Presentazione Libro Kurdistan Memories di Eugenio Grosso


Kurdistan Memories

Per lungo tempo i curdi sono stati dimenticati dalla storia fino a quando, recentemente, sono balzati agli onori della cronaca per il loro impegno nella guerra contro ISIS in Siria e Iraq.

I curdi sono una grande minoranza etnica che, nel corso della storia, non ha mai avuto un proprio stato. Divisi tra quattro nazioni: Turchia, Siria, Iran e Iraq, sono stati pochi e brevi i tentativi di stabilire uno stato curdo.

Nel 2003, con l’invasione americana dell’Iraq, la regione a nord del paese, quella appunto abitata dai curdi, è stata dichiarata “no-fly zone”. Da allora i curdi hanno creato una regione autonoma con il proprio parlamento, esercito, inno e bandiera. Ciononostante, il Kurdistan iraqeno rimane dipendente dallo stato centrale. Dopo che il conflitto con il così detto Stato Islamico è quasi finito le istanze indipendentiste sono cresciute sempre più forti e, nel settembre 2017, si è votato un referendum in cui la società curda ha espresso il proprio desiderio di iniziare un processo autonomista rispetto allo stato iraqeno.

Nonostante questo, la società curda non è omogenea e molti conflitti, come una guerra civile tra le due principali fazioni, ha reso il percorso verso l’indipendenza e la stabilità della regione un obiettivo difficile da raggiungere.

Durante i sei mesi in cui ho vissuto in Kurdistan ho viaggiato attraverso la regione e lavorato in contesti molto diversi. Questo libro è una raccolta di servizi e immagini che compongono l’identità curda e spaziano dalla politica all’economia passando per la religione, l’occidentalizzazione e il patrimonio culturale. Il libro è accompagnato da un resoconto scritto delle mie esperienze personali e professionali durante quel periodo.

Eugenio Grosso, siciliano, si è trasferito a Milano all’età di diciotto anni per studiare Design e Belle Arti presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera, e si è laureato nel 2007 con il massimo dei voti. Ha lavorato come fotografo commerciale part-time dal 2007 e come fotoreporter a tempo pieno dal 2009. Collabora regolarmente con pubblicazioni italiane e il suo lavoro è stato presentato in pubblicazioni internazionali come Guardian, Telegraph, Financial Times, la BBC e il Washington Post.

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Presentazione del libro Kurdistan Memories di Eugenio Grosso


Kurdistan Memories

Per lungo tempo i curdi sono stati dimenticati dalla storia fino a quando, recentemente, sono balzati agli onori della cronaca per il loro impegno nella guerra contro ISIS in Siria e Iraq.

I curdi sono una grande minoranza etnica che, nel corso della storia, non ha mai avuto un proprio stato. Divisi tra quattro nazioni: Turchia, Siria, Iran e Iraq, sono stati pochi e brevi i tentativi di stabilire uno stato curdo.

Nel 2003, con l’invasione americana dell’Iraq, la regione a nord del paese, quella appunto abitata dai curdi, è stata dichiarata “no-fly zone”. Da allora i curdi hanno creato una regione autonoma con il proprio parlamento, esercito, inno e bandiera. Ciononostante, il Kurdistan iraqeno rimane dipendente dallo stato centrale. Dopo che il conflitto con il così detto Stato Islamico è quasi finito le istanze indipendentiste sono cresciute sempre più forti e, nel settembre 2017, si è votato un referendum in cui la società curda ha espresso il proprio desiderio di iniziare un processo autonomista rispetto allo stato iraqeno.

Nonostante questo, la società curda non è omogenea e molti conflitti, come una guerra civile tra le due principali fazioni, ha reso il percorso verso l’indipendenza e la stabilità della regione un obiettivo difficile da raggiungere.

Durante i sei mesi in cui ho vissuto in Kurdistan ho viaggiato attraverso la regione e lavorato in contesti molto diversi. Questo libro è una raccolta di servizi e immagini che compongono l’identità curda e spaziano dalla politica all’economia passando per la religione, l’occidentalizzazione e il patrimonio culturale. Il libro è accompagnato da un resoconto scritto delle mie esperienze personali e professionali durante quel periodo.

Eugenio Grosso, siciliano, si è trasferito a Milano all’età di diciotto anni per studiare Design e Belle Arti presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera, e si è laureato nel 2007 con il massimo dei voti. Ha lavorato come fotografo commerciale part-time dal 2007 e come fotoreporter a tempo pieno dal 2009. Collabora regolarmente con pubblicazioni italiane e il suo lavoro è stato presentato in pubblicazioni internazionali come Guardian, Telegraph, Financial Times, la BBC e il Washington Post.

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Open Day/Lezione Aperta – Corso di Fotografia di Ritratto


La promozione consiste nella riduzione del 10% a tutti i partecipanti dell’Open Day

In occasione dell’inizio del Corso di Fotografia di Ritratto, proponiamo un Open Day/Lezione Aperta per far conoscere nel dettaglio quello che verrà affrontato durante tutto il percorso di formazione. In compagnia del docente Paolo Cagnacci, verranno fatti esempi pratici simulando una delle lezioni in programma.

Il ritratto fotografico consente non solo di registrare l’immagine fisiognomica del soggetto che abbiamo dinanzi ma anche, grazie al suo rapporto diretto con il referente in quel preciso spazio temporale, di catturare le sue emozioni attraverso il complesso intreccio di pose, sguardi, luoghi, oggetti, di cui il ritratto stesso si compone.

Iscriviti all'Open Day del Corso di Fotografia di Ritratto e approfitta della promozione del 10%

Prossimo open day il 31 ottobre 2019 alle ore 18.00 in via San Zanobi 19 rosso. Un occasione per conoscere nei dettagli il corso e la nostra struttura.
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FFDA2019 – Eventi


La Fondazione Michelucci insieme ad un ampio panel di istituzioni costituito da Archivio storico del Comune di Firenze, Archivio di Stato di Firenze, UniFi – Biblioteca di Scienze Tecnologiche/Architettura, Kunsthistorisches Institut in Florenz, Fondazione Studio Marangoni, Fondazione Architetti Firenze, si fa promotrice dello sviluppo di un programma di iniziative per la valorizzazione e promozione della fotografia d’architettura a Firenze, con lo scopo di far conoscere lo straordinario patrimonio di fondi fotografici storici esistenti in città e di sostenere le esperienze contemporanee di questa interessante produzione artistica.

Il programma di eventi

18 settembre 2019 e 30 ottobre 2019
Documenti fotografici d’Architettura.
La Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz
Visita guidata a cura di Costanza Caraffa e Almut Goldhahn

Fototeca Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut
Palazzo Grifoni Budini Gattai – Via dei Servi, 51 – Firenze
Visite guidate gratuite, su prenotazione (max. 20 persone)
18 settembre, ore 14.00 / 15.30 / 17.00
30 ottobre, ore 14.00 / 15.30 / 17.30

Prenotazione esclusivamente via email: info@khi.fi.it

La Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut, attualmente collocata in Palazzo Grifoni Budini Gattai, da oltre 120 anni raccoglie documentazione fotografica incentrata sull’arte italiana dalla tarda antichità fino all’età moderna. La vasta collezione di oltre 620.000 fotografie si è sviluppata parallelamente al profilo scientifico dell’Istituto.

Valorizzando la propria posizione all’intersezione fra pratiche d’archivio e accademiche, la Fototeca si è affermata quale laboratorio internazionalmente riconosciuto all’interno dell’attuale dibattito sulla funzione delle fotografie e degli archivi fotografici nella ricerca transdisciplinare. I progetti e le iniziative scientifiche della Fototeca si fondano concettual­mente sulla materialità delle fotografie e sulla dimensione epistemologica dell’archivio.

Durante la visita il pubblico avrà l’occasione di conoscere non solo alcuni fondi importanti di fotografie d’architettura, che oggi fanno parte del nostro cultural heritage, ma anche un ambiente proficuo di ricerca sulla fotografia.

 


19 settembre 2019 – 4 ottobre 2019

Architetture d’Italia, d’Europa e d’Oriente nella collezione Castellazzi.

L’archivio fotografico di un architetto del medio Ottocento.

Mostra a cura di Mauro Cozzi, Monica Maffioli, Vincenzo Vaccaro, Enrico Sartoni

Accademia delle Arti del Disegno di Firenze

Via Orsanmichele, 4 – Firenze

Inaugurazione: giovedì 19 settembre 2019, ore 17.30 (ingresso libero)

Orario (ingresso gratuito, suonare il campanello)

Lunedì, ore 10.00 -12.30 / 14.30 – 17.00;

martedì, giovedì e venerdì, ore 9.00 -13.00 / 14.00 -18.00;

mercoledì, ore 10.00 -12.00

info: 055 219642 | info@aadfi.it | www.aadfi.it

La collezione di fotografie di arte e di architettura, raccolte dall’architetto veneto Giuseppe Castellazzi, già allievo dell’Accademia di Venezia e di Pietro Selvatico Estense, comprende circa duecento pezzi, spesso ragguardevoli per la qualità e per la loro cronologia. Le stampe provenienti da operatori noti come Alinari, Brogi, Sommer, Suscipj, Anderson, ma anche da fotografi non identificati, furono messe insieme da Castellazzi a partire dall’inizio degli anni sessanta nel corso dei suoi viaggi nel Nord d’Europa (Monaco, Colonia, Parigi), quindi nell’impero Ottomano, ad Istanbul o al Cairo, ma anche in relazione a viaggi e soggiorni in varie città italiane. Talvolta, come per le immagini del Bigallo o di Orsanmichele (Castellazzi dal 1874 insegna nell’Accademia fiorentina), sono invece legate a restauri o a discutibili completamenti in stile nei quali l’architetto fu coinvolto. L’esposizione di una selezione di stampe fotografiche originali è accompagnata da proiezioni.

 


21 settembre 2019 – 13 ottobre 2019

Sguardi sulla città che cambia.

Firenze negli archivi fotografici del Novecento

Mostra a cura di Chiara Cappuccini

Archivio di Stato di Firenze

Viale della Giovine Italia, 6 – Firenze

Inaugurazione: sabato 21 settembre 2019, ore 10.00 (ingresso libero)

Orario (ingresso gratuito)

lunedì – venerdì, ore 10,00 – 17.00; sabato, ore 10.00 – 13.00

Aperture straordinarie:

Giornate Europee del Patrimonio: sabato 21 settembre ore 10.00 – 17.00; domenica 22 settembre, ore 10.00 – 13.00;

Domenica di carta: domenica 13 ottobre, ore 10.00 -17.00

Info: 055 263201 | email: as-fi@beniculturali.it | www.archiviodistato.firenze.it

La mostra, organizzata per sezioni tematiche, si apre con una riproduzione di Piazza Beccaria al tempo di Firenze capitale dando il via a un percorso che si snoda lungo tutto l’arco del Novecento, tra edifici simbolo e angoli dimenticati che ne hanno caratterizzato l’aspetto nei vari momenti storici. Arriveremo così al 1989 quando fu inaugurata la nuova sede dell’Archivio di Stato, elemento imprescindibile dell’attuale sistemazione della piazza.

Una sezione dedicata ai Cinema, teatri e luoghi di svago, sarà testimonianza di abitudini e di una vita sociale che aveva un riflesso tangibile sul panorama cittadino, mostrando spazi oggi in gran parte reinventati. Passando attraverso il ruolo emblematico rivestito da edifici pubblici e industriali, approderemo alle immagini che documentano una pagina importantissima del secondo dopoguerra: la nascita e lo sviluppo della periferia, immersi nella speranza e nell’entusiasmo della fervida attività di quegli anni che hanno trasformato e molto spesso creato dal nulla interi quartieri.

 


9 ottobre 2019 – 8 novembre 2019

Fotografie da una città in restauro.

Sanpaolesi e la “Scuola Fiorentina” negli anni Sessanta

Mostra a cura di Gianna Frosali, Fortunato Faga, Lydia Patriarca e Gabriella Vagnarelli

UniFi – Biblioteca di Scienze Tecnologiche/Architettura

Palazzo San Clemente – Via Pier Antonio Micheli, 2 – Firenze

Inaugurazione: mercoledì 9 ottobre 2019, ore 17.00 (ingresso libero)

Orario (ingresso gratuito)

lunedì – venerdì, ore 9.00 – 18.30

Info: 055 2756400 | e-mail: bibarc@unifi.it | https://www.sba.unifi.it

La mostra illustra l’attività dell’Istituto di Restauro dell’Università di Firenze, avviata da Piero Sanpaolesi nel 1960 con la collaborazione degli allievi Giuliano Laschi, Piero Roselli e Paolo Alberto Rossi.

Fin dagli inizi fu ritenuto importante l’uso della fotografia per documentare lo stato dei monumenti e i successivi interventi.

Un tecnico fotografo, Adriano Bartolozzi, si è sempre occupato di supportare gli scatti dei docenti con il lavoro di laboratorio, ha effettuato scatti lui stesso e ha continuativamente archiviato le foto.

L’archivio fotografico di Restauro, costituito da scatti originali dello stesso Sanpaolesi, di docenti e collaboratori, di donazioni, ha raggiunto una consistenza di più di 170.000 immagini e si è rivelato molto importante per la documentazione sul territorio.

Un esempio eclatante è stato l’utilizzo di foto della Torre dei Pulci, realizzate nel 1964, che trenta anni dopo sono servite per il restauro dopo l’attentato di via dei Georgofili.

Questo paziente lavoro proseguito negli anni, consente ora di illustrare i restauri di celebri monumenti fiorentini: Loggia e Palazzo Rucellai, Palazzo Bartolini Salimbeni, Palazzo Pucci attraverso una documentazione per certi aspetti sorprendente.


10 ottobre 2019 – 10 dicembre 2019

Saunterings in Florence / In giro per Firenze.

La città nelle fotografie d’architettura dell’Ottocento

Mostra a cura di Gabriella Carapelli, con la collaborazione dello Staff dell’Archivio Storico: Luca Brogioni, Giulio Manetti, Maise Silveira, Chiara Cittadino, Giovanni Cappelli

Archivio Storico del Comune di Firenze

Via dell’Oriuolo, 33/35 – Firenze

Inaugurazione: giovedì 10 ottobre 2019, ore 17.00 (ingresso libero)

Orario (ingresso gratuito)

lunedì – venerdì, ore 10.00 – 13.00

Info: archstor@comune.fi.it | www.cultura.comune.fi.it/pagina/archivio-storico

Ripetendo il titolo della fortunata guida di Elvira Grifi pubblica­ta a Firenze da Bemporad nel 1896 (A New artistic and practical hand-book for English and American tourists), la mostra permette di effettuare una passeggiata virtuale nella Fiorenze ottocentesca attraverso alcune immagini scelte tra quelle conservate nell’Archivio Storico del Comu­ne: ne esce quasi un bilancio delle profonde trasfor­mazioni urbanistiche, dei restauri e dei completamen­ti in stile compiuti in città.

La mostra è articolata su più temi (Il fiume e la città; I nuovi quartieri; Gli anni della capitale; “La grande operazione urbanistica”, 1881-1898; Pas­seggiate fiorentine; I Monumenti in piazza e La prima Esposizione Ita­liana di Fotografia, 1887) rappresentati attraverso le stampe fotografiche pervenute all’Archivio dai vari uffici dell’Amministrazione. Fotografie   spesso allegate a pratiche ed a progetti che documentano gli interventi di trasformazione urbana svolti nel corso del secolo diciannovesimo.

 


17 ottobre 2019 – 22 novembre 2019

Giovanni Michelucci Fotografo.

Lo sguardo dell’architetto

Mostra a cura di Alessandro Masetti e Nadia Musumeci

Fondazione Giovanni Michelucci

Villa “Il Roseto” – Via Beato Angelico,15 – Fiesole (FI)

Inaugurazione: giovedì 17 ottobre 2019, ore 18.00 (ingresso libero)

Orario (ingresso gratuito)

lunedì, mercoledì, venerdì, ore 10.00 – 13.00

Info: 055.597149 | fondazione@michelucci.it | www.michelucci.it

In occasione di Firenze Fotografia d’Architettura 2019 la Fondazione Giovanni Michelucci presenta una selezione di fotografie scattate dall’architetto durante la sua attività professionale in un arco temporale compreso tra gli anni Trenta e Cinquanta.

Articolata in quattro sezioni, la mostra rivela lo sguardo dell’architetto che con intuizione creativa e sensibilità poetica si sofferma sulla vita delle città. Gli “Spazi umani” come le piazze nei giorni di festa, i mercati rionali e lo struscio pomeridiano nelle strade dei centri abitati diventano spunti di riflessione per la sua idea di Nuova Città. Alle scene di vita quotidiana si affiancano poi suggestive sequenze fotografiche delle grandi architetture del passato, che lo stesso Michelucci percepisce come vive, in continua metamorfosi, tanto da fotografarle più volte anche a distanza di anni, ma sempre con un nuovo spirito di osservazione. La ricerca continua con la modernità degli architetti suoi contemporanei, ecco allora la Casa del Fascio di Terragni a Como, il Padiglione Svizzero di Le Corbusier a Parigi e infine la nuova stazione di Roma Termini, simbolo degli anni della trasformazione e rinascita italiana. Chiude la mostra una sezione speciale dedicata alle foto di strutture e infrastrutture in ferro che dichiarano l’interesse del maestro nei confronti della poesia di un materiale a lui noto sin dalla giovinezza e che riflettono la sua idea di “Ingegneria come opera d’arte”.

 


18 ottobre 2019 e 24 ottobre 2019

La scuola in fotografia.

L’edilizia scolastica in Italia (XIX-XX secolo)

Visite guidate a cura di Pamela Giorgi e Irene Zoppi

INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa

Palazzo Gerini – via M. Buonarroti,10 – Firenze

Orario

Visite guidate gratuite, su prenotazione (max. 20 persone)

18 ottobre, ore 10.00 – Prenotazione esclusivamente al link http://tiny.cc/18ottobre

24 ottobre, ore 14.00 – Prenotazione esclusivamente al link: http://tiny.cc/24ottobre

Info: www.indire.it

Il nucleo originario del Fondo fotografico INDIRE, risale alla Mostra Didattica Nazionale di Firenze del 1925 e si compone di fotografie sciolte e album fotografici di vario formato, realizzati sia dalle varie scuole italiane che li inviarono a Firenze sia, successivamente, dal Centro Didattico Nazionale per l’esposizione museale nella rinnovata sede (1941) in Palazzo Gerini. Qui le sale, con arredi appositamente ideati da Giovanni Michelucci, ospitavano materiale didattico e aree per la consultazione del patrimonio documentale e bibliografico.

La visita aprirà le porte dell’archivio storico e della biblioteca e illustrerà il Fondo fotografico INDIRE, oggi costituito da oltre 14mila fotografie, che abbracciano vari temi della didattica, tra cui fotografie di architetture e ambienti scolastici. Si tratta di una delle più importanti collezioni fotografiche relative alla storia della scuola e dei sistemi educativi presenti in Italia, sia per la qualità dei materiali, sia per la specificità dei soggetti rappresentati, un unicum nel suo genere, poiché comprende un vasto ambito cronologico (dal termine del XIX secolo sino alla metà degli anni Sessanta del XX) e geografico (l’intero territorio nazionale).

 


25 ottobre 2019

Firenze Fotografia d’Architettura 2019

Esperienze a confronto

Incontro a cura di Fondazione Michelucci e Fondazione Architetti Firenze

Fondazione Architetti Firenze

Palazzina Reale – Piazza della stazione, 50 – Firenze

Orario: 10.00 – 18.00

Info: www.architettifirenze.it – Disponibili Crediti Formativi Professionali per Architetti

La giornata-incontro “FFdA2019 – Firenze Fotografia d’Architettura 2019” si apre con le testimonianze di eccellenza dei due fotografi di architettura Fulvio Orsenigo e Alessandra Chemollo e della storica della fotografia Roberta Valtorta, vice presidente della Società Italiana per lo Studio della Fotografia. Nella sessione pomeridiana seguiranno invece dibattiti e approfondimenti specifici sul tema, come il valore documentario, d’uso, narrativo, sociale, di indagine territoriale e urbana della fotografia d’architettura.


30 ottobre 2019

Firenze Fotografia di Architettura 2019

Fotografi tra archivi storici e il racconto della città contemporanea

Incontro a cura di Fondazione Studio Marangoni

Fototeca Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut

Palazzo Grifoni Budini Gattai – Via dei Servi, 51 – Firenze

Orario: 16:30 – 17.30

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Una selezione di 13 fotografi che hanno partecipato alla open call lanciata nel mese di giugno, grazie a un workshop a cura della Fondazione Studio Marangoni hanno avuto la possibilità di accedere alle più importanti collezioni fotografiche di architettura ospitate negli archivi storici cittadini. Successivamente si sono misurati con la città, raccontandone la ricchezza delle sue articolazioni con progetti originali che saranno presentati al pubblico in occasione dell’appuntamento di chiusura di Firenze Fotografia d’Architettura 2019 presso l’auditorium della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut.

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FFDA2019 – La Campagna


La Fondazione Michelucci insieme ad un ampio panel di istituzioni costituito da Archivio storico del Comune di Firenze, Archivio di Stato di Firenze,  UniFi – Biblioteca di Scienze Tecnologiche/Architettura,
Kunsthistorisches Institut in Florenz, Fondazione Studio Marangoni, Fondazione Architetti Firenze, si fa promotrice dello sviluppo di un programma di iniziative per la valorizzazione e promozione della fotografia d’architettura a Firenze, con lo scopo di far conoscere lo straordinario patrimonio di fondi fotografici storici esistenti in città e di sostenere le esperienze contemporanee di questa interessante produzione artistica.

Grazie all’Open Call sono stati selezionati in tutto 13 artisti che intendono cimentarsi nello sviluppo di progetti dediti al racconto di pezzi di città e del territorio, anche sconosciuti o scomparsi.

Gli Autori:

Cristina Toni, Donato Sambuco, Edoardo Fanteria, Elisabetta Pallini, Fabrizio Bruno, Federica Rucco, Gian Luca Eulisse, Giorgio Magini, Margherita Villani, Mauro Fontana, Michela Ronco, Nicola Di Giorgio, Silvia Vespasiani.

I candidati selezionati, infatti, hanno avuto la possibilità di accedere alle più importanti collezioni fotografiche ospitate negli archivi storici cittadini e sono stati invitati a misurarsi con la città, raccontandone la ricchezza delle sue articolazioni con
progetti originali.

Attraverso visite guidate, seminari e convegni, i fotografi sono stati supportati nello sviluppo dei loro progetti dai curatori
delle collezioni storiche e da operatori oggi impegnati nelle produzioni d’autore, oltre che da esperti di diverse
discipline.

Alcune delle immagini in mostra dal 25 ottobre negli spazi espositivi della sede dell’Ordine e Fondazione Architetti Firenze

silviavespasiani_ffda2019_dallascuolasiuscivacorrendoperraggiungerelapiazzagrande
Nicola Di Giorgio_ffda2019_Indefinito Spazio_Il diverso presente (2019)
MichelaRonco_ffda2019_Alle porte coi sassi_Porta San Giorgio e Forte Belvedere
Mauro Fontana_ffda2019_Percorsi Rinascimentali e Michelucciani_Cassa di Risparmio di Firenze
MargheritaVillani_ffda2019_com_eradov_era_Piazza San Giovanni-Piazza Duomo
Gian Luca Eulisse_ffda2019_Q2 Q5
Federica Russo_ffda2019_overtourism_72hinFlorence
f.bruno_ffda2019_residui
ElisabettaPallini_ffda2019_UnbaciodaFirenze
Edoardo Fanteria_ffda2019_attese
Donato_Sambuco-ffda2019-la solitudine delle piante negli ingressi condominiali
cadenza

25 ottobre 2019

Firenze Fotografia d’Architettura 2019

Esperienze a confronto

Incontro a cura di Fondazione Michelucci e Fondazione Architetti Firenze

Fondazione Architetti Firenze

Palazzina Reale – Piazza della stazione, 50 – Firenze

Orario: 10.00 – 18.00

Info: www.architettifirenze.it – Disponibili Crediti Formativi Professionali per Architetti

La giornata-incontro “FFdA2019 – Firenze Fotografia d’Architettura 2019” si apre con le testimonianze di eccellenza dei due fotografi di architettura Fulvio Orsenigo e Alessandra Chemollo e della storica della fotografia Roberta Valtorta, vice presidente della Società Italiana per lo Studio della Fotografia. Nella sessione pomeridiana seguiranno invece dibattiti e approfondimenti specifici sul tema, come il valore documentario, d’uso, narrativo, sociale, di indagine territoriale e urbana della fotografia d’architettura. Inoltre, negli spazi espositivi della sede dell’Ordine e Fondazione Architetti Firenze, al primo piano della Palazzina Reale, si inaugura la mostra degli esiti del workshop a cura di Fondazione Studio Marangoni, che dal mese di giugno ha visto impegnati tredici fotografi nel racconto della città di Firenze.

Scarica la brochure con il programma della giornata

30 ottobre 2019

Firenze Fotografia di Architettura 2019

Fotografi tra archivi storici e il racconto della città contemporanea

Incontro a cura di Fondazione Studio Marangoni

Fototeca Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut

Palazzo Grifoni Budini Gattai – Via dei Servi, 51 – Firenze

Orario: 16:30 – 17.30

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Una selezione di 13 fotografi che hanno partecipato alla open call lanciata nel mese di giugno, grazie a un workshop a cura della Fondazione Studio Marangoni hanno avuto la possibilità di accedere alle più importanti collezioni fotografiche di architettura ospitate negli archivi storici cittadini. Successivamente si sono misurati con la città, raccontandone la ricchezza delle sue articolazioni con progetti originali che saranno presentati al pubblico in occasione dell’appuntamento di chiusura di Firenze Fotografia d’Architettura 2019 presso l’auditorium della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut.

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OPEN CALL – Tempi Complessi


La fotografia come veicolo d’integrazione dei linguaggi.

 

Sei un artista emergente under 35 e vuoi realizzare un progetto multimediale su temi sociali d’attualità in Toscana? Partecipa alla Open Call! 

Attraverso lo sguardo privilegiato dei giovani autori la Fondazione Studio Marangoni produrrà un progetto espositivo con opere inedite sulle tematiche del confronto tra culture, delle differenze sociali e delle questioni di genere. Gli artisti selezionati svilupperanno un progetto ad hoc sul territorio toscano con speciale riguardo all’integrazione del medium fotografia con altri linguaggi espressivi. Avranno l’occasione di presentare il loro percorso creativo e le opere sia in open classes che in una mostra con installazioni site specific presso Pac Le Murate.

 

Il Progetto

In un momento storico dove separazione esclusione ed emarginazione sono diventati triste bandiera,  l’arte si riappropria, attraverso la natura multimediale sia del digitale che delle pratiche analogiche, di un ruolo fondamentale come contenitore propositivo e inclusivo, come luogo d’incontro e creazione di nuovi linguaggi, a valorizzare la libertà creativa che prende spunto da una società aperta con tante sfaccettature culturali e la fusione tra influenze storiche ed idee contemporanee.  La combinazione e la contaminazione tra mezzi espressivi moderni digitali e tecniche tradizionali come la stampa in camera oscura o il collage analogico, daranno luogo all’esperienza di una manualità creativa, capace a creare pezzi unici, oltre il video, il disegno, la pittura, la scrittura e lasciare testimonianze individuali con confini fluidi tra i vari mezzi d’espressione contemporanee.  

Come partecipare:

 è possibile partecipare come autori singoli (nati dal 01/01/1984) oppure in collettivo.  Il progetto deve essere sviluppato in Toscana

da mandare entro il 14 agosto 2019 a opencall2019@studiomarangoni.it

  • descrizione del progetto da sviluppare (max. 1000 caratteri)
  • portfolio (max 20 immagini in un PDF max 10MB)  possibilmente con esempi multimediale e installation view
  • una breve bio (max. 1000 caratteri)

 

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OPEN CALL – Tempi Complessi


La fotografia come veicolo d’integrazione dei linguaggi.

 

Sei un artista emergente under 35 e vuoi realizzare un progetto multimediale su temi sociali d’attualità in Toscana? Partecipa alla Open Call! 

Attraverso lo sguardo privilegiato dei giovani autori la Fondazione Studio Marangoni produrrà un progetto espositivo con opere inedite sulle tematiche del confronto tra culture, delle differenze sociali e delle questioni di genere. Gli artisti selezionati svilupperanno un progetto ad hoc sul territorio toscano con speciale riguardo all’integrazione del medium fotografia con altri linguaggi espressivi. Avranno l’occasione di presentare il loro percorso creativo e le opere sia in open classes che in una mostra con installazioni site specific presso Pac Le Murate.

 

Il Progetto

In un momento storico dove separazione esclusione ed emarginazione sono diventati triste bandiera,  l’arte si riappropria, attraverso la natura multimediale sia del digitale che delle pratiche analogiche, di un ruolo fondamentale come contenitore propositivo e inclusivo, come luogo d’incontro e creazione di nuovi linguaggi, a valorizzare la libertà creativa che prende spunto da una società aperta con tante sfaccettature culturali e la fusione tra influenze storiche ed idee contemporanee.  La combinazione e la contaminazione tra mezzi espressivi moderni digitali e tecniche tradizionali come la stampa in camera oscura o il collage analogico, daranno luogo all’esperienza di una manualità creativa, capace a creare pezzi unici, oltre il video, il disegno, la pittura, la scrittura e lasciare testimonianze individuali con confini fluidi tra i vari mezzi d’espressione contemporanee.  

Come partecipare:

 è possibile partecipare come autori singoli (nati dal 01/01/1984) oppure in collettivo.  Il progetto deve essere sviluppato in Toscana

da mandare entro il 31 luglio 2019 a opencall2019@studiomarangoni.it

  • descrizione del progetto da sviluppare (max. 1000 caratteri)
  • portfolio (max 20 immagini in un PDF max 10MB)  possibilmente con esempi multimediale e installation view
  • una breve bio (max. 1000 caratteri)

 

 

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Gomito/ Gomito


GOMITO/ GOMITO – CONTEMPORARY ART EXHIBITION
What does it mean to work together? How does one keep the artistic integrity whilst working towards a collective aim? The loss of authorship may not only be defined as a loss but also a gain in the collective experience. Where can this balance be found?
Gomito a gomito, “elbow to elbow”, is an italian bodily metaphor that suggests the idea of working together side by side, sharing the same physical and conceptual space. This concept, shoulder to shoulder, hand in hand, back to back, arm to arm and cheek to cheek… can be found in different languages.
GOMITO/ GOMITO exhibition curated by IED Firenze, is the final outcome of a peer-led collaborative project developed by the Fondazione Palazzo Strozzi on the occasion of Verrocchio, the Master of Leonardo (9 March-14th July 2019) in collaboration with educational institutions in the florentine art scene: Accademia di Belle Arti di Firenze, Fondazione Studio Marangoni, California State University and Laba Firenze.
The Palazzo Strozzi Exhibition dedicated to Verrocchio’s workshop was the starting point to reflect upon collaborative practice. Students have produced artworks related to this idea from March to June; the creative process has culminated in the exhibition taking place at Le Murate – Progetti di Arte Contemporanea, from 22nd – 28th June 2019.
The twentieth century has seen the opening of the fields of art production and the idea of individuality is being increasingly questioned. A new prominence is being given to community projects and the elucidation of the interdisciplinary network involved in the creative process.
The modern mindset of the duality of globalisation and diminishing ego has been combined with ever increasing technological innovation and almost instantaneous transference of information. This has resulted in the rethinking of the world by putting the emphasis on negotiation, sharing and the discovery of common ground.
It is this loss of authorship that GOMITO/ GOMITO wishes to highlight by denying the verticality of the traditional art process, bringing together different approaches and skills, opening a dialogue with its audience.
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F.lli Piccini by Fondazione Studio Marangoni


La Fondazione Studio Marangoni in collaborazione con la gioielleria Fratelli Piccini Gioiellieri, organizza un progetto creativo destinato alla comunicazione dell’azienda.

“Il progetto proposto riguarda la realizzazione di una campagna di comunicazione che coinvolge una selezione di studenti del Corso Triennale di Fotografia e New Media.
Ad ogni studente è stato richiesto di pensare e realizzare tre immagini innovative sui prodotti concordati con l’azienda, finalizzate alla comunicazione sui social.”

Ecco il risultato del lungo processo creativo e alcune immagini di backstage. Il progetto è stato seguito sotto forma di workshop da Ruggero Lupo Mengoni, fotografo che da anni lavora nel settore della moda e dalla stylist Yasmine Saliba.

 

La Campagna

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Il Backstage

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Russkaja Florentsija – La Firenze dei Russi


 

Massimo Agus

Massimo Agus in mostra al Museo della Fondazione del Bianco in via del Giglio 10 a Firenze. La prima volta di “Russkaja Florentsija – La Firenze dei Russi” é stata nell’ambito della manifestazione Firenze Fotografia 2000organizzata dalla Fondazione Studio Marangoni nel 2000. Questa è una riedizione organizzata per celebrare 20 anni di rapporti e scambi culturali con la Russia della Fondazione Del Bianco. Per questa occasione inoltre, una tavola rotonda accompagna la mostra.  “Memorie di Russia a Firenze” Un omaggio alla identità multiculturale della città ed al suo storico legame con la comunità russa”. Nel Giardino Corsini, venerdì 17 maggio 2019, ore 17.

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