Caleidoscopio. Sguardi Cangianti


“Caleidoscopio. Sguardi Cangianti”: 27 e 28 novembre presentazione e prime attività

 

Caleidoscopio. Sguardi Cangianti è un corso gratuito di Fotografia, New Media e Comunicazione Digitale per giovani fra i 18 ed i 29 anni.

Un laboratorio fotografico pratico a contatto diretto con un giovane artista, Mohamed Keita, ed esperti del settore, per acquisire competenze e capacità nell’ambito della comunicazione e dei nuovi new media, spendibili in ambito espressivo e lavorativo.

I giovani partecipanti saranno coinvolti in attività pratiche di laboratorio e visite di esplorazione del territorio attraverso i linguaggi del contemporaneo, diventando protagonisti attivi della creatività. Saranno supportati da un artista-tutor loro pari, Mohamed Keita, e dai giovani educatori del Centro Pecci e delle cooperative Il Cenacolo e Pane&Rose. Avranno inoltre l’opportunità di seguire workshop di approfondimento tenuti dai più grandi fotografi italiani sensibili ai temi della migrazione e della memoria.

Durante il percorso i ragazzi apprenderanno tecniche di fotografia digitale e analogica (utilizzo degli strumenti, costruzione di un racconto fotografico, fotografia sociale, street photography) e di post-produzione dell’immagine (Adobe Photoshop, Lightroom) grazie ad attività pratiche realizzate in collaborazione con Fondazione Studio Marangoni e Associazione Sedici.

Il progetto vuole coinvolgere i giovani partecipanti in un percorso di orientamento e ricerca lavoro. I partecipanti saranno infatti affiancati da un tutor insieme al quale creare un percorso formativo e/o lavorativo, attraverso colloqui individuali, un orientamento ai servizi territoriali, bilancio delle competenze, redazione del curriculum vitae e formazioni di ricerca attiva del lavoro.

Il progetto si compone di vari moduli, a cui è possibile partecipare iscrivendosi ai singoli workshop, o seguendo l’intero percorso (novembre 2018-giugno 2019).
Per le ragazze e i ragazzi che seguiranno l’intero percorso, è prevista la creazione di un portfolio delle attività e la realizzazione di un evento finale in collaborazione con Officina Giovani Prato, che restituirà al pubblico il punto di vista dei partecipanti. Grazie a questo evento, realizzato con i tutor di progetto, i ragazzi acquisiranno competenze tecniche in ambito comunicazione e new media, mettendosi in gioco direttamente e sperimentando sul campo le competenze acquisite.

 

Il 27 e il 28 novembre presso il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato sarà possibile scoprire il programma completo del corso, conoscere i tutor coinvolti e sperimentare le prime attività.

 

27 novembre 2018 :

10.00-13.00: presentazione attività e partner e sportello di orientamento al percorso

14.00-18.00: primo laboratorio fotografico con Mohamed Keita

18.30-20.00: inaugurazione della mostra di Mohamed Keita presso Centro Pecci

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Rivedute Fiorentine – Un Laboratorio Urbano sulla Città


Mostra finale dei giovani autori che hanno partecipato al laboratorio con Claudio Sabatino, con il contributo di Toscanaincontemporanea2018, Regione Toscana, Giovanisì – Regione Toscana.

Autori in mostra:
Claudio Sabatino, Giorgio AndreoniMonica Di Chio, Micaela Mau, Luca MorgantiniDiego PérezCristina Toni.
L’inaugurazione si terrà martedì 6 novembre ore 18.30 presso la fsmgallery.

Per oltre un mese un gruppo di giovani fotografi, selezionati attraverso una open call, hanno partecipato ad una campagna fotografica su Firenze guidati dal fotografo Claudio Sabatino.

“L’obiettivo del workshop è una campagna di osservazione sulla città di Firenze intesa nella sua complessità di luogo turistico per eccellenza ma anche di importante polo abitativo ed economico.
Permettere di sopravvivere ai flussi turistici per una città come Firenze significa generare processi di organizzazione tali da preservare il tessuto storico dal naturale decadimento, ma anche favorire la crescita e lo sviluppo economico della città contemporanea tutt’intorno.
Il workshop imposta la ricerca fotografica sull’osservazione della città attraverso un’operazione sistematica che inquadri i monumenti, architetture e paesaggi in una sequenza d’immagini che ciascun studente/fotografo dovrà realizzare.
Si sceglieranno degli assi di percorrenza che mettano in relazione il centro storico con la parte “extramoenia” secondo un approccio concordato nelle discussioni di gruppo. Assi di percorrenza che potranno essere “fisici” cioè basati su l’urbanistica o la geografia del luogo ma anche assi “concettuali”, basati ad esempio su tematiche sociologiche.”

Claudio Sabatino

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Rivedute Fiorentine – Un Laboratorio Urbano sulla Città


Mostra finale dei giovani autori che hanno partecipato al laboratorio con Claudio Sabatino

Autori in mostra:

Claudio Sabatino, Giorgio Andreoni, Monica Di Chio, Micaela Mau, Luca Morgantini, Diego Perez, Cristina Toni

 

Inaugurazione martedì 6 novembre ore 18.30 presso la FSMgallery

Via San Zanobi 19r, Firenze La mostra sarà visitabile dal lunedì al sabato con orario 15-19 o su appuntamento.

Tel. 055 481106

Email. school@studimarangoni.it


Per oltre un mese un gruppo di giovani fotografi, selezionati attraverso una open call, parteciperanno ad una campagna fotografica su Firenze guidati dal fotografo Claudio Sabatino.

“L’obiettivo del workshop è una campagna di osservazione sulla città di Firenze intesa nella sua complessità di luogo turistico per eccellenza ma anche di importante polo abitativo ed economico.

Permettere di sopravvivere ai flussi turistici per una città come Firenze significa generare processi di organizzazione tali da preservare il tessuto storico dal naturale decadimento, ma anche favorire la crescita e lo sviluppo economico della città contemporanea tutt’intorno.

Il workshop imposta la ricerca fotografica sull’osservazione della città attraverso un’operazione sistematica che inquadri i monumenti, architetture e paesaggi in una sequenza d’immagini che ciascun studente/fotografo dovrà realizzare.

Si sceglieranno degli assi di percorrenza che mettano in relazione il centro storico con la parte “extramenia” secondo un approccio concordato nelle discussioni di gruppo. Assi di percorrenza che potranno essere “fisici” cioè basati su l’urbanistica o la geografia del luogo ma anche assi “concettuali”, basati ad esempio su tematiche sociologiche.”

Claudio Sabatino

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Rivedute Fiorentine – Un laboratorio urbano sulla città


Rivedute Fiorentine – Un Laboratorio Urbano sulla Città – 6 novembre


Mostra finale dei giovani autori che hanno partecipato al laboratorio con Claudio Sabatino

Autori in mostra:

Claudio Sabatino, Giorgio Andreoni, Monica Di Chio, Micaela Mau, Luca Morgantini, Diego Perez, Cristina Toni

 

Inaugurazione martedì 6 novembre ore 18.30 presso la FSMgallery

Via San Zanobi 19r, Firenze La mostra sarà visitabile dal lunedì al sabato con orario 15-19 o su appuntamento.

Tel. 055 481106

Email. school@studimarangoni.it


Per oltre un mese un gruppo di giovani fotografi, selezionati attraverso una open call, parteciperanno ad una campagna fotografica su Firenze guidati dal fotografo Claudio Sabatino.

“L’obiettivo del workshop è una campagna di osservazione sulla città di Firenze intesa nella sua complessità di luogo turistico per eccellenza ma anche di importante polo abitativo ed economico.

Permettere di sopravvivere ai flussi turistici per una città come Firenze significa generare processi di organizzazione tali da preservare il tessuto storico dal naturale decadimento, ma anche favorire la crescita e lo sviluppo economico della città contemporanea tutt’intorno.

Il workshop imposta la ricerca fotografica sull’osservazione della città attraverso un’operazione sistematica che inquadri i monumenti, architetture e paesaggi in una sequenza d’immagini che ciascun studente/fotografo dovrà realizzare.

Si sceglieranno degli assi di percorrenza che mettano in relazione il centro storico con la parte “extramenia” secondo un approccio concordato nelle discussioni di gruppo. Assi di percorrenza che potranno essere “fisici” cioè basati su l’urbanistica o la geografia del luogo ma anche assi “concettuali”, basati ad esempio su tematiche sociologiche.”

Claudio Sabatino

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La via della Cina


Bando di concorso. La via della Cina, campagna fotografica 2018. 4 residenze per fotografi under 35. Progetto a cura di Filippo Maggia. Organizzazione Dryphoto arte contemporanea. Con il contributo di Regione Toscana Toscanaincontemporanea2018 Giovanisì, Comune di Prato – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana / Centro Pecci Prato, Istituto d’Istruzione Superiore “Carlo Livi”.

È ormai di conoscenza internazionale il fenomeno della migrazione di origine cinese che coinvolge la città di Prato; cresciuto in maniera esponenziale dai primi anni Novanta fino a tre anni fa, ora si è stabilizzato intorno alle ventimila unità (20.695), più del doppio se si considerano i non regolari, su una città di poco meno di duecentomila abitanti (193.325) [dati Comune di Prato, 2017]. La maggiore parte dei nuovi cittadini di origine cinese abita nella zona del Macrolotto Zero e la massima concentrazione si ha in via Pistoiese denominata dalla comunità via della Cina, nel quartiere gli autoctoni residenti sono meno del 20%. Una piccola area dove, all’interno di una struttura con costruzioni tipiche del modello pratese “Città fabbrica”, sono condensati un’ampia diversità di culture, ambienti socio economici, interessi, necessità e primi segni dell’auspicato cambiamento in distretto creativo. Il bando lancia una campagna fotografica (potranno essere presentate anche opere video a corredo di opere fotografiche) che sarà realizzata da 4 artisti under 35 operanti in Toscana che lavoreranno in residenza per produrre una documentazione che interpreti la storia di questa parte della città e questo fenomeno, per costruire una narrazione emotivamente evocativa che esplori la relazione fra paesaggio urbano e l’elemento umano, registri i temi del cambiamento strutturale e antropologico della città, costruisca un terreno comune fra arte e geopolitica proponendo la pratica fotografica come poetica civile.

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Diventa fiume. Incontro letterario fotografico


Domani, sabato 14 aprile alle ore 18, presso Lo Spazio di via dell’ospizio, un incontro letterario fotografico sul fiume a partire dal volume di Daniela Tartaglia “Diventa fiume” (Polistampa, 2017, Testi in catalogo di Daniela Tartaglia, Liliana Grueff , Federico Busonero (fotografi) e di Giovanni Fontana Antonelli (consulente Unesco per il paesaggio).
L’autrice, insieme a Beatrice Bruni e a Liliana Grueff, ci accompagnerà in un viaggio lungo il fiume attraverso immagini, libri e riflessioni, ripercorrendo lo stesso percorso visivo ed emotivo che ha compiuto lei stessa lungo le rive del fiume Arno alla ricerca delle forme significanti che resistono alla desertificazione e alle offese perpetuate dalla mano dell’uomo; una riflessione sul fiume come organismo vivente e come metafora della condizione umana.
Come sottolinea Valentina Vadi, consigliere della Regione Toscana: “Su un piano prettamente ‘pubblico’, che è anche e sopratutto ‘politico’, la sollecitazione principale che proviene dalla lettura di questo libro è la necessità – quasi l’urgenza – di riportare al centro del dibattito e della discussione la questione ambientale, di cui la politica pare essersi dimenticata – non solo la politica italiana. Tutela dell’ambiente naturale, cura del territorio come bene comune e – nel caso della Toscana – del fiume che la attraversa e che ne costituisce un simbolo stratificato di storia, di cultura, di tradizione e di memoria, devono essere prioritari nel governo della cosa pubblica”.

 

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Arno Immaginario Collettivo – Inside Visions


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La Fondazione Studio Marangoni ha il piacere di presentare Arno immaginario Collettivo, un triplice lavoro fotografico sull’Arno che ha coinvolto fotografi locali, internazionali e giovani fotografi. Il progetto si è concentrato sul rapporto tra la città di Firenze e il suo elemento naturale più imponente, il fiume. Chi è cresciuto intorno alle sue rive, chi ne ha fatto esperienza di formazione, chi infine è arrivato da lontano e ne ha interpretato il ruolo.

A seguito di un periodo di studio e di produzione, sono state previste tre differenti restituzioni pubbliche, tre momenti espositivi del lavoro collettivo che da settembre a novembre, anniversario dei 50 anni dall’alluvione, coinvolgeranno la città in un percorso di ricostruzione collettiva dell’immaginario intorno all’Arno.

La seconda iniziativa, dal titolo “Inside Visions“, presenterà il lavoro sul fiume ad opera di tre fotografi toscani: Paolo Cagnacci, Matteo Cesari e Daniela Tartaglia.

Inaugurazione venerdì 14 ottobre ore 18 fsmgallery
via San Zanobi 19r, Firenze. Fino al 30 novembre 2016.

Il progetto “Arno Immaginario Collettivo” è nato dalla collaborazione tra Fondazione Studio Marangoni e Regione Toscana nell’ambito del progetto Toscanaincontemporanea2016, Comune di Firenze, progetto Riva, Mus.E e Le Murate PAC. La mostra “Inside Visions” è stata inserita nel programma della 12a Giornata del Contemporaneo.
La Giornata del Contemporaneo è l’evento che, dal 2005, AMACI (Associazione musei d’arte contemporanea italiani) dedica all’arte contemporanea e al suo pubblico. Sabato 15 ottobre i musei associati ad AMACI, accanto a tutte le istituzioni del Paese che liberamente decidono di aderire all’iniziativa, aprono gratuitamente le loro porte per eventi, mostre, conferenze e laboratori. Informazioni: www.amaci.org

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