Aquarium di Margherita Verdi


Margherita Verdi

Domenica 26 novembre 2017, alle ore 17, inaugura alla Galleria Immaginaria la mostra di Margherita Verdi Aquarium.
La mostra resterà aperta fino al 10 dicembre 2017.
immaginaria arti visive gallery – via guelfa, 22/ar – Firenze.
h. lun/ven 9.30/19.30 sab 9.30/13.00 – 15.30/19.30 dom su appuntamento.
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La canzone di Tkvarcheli alla FSM


Fondazione Studio Marangoni è lieta di segnalare il secondo appuntamento dedicato all’editoria fotografica. L’incontro sarà rivolto alla presentazione del lavoro fotografico della prima vincitrice del Premio Gabriele Basilico, Maria Gruzdeva, dal titolo La canzone di Tkvarcheli, edito da Danilo Montanari Editore. La presentazione del volume avverrà alla presenza dell’autrice e si terrà in lingua inglese presso i locali espositivi della Fondazione Studio Marangoni (via San Zanobi 19r, Firenze) sabato 4 novembre alle ore 18,00.
L’iniziativa, ad ingresso libero, si pone in continuità con l’inaugurazione della mostra organizzata il giorno precedente (venerdì 3 novembre ore 18,00 fsmgallery, via San Zanobi 19r, Firenze) ed aperta al pubblico tutti i pomeriggi con orario 15-19 fino al 2 dicembre 2017.

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A come Arno a Isole


I Just Look at Pictures
Viaggio nel photobook italiano
a cura di Ivan Catalano, isole

Quarto incontro
A come Arno
di Paolo Cagnacci e Matteo Cesari

13 ottobre 2017 presentazione del photobook, h. 18.00 – Fronte del Borgo, Piazza Borgo Dora, 49 – Torino.
Incontro con gli autori Paolo Cagnacci e Matteo Cesari.
Inaugurazione mostra: h. 19.30 – Isole, Lungo Dora Napoli 18/b – Torino.
14 ottobre- 5 novembre 2017
visite su appuntamento
info (+39) 339 819 3106 – isolestudio@gmail.com

A come Arno
È il 4 Novembre 1966: dopo 2 giorni di intensa pioggia il fiume Arno rompe gli argini e inonda Firenze. Una delle città più amate al mondo vive le sue ore più terribili, devastata da acqua e fango. Ci sono 34 vittime e tredicimila famiglie senza tetto. Un immenso patrimonio artistico rischia di andare perduto per sempre. A cinquant’anni da una tragedia che ha avuto un così forte impatto sull’immaginario collettivo, i fotografi Matteo Cesari e Paolo Cagnacci ripercorrono i suoi argini cercando di raccontare i volti e i luoghi di un fiume diventato suo malgrado simbolo italiano di scontro fra la corsa allo sviluppo dell’uomo e la tutela del territorio.

un libro di Paolo Cagnacci e Matteo Cesari
a cura di DER*LAB
additional images: Beatrice Bruni, Sara Cinelli, Mattia Micheli, Dasha Vigori Oussova, Elisabetta Pallini, Barbel Reinhard, Camilla Ricco, Federica Rugnone.

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Sistematica vegetale


Dal 22 settembre 2017 ore 21 in  Piazza dei Tigli, in occasione dell’evento NUOVI CANTIERI CULTURALI ISOLOTTO organizzato dalla Compagnia Virgilio Sieni, la Fondazione Studio Marangoni allestirà una mostra fotografica dal titolo Sistematica Vegetale: organizzazione e categorizzazione del regno vegetale.

La mostra si svilupperà in due periodi:

Nel primo mese saranno esposte le fotografie delle due studentesse Giulia Del Sorbo e Sofia Leone. Successivamente sarà in mostra il lavoro di Monica Taverna.

La relazione tra l’uomo ed il paesaggio è il tema trasversale di questo progetto in collaborazione con Virgilio Sieni e la altre realtà del territorio.  La Partecipazione a una riflessione sul territorio” attraverso il linguaggio fotografico ha stimolato il nostro interesse e ha trovato, nel lavoro di alcuni nostri studenti, la confluenza perfetta per sottolineare quanto alcuni luoghi della città ritrovano nuova vita attraverso le arti figurative.  Negli ultimi anni la Fondazione Studio Marangoni è stata  impegnata in un lavoro di ricerca sulla “città in movimento, città che cambia”. L’Arno e la Tramvia sono stati i soggetti principali della ricerca fotografica dell’ultimo biennio. La selezione che va in mostra nell’ambito del progetto “nuovi cantieri culturali isolotto” è una selezione di tre giovani fotografe: Giulia Del Sorbo con “ ritratto naturale”  sceglie gli alberi per la loro forma e li rappresenta come in un ritratto, dando loro una dignità che li distingue dal resto del bosco; Sofia Leone con  “Gli uomini hanno case: ma sono verande” indaga il rapporto intimo con le piante ornamentali all’interno di appartamenti; nelle immagini di Monica Taverna dal titolo “Metamorphosis”, è rappresentata l’esperienza di due esseri umani che, tentando di oltrepassare la barriera vegetale sulle rive dell’Arno, finiscono per confondersi con essa in un processo di lotta e trasformazione, una metamorfosi dall’umano al naturale che sembra realizzarsi realmente nel momento tanto desiderato del contatto con l’acqua del fiume.

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I Just Look At Pictures


I just look at pictures
Viaggio nel photobook italiano
rassegna a cura di Ivan Catalano, Isole, Torino.

I just look at pictures è una rassegna sul fotolibro che include esperienze editoriali giovani, italiane e indipendenti, spesso basate su nuove modalità di produzione e diffusione editoriale come il self-publishing, il crowdfunding o il pre-order e tutte accomunate dall’esercizio di uno sguardo attento sull’ambiente naturale e/o antropizzato. Per ogni presentazione è stato organizzato un talk con i curatori o i fotografi, singoli o in collettivo, presso varie sedi, e una mostra presso Isole, spazio indipendente dedicato alla cultura della fotografia contemporanea e al libro d’artista.

Nel primo incontro, Eleonora Milner presenterà il photobook LACUNA/AE. Identità e Architettura Moderna a Venezia. 16 marzo 2017, h. 18.30, Cecchi Point – Salone delle Arti, via Antonio Cecchi, 17, Torino. Dal 16 al 31 marzo 2017 la mostra: LACUNA/AE: the best of. Inaugurazione mostra 16 marzo 2017, h. 19.30
Isole, Lungo Dora Napoli 18/b – Torino.

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Concrete Flowers di Francesca Manolino


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CONCRETE FLOWERS
di Francesca Manolino

Evento di pre-apertura del 16° River to River Florence Indian Film Festival

Inaugurazione sabato 3 dicembre ore 18
finger food indiano con vino gentilmente offerto da Barone Ricasoli

La mostra sarà visitabile fino al 31 gennaio 2017
dal lunedì al sabato con orario 15/19, o su appuntamento
fsmgallery – via San Zanobi 19r, Firenze
Tel 055 481106 exhibitions@studiomarangoni.it
Ingresso libero
La galleria sarà chiusa per vacanze natalizie dal 22 dicembre al 10 gennaio compresi

Una mostra fotografica che racconta l’India degli ossimori: a Ghazipur, la periferia di Delhi, dove, tra i palazzoni di cemento, trova posto la poesia di un enorme mercato dei fiori, in cui si scoprono uomini burberi, dal sorriso severo, aprirsi a una luce tenera e diversa mentre stringono tra le mani bouquet colorati, e, poco lontano, a Bhuapur Village, donne invisibili che abitano grattaceli e che si spostano in corridoi tutti uguali.

Francesca Manolino, nata a Torino nel 1987, si è diplomata in fotografia presso lo Ied e l’Ecole Nationale Superieure des Arts Décoratifs a Parigi. Lavora attualmente per l’agenzia Luz; le sue opere sono state esposte a Torino, Parigi, Firenze e Bangkok e pubblicate su testate nazionali e internazionali. I suoi lavori sono influenzati anche da una laurea in Antropologia, e gettano uno sguardo critico su problemi sociali e ambientali.

Nelle opere esposte, infatti, uomini con una mano dietro la schiena, in segno di ritrosia, mostrano rossori e sorrisi timidi tra mazzi di fiori, mentre donne vagano per i corridoi, nascondendosi, spesso invisibili a una società poco attenta ai diritti del mondo femminile. Dice la fotografa: “Negli ultimi tre anni ho trascorso un lungo periodo in India, e ho deciso di usare un approccio intimo e metaforico per raccontarla. Mi piace indagare la relazione tra uomo e ambiente, l’architettura per me racconta il paesaggio umano, riflettendo lo spirito della società, in cui io cerco di introdurre un punto di vista positivo, stanca dei media in cui emerge solo il lato negativo”. Continua: “ll Bhuapur Village è un insieme di torri gemelle: una bellezza dissonante avvolge questo labirinto di scale, le ripetizioni di piani in una discontinua e grezza armonia. Le donne che lo abitano vagano per i corridoi tutti uguali come pesci che nuotano in un acquario. Chiudono tende e diventano tende. Si nascondono dietro pilastri e lentamente ne assumono la freddezza. Alcune diventano grigie, si confondono con il paesaggio stesso o ne diventano parte tanto da non poterle quasi più intravedere. Altre cercano la bellezza in un leggero decoro e nel sole che, a volte, coraggioso invade questi spazi. A pochi passi da qui, a Ghazipur Phool Mandi, c’è invece l’enorme mercato dei fiori della capitale, con l’incantesimo in cui, ad ogni angolo, uomini si circondano di un alone di tenerezza non appena stringono tra le loro mani un mazzo di fiori. Ecco, con questa mostra ho voluto raccontare gli ossimori della periferia indiana”.

Il 16° River to River Florence Indian Film Festival, diretto da Selvaggia Velo, si svolgerà dal 3 all’8 dicembre presso il nuovo cinema La Compagnia (via Cavour, 50r) di Firenze. In programma 25 film tra prime nazionali, europee e mondiali, oltre a eventi collaterali, alla presenza di registi e attori, tra cui l’attore di Sandokan, Kabir Bedi, che sarà l’ospite speciale dell’edizione di quest’anno. Si indagherà la società indiana vista dalla strada e tra la gente comune, la condizione delle donne – tra desideri e emancipazione – e i diritti civili nell’India contemporanea. Il festival è Inserito nell’ambito della 50 Giorni di cinema internazionale a Firenze.

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