Paolo Di Paolo. Mondo Perduto. Fotografie 1954-1968


© Archivio Paolo Di Paolo

Il racconto di uno straordinario fotografo e cantore dell’Italia tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Aspettando la grande mostra monografica a marzo 2019, MAXXI e Gucci presentano in anteprima il libro dedicato al lavoro di Paolo Di Paolo, uno dei principali fotografi della rivista intellettuale Il Mondo, il cui archivio è rimasto sconosciuto per oltre quarant’anni.

Introduce:
Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI
Intervengono:
Marco Belpoliti, scrittore e critico letterario italiano
Mario Calabresi, giornalista e scrittore italiano, direttore del quotidiano la Repubblica
Giovanna Calvenzi, curatrice della mostra e del volume “Paolo Di Paolo. Mondo Perduto”
Emanuele Trevi, critico letterario e scrittore italiano
Paolo Di Paolo, fotografo
Modera:
Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MAXXI Arte

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Presentazione del libro Isole d’Inverno


Isole d’Inverno di Federica Di Giovanni. Un viaggio fotografico che racconta la realtà delle isole minori italiane durante l’inverno.

Edito da Crowdbooks con l’ introduzione di Erri De Luca.

Il progetto di Federica Di Giovanni si traduce in un viaggio di ricerca tra elementi visivi, richiami alla memoria ed emozioni. Il punto di partenza del lavoro è la sua famiglia e dunque un forte senso di appartenenza e intimità. Viaggiando da un’isola all’altra del Mar Mediterraneo, ha raggiunto in nave l’Isola di Capraia, l’Isola di Lampedusa, Linosa, Pantelleria, Procida, le Pontine, Isole Eolie, Isole Egadi, Isole Tremiti, l’Isola del Giglio e l’Isola Di San Pietro – Taranto per raccontare la realtà delle isole minori italiane, in una stagione che spoglia queste terre dallo stereotipo di paradiso estivo. Le sue fotografie, mostrano una bellezza diversa, scandita dai racconti e dai gesti del quotidiano. “Isole d’Inverno” descrive una mappatura del vicino che rimane lontano, alla ricerca dell’essere isolano come condizione. Ed è proprio durante la stagione invernale, nell’isola di chi resta, che questa condizione si impone. Il mare arrabbiato che non fa partire il traghetto, le manovre della cisterna che porta l’acqua in scogli remoti, la pesca dei calamari, la caccia agli uccelli migratori, il ritrovarsi quotidiano nell’unico bar aperto, e tanti gesti, che si ripetono, e diventano piccole allegorie. Ogni isola è una storia a parte ma appare anche, in qualche modo, uguale alle altre.

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Confini di Sarah Stefanutti


Confini
Era la bordatura della collina,
(dall’altra parte del golfo)
una lunga linea
ed irrisolta
di confine,
tra il nero opaco
di questa terra,
e il blu
tremendo
di quel cielo.

Sarah Stefanutti è una poetessa e ricercatrice fiorentina con una grande passione per l’arte fotografica. Laureata all’Università di Oxford in antropologia culturale, vive in numerose città europee, che fanno da sfondo alla sua poetica. Nel 2010 esordisce con la silloge Parole attraverso l’Europa (Albatros) ed è segnalata per merito al concorso internazionale di poesia Jacques Prévert. Nel 2017 risulta tra i cinque finalisti al Premio Mario Luzi con la silloge Confini, per la sezione di poesia nascente. La raccolta poetica Confini sarà poi pubblicata con Giuliano Ladolfi editore nel gennaio del 2018. Il suo attuale lavoro artistico consiste nel fondere linguaggio poetico a quello fotografico. Venerdì 05 ottobre dalle ore 18.00. Introduce la presentazione del libro Elisa Biagini.

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Accademia di Michele Buda alla FSM


Venerdì 25 maggio alle ore 18, presso la Fondazione Studio Marangoni sarà presentato il libro Accademia di Michele Buda. Introduce Bärbel Reinhard.
Il progetto, sviluppato all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna, si configura come una lettura trasversale e traslata di immagini, forme, oggetti, pratiche tipiche degli ambienti dell’Accademia, vissuti dall’interno con l’occhio di un autore che ha fatto dell’osservazione la chiave di volta della sua pratica. “L’oggetto di passaggio, transizionale, si potrebbe dire forse esagerando, ce lo offre Michele Buda nella forma dei gessi dell’accademia, classici nella loro totale nudità si offrono come oggetti d’uso, come parte di quella ‘funzionalità’ riferita alle arti popolari. Sono modelli, sono copie, sono frutto di una artigianalità…” (dal testo critico che accompagna la mostra).

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Diventa fiume alla FSM


Daniela Tartaglia

 

Daniela Tartaglia presenta il suo nuovo libro Diventa fiume edito da EDIZIONI POLISTAMPA.

Martedì 15 maggio ore 18.30 alla fsmgallery, via San Zanobi 19r, Firenze.

Una discesa lungo il corso del fiume Arno diventa un’occasione per riflettere sull’incontro/scontro tra cultura e natura. Il fiume come “…organismo vivente e […] metafora della condizione umana…”.

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Diventa fiume. Incontro letterario fotografico


Domani, sabato 14 aprile alle ore 18, presso Lo Spazio di via dell’ospizio, un incontro letterario fotografico sul fiume a partire dal volume di Daniela Tartaglia “Diventa fiume” (Polistampa, 2017, Testi in catalogo di Daniela Tartaglia, Liliana Grueff , Federico Busonero (fotografi) e di Giovanni Fontana Antonelli (consulente Unesco per il paesaggio).
L’autrice, insieme a Beatrice Bruni e a Liliana Grueff, ci accompagnerà in un viaggio lungo il fiume attraverso immagini, libri e riflessioni, ripercorrendo lo stesso percorso visivo ed emotivo che ha compiuto lei stessa lungo le rive del fiume Arno alla ricerca delle forme significanti che resistono alla desertificazione e alle offese perpetuate dalla mano dell’uomo; una riflessione sul fiume come organismo vivente e come metafora della condizione umana.
Come sottolinea Valentina Vadi, consigliere della Regione Toscana: “Su un piano prettamente ‘pubblico’, che è anche e sopratutto ‘politico’, la sollecitazione principale che proviene dalla lettura di questo libro è la necessità – quasi l’urgenza – di riportare al centro del dibattito e della discussione la questione ambientale, di cui la politica pare essersi dimenticata – non solo la politica italiana. Tutela dell’ambiente naturale, cura del territorio come bene comune e – nel caso della Toscana – del fiume che la attraversa e che ne costituisce un simbolo stratificato di storia, di cultura, di tradizione e di memoria, devono essere prioritari nel governo della cosa pubblica”.

 

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Storia Essenziale della Fotografia


Venerdì 20 aprile dalle ore 17.30 ai Magazzini Fotografici, San Giovanni in Porta, Napoli.

Questa Storia essenziale della fotografia inizia, naturalmente, parlando dei diversi inventori, ma, diversamente da tante altre, pone subito l’accento sulla modernità del primo Ottocento, elemento fondamentale per comprendere il contesto nel quale è nata la nuova invenzione. “Nei cinquant’anni che hanno preceduto l’avvento della fotografia – sottolinea l’autore – si sono succedute più innovazioni di quante se n’erano avute in tutti i secoli precedenti”. Queste trasformazioni, insieme ai grandi rivolgimenti sociali che ad esse si accompagnarono, crearono una nuova mentalità, dentro la quale è cresciuta la fotografia: arte pittorica e insieme tecnologia.
Sin dal primo momento, spirito tecnologico e tradizione artistica si sono fusi nella nuova invenzione. Il bisogno di “essere artisti” ha segnato la pratica fotografica di moltissimi dei primi fotografi, che vennero chiamati pittorialisti. È a partire da questo bisogno che la fotografia si è affermata come arte contemporanea, guadagnandosi un ruolo centrale nell’esperienza museale.
A sottolineare l’importanza dei riferimenti pittorici, la Storia raccontata da Diego Mormorio mostra come tutte le tipologie fotografiche – ritratto, paesaggio, documentazione, ecc. – affondino le loro radici negli insegnamenti della pittura, tanto che risulta impossibile comprendere la storia della nuova arte senza guardare ai precedenti risultati delle arti visive.

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Jisei No Ku


Silvia Montevecchi

Inaugurazione mostra fotografica e presentazione del libro fotografico “Jisei No Ku” di Silvia Montevecchi, Edizione Seipersei.
Venerdi 6 aprile alle ore 18,00 negli spazi di Seipersei Gallery di Via Mentana 96, Siena.
Jisei No Ku è un progetto sulla linea di confine tra la vita e la morte. Jisei significa “l’ultima parola detta prima della morte”, ku si riferisce al momento poetico. Si tratta di brevi poesie che esprimono un ultimo pensiero, un addio al mondo da parte di samurai, monaci e poetiche, desideravano lasciare una traccia prima di sparire per sempre. Silvia Montevecchi sceglie alcuni dei versi che ha trovato più suggestivi, cerca di estrarne il nucleo e rielabora questa sensazione attraverso la fotografia, ricreando un mondo fantastico al di fuori del tempo e della realtà, in cui la morte diviene un attimo di sospensione, un passo verso l’ignoto.

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I Just Look At Pictures/5


I Just Look At Pictures – Viaggio nel photobook italiano
a cura di Ivan Catalano, isole
con la collaborazione di Annalisa Pellino (Arteco)
Quinto incontro.

Límine. Guida ai limiti di una città. 23 marzo 2018 presentazione del photobook, ore 18 – Fronte del Borgo, Piazza Borgo Dora, 49 – Torino.
Incontro con gli autori Paolo Fusco, Vincenzo Labellarte, Gabriele Lungarella.
Inaugurazione mostra
h 19.30 – Isole, Lungo Dora Napoli 18/b – Torino
Dal 23 marzo al 6 aprile 2018.

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