Workshop con Beatrice Bruni – Fotografia creativa con dispositivi mobili


Beatrice Bruni

La Fondazione Studio Marangoni fornisce ai propri studenti competenze a 360 gradi, spaziando ampiamente in tutti gli ambiti della fotografia. E’ proprio in questa ottica che, durante il secondo anno del Corso Triennale di Fotografia, i corsisti imparano ad utilizzare tutti i mezzi utili a produrre immagini, compreso uno strumento attuale come lo smartphone.

Beatrice Bruni (docente della FSM) è lieta di invitarti al suo workshop di 8 ore, all’insegna dell’uso consapevole del mezzo digitale, osservando alcuni degli autori che ne hanno fatto un sistema privilegiato di produzione di immagini, valutando le implicazioni socio-culturali che la fotografia con lo smartphone impone in questa realtà sempre più iper connessa, rivolgendo uno sguardo ad un uso pratico di strumenti all’avanguardia.

La prima lezione si svolgerà mercoledì 21 novembre dalle ore 19:45.

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Lezione aperta: LA CAMERA OSCURA


La Fondazione Studio Marangoni fornisce ai propri studenti competenze a 360 gradi, spaziando ampiamente in tutti gli ambiti della fotografia. E’ proprio in questa ottica che, durante il primo anno del Corso Triennale di Fotografia, i corsisti imparano ad utilizzare tutti i mezzi utili a produrre immagini, compreso lo strumento dell’ancora attuale CAMERA OSCURA

Bärbel Reinhard (docente della FSM) è lieta di invitarti ad una lezione aperta, all’insegna dell’uso consapevole del mezzo analogico, osservando alcuni degli autori che ne hanno fatto un sistema privilegiato di produzione di immagini, valutando le implicazioni socio-culturali che la fotografia analogica impone in questa realtà sempre più iper connessa, rivolgendo uno sguardo ad un uso pratico di strumenti ormai in disuso.

Procederemo  alla stampa di una foto per ognuno dei partecipanti, e finiremo il nostro incontro con quesiti e risposte.

 

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Luce in scatola


Luce In scatola è il proseguire di un progetto che Lucia Baldini ha fatto nascere nel 2010 attraverso un’installazione dal nome “Spacetime Extensions”. E’ un percorso visivo e fotografico che si sviluppa attraverso la conversione di immagini in supporti tridimensionali; pertanto la fotografia perde la sua bidimensionalità per diventare tridimensionale. Questo progetto si è sviluppato attraverso video installazioni, “scatole specchio”, scatole “guide per perdersi”, alfabetieri, libri d’artista e sandwich di vetro.
In questo caso lo studio di “luce in scatola” nasce da immagini realizzate utilizzando uno smartphone, che in qualche modo è già una prima “luce in scatola” in quanto l’immagine viene visualizzata attraverso un monitor retro illuminato per poi essere mostrata attraverso una nuova scatola retroilluminata: un lightbox. L’immagine resta bidimensionale ma è attraversata da una luce che può variare d’intensità e di conseguenza può dare la possibilità di leggere a pieno o parzialmente il soggetto rappresentato. 
In questa sezione di “luce in scatola” ospitata dal coworking a marchio Multiverso di Via del Porcellana 59 rosso a Firenze, Lucia Baldini gioca su una stessa linea narrativa che si snoda su tre elementi: il numero 2, soggetti ravvicinati ma isolati dal proprio contesto e l’intreccio. 

Vernissage 14 giugno ore 18.30 presso JoinT Studio – Spazio di Coworking Multiverso, Firenze.
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