La via della Cina


Bando di concorso. La via della Cina, campagna fotografica 2018. 4 residenze per fotografi under 35. Progetto a cura di Filippo Maggia. Organizzazione Dryphoto arte contemporanea. Con il contributo di Regione Toscana Toscanaincontemporanea2018 Giovanisì, Comune di Prato – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana / Centro Pecci Prato, Istituto d’Istruzione Superiore “Carlo Livi”.

È ormai di conoscenza internazionale il fenomeno della migrazione di origine cinese che coinvolge la città di Prato; cresciuto in maniera esponenziale dai primi anni Novanta fino a tre anni fa, ora si è stabilizzato intorno alle ventimila unità (20.695), più del doppio se si considerano i non regolari, su una città di poco meno di duecentomila abitanti (193.325) [dati Comune di Prato, 2017]. La maggiore parte dei nuovi cittadini di origine cinese abita nella zona del Macrolotto Zero e la massima concentrazione si ha in via Pistoiese denominata dalla comunità via della Cina, nel quartiere gli autoctoni residenti sono meno del 20%. Una piccola area dove, all’interno di una struttura con costruzioni tipiche del modello pratese “Città fabbrica”, sono condensati un’ampia diversità di culture, ambienti socio economici, interessi, necessità e primi segni dell’auspicato cambiamento in distretto creativo. Il bando lancia una campagna fotografica (potranno essere presentate anche opere video a corredo di opere fotografiche) che sarà realizzata da 4 artisti under 35 operanti in Toscana che lavoreranno in residenza per produrre una documentazione che interpreti la storia di questa parte della città e questo fenomeno, per costruire una narrazione emotivamente evocativa che esplori la relazione fra paesaggio urbano e l’elemento umano, registri i temi del cambiamento strutturale e antropologico della città, costruisca un terreno comune fra arte e geopolitica proponendo la pratica fotografica come poetica civile.

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Diventa fiume. Incontro letterario fotografico


Domani, sabato 14 aprile alle ore 18, presso Lo Spazio di via dell’ospizio, un incontro letterario fotografico sul fiume a partire dal volume di Daniela Tartaglia “Diventa fiume” (Polistampa, 2017, Testi in catalogo di Daniela Tartaglia, Liliana Grueff , Federico Busonero (fotografi) e di Giovanni Fontana Antonelli (consulente Unesco per il paesaggio).
L’autrice, insieme a Beatrice Bruni e a Liliana Grueff, ci accompagnerà in un viaggio lungo il fiume attraverso immagini, libri e riflessioni, ripercorrendo lo stesso percorso visivo ed emotivo che ha compiuto lei stessa lungo le rive del fiume Arno alla ricerca delle forme significanti che resistono alla desertificazione e alle offese perpetuate dalla mano dell’uomo; una riflessione sul fiume come organismo vivente e come metafora della condizione umana.
Come sottolinea Valentina Vadi, consigliere della Regione Toscana: “Su un piano prettamente ‘pubblico’, che è anche e sopratutto ‘politico’, la sollecitazione principale che proviene dalla lettura di questo libro è la necessità – quasi l’urgenza – di riportare al centro del dibattito e della discussione la questione ambientale, di cui la politica pare essersi dimenticata – non solo la politica italiana. Tutela dell’ambiente naturale, cura del territorio come bene comune e – nel caso della Toscana – del fiume che la attraversa e che ne costituisce un simbolo stratificato di storia, di cultura, di tradizione e di memoria, devono essere prioritari nel governo della cosa pubblica”.

 

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Arno Immaginario Collettivo – Inside Visions


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La Fondazione Studio Marangoni ha il piacere di presentare Arno immaginario Collettivo, un triplice lavoro fotografico sull’Arno che ha coinvolto fotografi locali, internazionali e giovani fotografi. Il progetto si è concentrato sul rapporto tra la città di Firenze e il suo elemento naturale più imponente, il fiume. Chi è cresciuto intorno alle sue rive, chi ne ha fatto esperienza di formazione, chi infine è arrivato da lontano e ne ha interpretato il ruolo.

A seguito di un periodo di studio e di produzione, sono state previste tre differenti restituzioni pubbliche, tre momenti espositivi del lavoro collettivo che da settembre a novembre, anniversario dei 50 anni dall’alluvione, coinvolgeranno la città in un percorso di ricostruzione collettiva dell’immaginario intorno all’Arno.

La seconda iniziativa, dal titolo “Inside Visions“, presenterà il lavoro sul fiume ad opera di tre fotografi toscani: Paolo Cagnacci, Matteo Cesari e Daniela Tartaglia.

Inaugurazione venerdì 14 ottobre ore 18 fsmgallery
via San Zanobi 19r, Firenze. Fino al 30 novembre 2016.

Il progetto “Arno Immaginario Collettivo” è nato dalla collaborazione tra Fondazione Studio Marangoni e Regione Toscana nell’ambito del progetto Toscanaincontemporanea2016, Comune di Firenze, progetto Riva, Mus.E e Le Murate PAC. La mostra “Inside Visions” è stata inserita nel programma della 12a Giornata del Contemporaneo.
La Giornata del Contemporaneo è l’evento che, dal 2005, AMACI (Associazione musei d’arte contemporanea italiani) dedica all’arte contemporanea e al suo pubblico. Sabato 15 ottobre i musei associati ad AMACI, accanto a tutte le istituzioni del Paese che liberamente decidono di aderire all’iniziativa, aprono gratuitamente le loro porte per eventi, mostre, conferenze e laboratori. Informazioni: www.amaci.org

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