Respect


RESPECT di Antonio Gibotta​, a cura di Enrico Stefanelli​. Digital Media Partner Canon Italia​.
Evento promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

I progetti in mostra :

1. Serbia. Bloccati nel gelo di Belgrado, Serbia. Sono mesi ormai che centinaia di migranti, per lo più afghani, siriani e iracheni, nel loro cammino di avvicinamento ai confini dell’Unione Europea, hanno trovato rifugio nei depositi abbandonati lungo la ferrovia a Belgrado . Temono di essere respinti e per questo evitano le strutture di assistenza ufficiali. Ma in questi giorni le temperature che spesso arrivano a venti gradi sotto zero, rendono la vita in questi asili di fortuna un vero inferno polare. Molte scene ricordano quelle vissute dai deportati in Europa ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. E’ una catastrofe umanitaria.

2. U.N.I.T.A.L.S.I. Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali – Viaggio della Speranza in collaborazione con UNITALSI.Napoli, stazione centrale. Una mattina frenetica come tante, treni in partenza, valigie, corse. Tra gli altri è in partenza anche il Treno Bianco, destinazione Lourdes. Non è un treno come tutti gli altri, nei corridoi dei vagoni si sentono voci di bambini, i loro pianti e le loro risate, preghiere sussurrate, brusii lenti e soffocati. Si respira dolore, forza, speranza. C’è un treno di emozioni che forse non verranno pienamente interpretate dalle mie fotografie. In 30 ore di viaggio ho scoperto il significato più intimo della sofferenza ma anche dell’amore incondizionato. La sofferenza e la malattia non ha del tutto strappato a questi pellegrini la voglia di vivere, nello sguardo di tutti c’è una flebile luce, dettata dalla forza della Fede. Il cammino di un pellegrino. Questa è la storia di Enzo, affetto da spasticità. E’ uno dei pellegrini più anziani dell’UNITALSI, un buon uomo, che ha fronteggiato quest’esperienza con tenerezza e semplicità. La sua solitudine lo schiaccia giorno dopo giorno: è solo la forza della fede a farlo sentire amato, e mai abbandonato.

3. Festival di Holi. Holi è la festa più colorata e divertente del calendario indiano e cade durante la luna piena del mese di Phalgun che corrisponde al mese di Marzo del calendario gregoriano. Questa festa ha molti elementi simili al nostro Carnevale: durante i tre giorni di festeggiamenti, in ogni città, villaggio, strade e campagne, folle di giovani, vecchi e bambini giocano gettandosi addosso polveri coloratissime miste ad acqua. E così in pochi minuti abiti, visi e strade si colorano e tutto appare come in un paese da fiaba, come se si stesse cavalcando un arcobaleno. Il passaggio dall’inverno alla primavera non potrebbe essere più gioioso e colorato. Durante il festival le differenze fra caste si annullano e, in qualche villaggio, c’è l’usanza divertente di dare un’occasione di rivincita alle donne. Con lunghi bastoni di legno ragazze e signore battono giocosamente sul capo degli uomini protetti da uno scudo.

4. Gli Infarinati. Ogni 28 dicembre a Ibi, in provincia di Alicante, in Spagna, si tiene la cosiddetta “Battaglia degli Infarinati”. È una festa in cui gli abitanti si dividono in due gruppi: un gruppo, gli Enfarinat (gli infarinati), simula un colpo di Stato; l’altro cerca di restaurare l’ordine. I due gruppi si sfidano a colpi di farina, acqua, uova e fumogeni colorati. La festa esiste da 200 anni ed è parte delle celebrazioni collegate al giorno della Strage degli Innocenti, il giorno in cui secondo il Vangelo il re della Giudea, Erode, ordinò il massacro di tutti i neonati allo scopo di uccidere Gesù. La festa inizia alle 8:00 del mattino, quando gli Enfarinat invadono la città, la conquistano ed eleggono un sindaco che stabilisce le regole da rispettare durante la giornata.

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Storia Essenziale della Fotografia


Venerdì 20 aprile dalle ore 17.30 ai Magazzini Fotografici, San Giovanni in Porta, Napoli.

Questa Storia essenziale della fotografia inizia, naturalmente, parlando dei diversi inventori, ma, diversamente da tante altre, pone subito l’accento sulla modernità del primo Ottocento, elemento fondamentale per comprendere il contesto nel quale è nata la nuova invenzione. “Nei cinquant’anni che hanno preceduto l’avvento della fotografia – sottolinea l’autore – si sono succedute più innovazioni di quante se n’erano avute in tutti i secoli precedenti”. Queste trasformazioni, insieme ai grandi rivolgimenti sociali che ad esse si accompagnarono, crearono una nuova mentalità, dentro la quale è cresciuta la fotografia: arte pittorica e insieme tecnologia.
Sin dal primo momento, spirito tecnologico e tradizione artistica si sono fusi nella nuova invenzione. Il bisogno di “essere artisti” ha segnato la pratica fotografica di moltissimi dei primi fotografi, che vennero chiamati pittorialisti. È a partire da questo bisogno che la fotografia si è affermata come arte contemporanea, guadagnandosi un ruolo centrale nell’esperienza museale.
A sottolineare l’importanza dei riferimenti pittorici, la Storia raccontata da Diego Mormorio mostra come tutte le tipologie fotografiche – ritratto, paesaggio, documentazione, ecc. – affondino le loro radici negli insegnamenti della pittura, tanto che risulta impossibile comprendere la storia della nuova arte senza guardare ai precedenti risultati delle arti visive.

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Oh Ma Quanti Bei Fotolibri Madamadoré


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Stasera, alle 18:30, ai Magazzini Fotografici, Napoli, si animerà un talk sull’editoria indipendente e non solo. Presenti molte personalità del mondo del libro fotografico, tra cui Simone Donati per TerraProject Photographers, Claudio Corrivetti e Gaetano Crupi per Postcart Edizioni, Danilo Montanari Editore, Gazebo Sicily Photobook Festival, Irene Alison per Doll’s Eye Reflex Laboratory, Tommaso Parrillo, fondatore di Witty Kiwi. Enjoy!

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