regione.
Dalla volontà di raccontare volti, luoghi, geografie e storie lungo il corso di un fiume simbolo dell’identità italiana, è nato il progetto A come Arno, che abbiamo portato avanti in questi mesi nella forma di una piattaforma multimediale. Oggi, nel giorno dell’anniversario, siamo pronti a intraprendere un altro capitolo di questo viaggio, migrando dal web verso la carta.
A come Arno, il libro, sarà pronto la prossima estate, e rappresenterà per noi l’approdo di un lungo cammino, tra memoria e documentazione, lungo la riva.

A Come Arno
Paolo Cagnacci e Matteo Cesari
Additional images by Beatrice Bruni, Sara Cinelli, Mattia Micheli, Dasha Vigori Oussova, Elisabetta Pallini, Bärbel Reinhard, Camilla Riccò, Federica Rugnone
format 21×28 cm
cardboard cover
128 pages
60 pictures
Curated by Doll’s Eye Reflex Laboratory
Book project Irene Alison
Art direction Alessandra Pasquarelli
Production Antonella Sava
Communication Agnese Capalti
Texts Cecilia Chedaverodavero-Ferrara
To be published in 2017
euro 35,00
Pre-order here www.acomearno.it/it/book/

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