UNTIL WE RETURN di Dalia Khamissy


UNTIL WE RETURN 

by Dalia Khamissy

mostra fotografica / photography exhibition

evento speciale in occasione di Middle East Now

Fondazione Studio Marangoni – Via San Zanobi 19r

5 aprile – 31 maggio (orario: Lun-Sab | 10:00 / 13:00 – 15:00 / 19:00) – ingresso gratuito

Opening: Venerdì 5 aprile / Friday, April 5th

ore 18:00 / 6:00 pm – Talk con l’artista h:18:30

La fotografa libanese Dalia Khamissy, una delle più acclamate fotografe della scena mediorientale, racconta storie di rifugiati siriani e il loro desiderio di tornare a casa. Nel marzo 2011, quella che è iniziata come una serie di proteste contro il regime siriano, si è trasformata ben presto in un conflitto armato che dura da oltre 8 anni. Pochi mesi dopo centinaia di migliaia di rifugiati sono scappati dalla Siria in cerca di rifugio nei paesi vicini. Solo in Libano oltre un milione di rifugiati hanno attraversato il confine in cerca di sicurezza, e si sono stabiliti in tende, rifugi collettivi e appartamenti in tutto il paese. Dal 2011 Dalia Khamissy ha viaggiato attraverso il Libano raccontando le diverse storie dei rifugiati siriani. Ritratti e momenti di quotidianità raccontati con grande intensità artistica: storie di uomini, donne e bambini fuggiti dagli attentati, dai rapimenti, alcuni di loro gravemente feriti nei combattimenti, altri hanno perso le persone amate, altri ancora sono fuggiti perché minacciati. In Libano hanno incontrato una realtà altrettanto difficile. Mentre raccontava con il suo obiettivo le loro storie, tutti sognavano la fine della guerra e il loro ritorno in patria, “Until We Return”. Coordinamento del progetto di Alessandra Capodacqua.

The Lebanese photographer Dalia Khamissy tells the stories of Syrian refugees in Lebanon and their desire to return to Syria. In March 2011, what began as a series of protests against the Syrian regime soon turned into an armed conflict that has lasted for over 8 years. Hundreds of thousands of refugees escaped from Syria seeking refuge in neighboring countries. In Lebanon alone over a million refugees have crossed the border in search of security. Since 2011, Dalia Khamissy, one of the most acclaimed photographers of the Middle Eastern, has traveled through Lebanon telling the stories of Syrian refugees: portraits and moments of everyday life told with great artistic intensity. And while she told these stories with her lens, everyone dreamed of the end of the war and their return home, “Until We Return”.

Bio Dalia Khamissy

Dalia Khamissy Born in Beirut, Dalia Khamissy received a diploma in photography from the USEK in 1999. Her work revolves around the socio-political stories of the Middle East, namely the aftermath of Lebanon’s wars and its social issues. Since 2003 her pictures have been widely exhibited in Europe, South America, US and the MENA region and have been published in several international and local publications. Her ongoing project the Missing of Lebanon (2010 – to date) on the estimated 17000 Missing from the 1975-90 Lebanese civil war received the Honorary Mention in the Multimedia Section at AnthropoGraphia in 2012. In 2011, the photo-film the Missing was shortlisted for the Multi Media category for the Prix-Bayeux. Her photographs of the Missing of Lebanon were commissioned for the Freedom to Create prize and she received the Documentary Photography Project Audience Engagement Grant by the Open Society Institute. She is currently based in Beirut.

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THE PEOPLE’S SALON


di Tamara Abdul Hadi

Evento speciale del Festival Middle East Now 2018

La mostra si terrà presso la fsmgallery (via San Zanobi 19r, Firenze) da giovedì 12 aprile  (inaugurazione ore 18.00), ore 18.30 talk con l’artista) a giovedì 31 maggio.

La mostra, curata da Alessandra Capodacqua, è uno degli eventi speciali del Festival Middle East Now, unico festival italiano che propone una full immersion di cinema, documentari, arti visive, musica ed eventi sul Medio Oriente contemporaneo (www.middleastnow.it).

Sarà possibile visitare la mostra fino al 31 maggio, a ingresso libero, dal lunedì al sabato con orario 15-19, o su appuntamento, ai contatti 055 481106 e info@studiomarangoni.it.

Tamara Abdul Hadi è una fotografa di origini irachene e una delle artiste più affermate della scena fotografica del Medio Oriente, co-fondatrice di Rawiya, il primo collettivo di donne fotografe  in Medio Oriente. Con il suo lavoro Tamara Abdul Hadi indaga le rappresentazioni dell’identità maschile nel mondo arabo, esplorandone la complessità e gli stereotipi.

Nel progetto in mostra The People’s Salon l’autrice celebra il talento creativo dei parrucchieri e dei barbieri mediorientali, a Beirut, Gaza e Ramallah. Ritratti e scatti in cui cattura gli affascinanti e vivaci segreti di bellezza elaborati dai barbieri mediorientali: gli sfondi colorati e luminosi lasciano emergere acconciature eleganti, fantasiose e talvolta figurative. Non solo le loro barbe sono perfettamente rifinite, ma i clienti di questi barber shop amano anche maschere facciali di bellezza, per migliorare la pelle. I tagli tradizionali, uniti a tecniche all’avanguardia, danno vita a luoghi che sono molto più di semplici barber shop; luoghi dedicati alla vanità maschile, dei veri hub di socializzazione in cui si stringono amicizie e si intrecciano rapporti umani.

 

Il Medio Oriente contemporaneo torna da protagonista a Firenze dal 10 al 15 aprile 2018, con la 9ª edizione di Middle East Now, il festival internazionale di cinema, documentari, arte contemporanea, musica, incontri ed eventi ideato e organizzato dall’associazione culturale Map of Creation con la direzione artistica di Lisa Chiari e Roberto Ruta. L’evento si terrà tra Cinema La Compagnia, Cinema Stensen e altre sedi e spazi cittadini, tra cui la fsmgallery.

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