Space equal to itself


“space equal to itself that rises or denies itself”

“Lo spazio a sé identico, s’accresca o si neghi”
Mallarmé

Domenica 11 novembre alle ore 17.00, presso Lo Spazio di via dell’ospizio, verrà inaugurata la mostra Space equal to itself di Bärbel Reinhard.

La mostra raccoglie una serie di immagini della ricerca fotografica space equal to itself che attraverso accostamenti e sovrapposizioni in diversi formati svelano le ambiguità della percezione tra forme naturali e artificiali, tra paesaggi e corpi.
Tramite l’uso di sovrapposizioni istintive e anacronistiche di immagini e immaginazioni derivanti da terreni e tempi disparati, si creano nuove cartografie visive. Parallelismi e antonimi, continuità e sospensioni vengono accostati in dittici e si liberano dalla loro appartenenza, da un ordine storico, gerarchico, geografico.
Paesaggi e corpi, natura e cultura, materie e forme fuse che sono allo stesso tempo emisferi opposti, tratteggiano così un immaginario di metamorfosi e di frammenti. Bodyscapes e collage tridimensionali in mixed media vengono riportati in fotografie, giocando con l’ambiguità del mezzo, formati e supporti vari in questo progetto che viene portato avanti dal 2015.

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American Voyage, il libro


American Voyage di Mario Carnicelli: una serata in compagnia della grande fotografia d’autore. Mercoledì 19 settembre alle ore 21.00, nel giardino della casa pistoiese di Mario Carnicelli, si terrà una serata di approfondimento con la proiezione di immagini relative ad “America Voyage”, il lavoro che ha trovato – grazie alla curatela di Bärbel Reinhard e Marco Signorini ed alla galleria David Hill di Londra – l’apprezzamento del grande pubblico. La prima mostra sul lavoro americano fu fatta alla torre Pirelli di Milano nel ‘66 con il titolo I’m sorry, America, “Scusami, America”. La serata pistoiese rappresenta senza dubbio un grande omaggio alle capacità artistiche di Carnicelli ed un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di fotografia d’autore.

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OPEN DAY – Lezione aperta: la Camera Oscura


La Fondazione Studio Marangoni fornisce ai propri studenti competenze a 360 gradi, spaziando ampiamente in tutti gli ambiti della fotografia. E’ proprio in questa ottica che, durante il primo anno del Corso Triennale di Fotografia, i corsisti imparano ad utilizzare tutti i mezzi utili a produrre immagini, compreso lo strumento dell’ancora attuale CAMERA OSCURA. Bärbel Reinhard (docente della FSM) è lieta di invitarti ad una lezione aperta, all’insegna dell’uso consapevole del mezzo analogico, osservando alcuni degli autori che ne hanno fatto un sistema privilegiato di produzione di immagini, valutando le implicazioni socio-culturali che la fotografia analogica impone in questa realtà sempre più iper connessa, rivolgendo uno sguardo ad un uso pratico di strumenti ormai in disuso. Procederemo  alla stampa di una foto per ognuno dei partecipanti, e finiremo il nostro incontro con quesiti e risposte.

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Accademia di Michele Buda alla FSM


Venerdì 25 maggio alle ore 18, presso la Fondazione Studio Marangoni sarà presentato il libro Accademia di Michele Buda. Introduce Bärbel Reinhard.
Il progetto, sviluppato all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna, si configura come una lettura trasversale e traslata di immagini, forme, oggetti, pratiche tipiche degli ambienti dell’Accademia, vissuti dall’interno con l’occhio di un autore che ha fatto dell’osservazione la chiave di volta della sua pratica. “L’oggetto di passaggio, transizionale, si potrebbe dire forse esagerando, ce lo offre Michele Buda nella forma dei gessi dell’accademia, classici nella loro totale nudità si offrono come oggetti d’uso, come parte di quella ‘funzionalità’ riferita alle arti popolari. Sono modelli, sono copie, sono frutto di una artigianalità…” (dal testo critico che accompagna la mostra).

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American Voyage


Mario Carnicelli

 

American Voyage is a beautiful portrait of 1960s America from Italian photographer Mario Carnicelli (born 1937), recently rediscovered after 50 years, and previously unseen.

In 1966, Mario Carnicelli won first place in a national Italian photography competition sponsored by Popular Photography magazine, Mamiya and Pentax. The prize was a scholarship to photograph America. Carnicelli approached the country as an outsider, and yet his perspective managed to capture the essence of the American experience. He was fascinated by the freedom offered by America, with its mix of cultures and traditions, its fashion and individuality; at the same time he was aware of a pervading loneliness and rootlessness in people separated from family and clan. With an eye informed by French, American and Italian New Wave cinema, Carnicelli’s photographs are truly compelling, offering a view of the American dream that is both optimistic and contemplative. Curated by Bärbel Reinhard.

David Hill Gallery, London, the exhibition will be open until June 8th.

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Sguardi e visioni, l’ex Breda fra passato e futuro


Nel contesto degli eventi de La chiave a stella, la mostra “Sguardi e visioni, l’ex Breda fra passato e futuro”.
Attraverso le opere di George Tatge, Mario Carnicelli, e dell’associazione fotografica Fragment (Stefano Bartolini, Beatrice Bruni, Lorenzo Gori, Giulia Maraviglia, Bärbel Reinhard), accompagnate da testi ad hoc, ci si prefigge la costruzione di un tracciato che unisca memoria, consapevolezza, immaginazione, identità, interazioni, funzionalità ed estetica.

Dal 23 novembre, Atrio del Palazzo Comunale di Pistoia. Inaugurazione alle ore 17:00. La mostra sarà visitabile fino al 17 dicembre 2017.

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Mostra degli Studenti Corso di Ritratto 2016


Elena Guidi

 

MOSTRA DEGLI STUDENTI DEL CORSO DI FOTOGRAFIA DI RITRATTO 2016
Inaugurazione sabato 7 ottobre ore 17.00 via San Zanobi 32r, Firenze.
La mostra rimarrà aperta fino al 21 dicembre 2017.

Fotografie di
Andrea Cavigli, Luca Fivizzani, Giuseppe Guerrasio, Elena Guidi, Fulvio Milani, Tommaso Moni, Susanna Rosti Rossini.

Prima dell’Inaugurazione (alle ore 15.00) si terrà un OPEN DAY dedicato al Corso di Fotografia di Ritratto durante il quale sarà presentato il programma dell’edizione 2017 del Corso.

 

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Palazzi d’arte 2017


STUDIO 38 Contemporary Art Gallery è lieta di presentare “Pistoia Contemporary Arts Week End 2017 – Palazzi d’arte “, a cura di Ilaria Magni, Bärbel Reinhard e Filippo Basetti, con il patrocinio del Comune di Pistoia e del Comitato promotore del Club per L’UNESCO di Pistoia.

Giunto alla sua terza edizione, “Pistoia Contemporary Arts Week End 2017 – Palazzi d’arte” si inserisce nella programmazione di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 come evento interamente dedicato all’arte contemporanea, che per tre giorni animerà il cuore della città, proponendo una nuova esperienza culturale e un nuovo approccio alle arti visive.
“Pistoia Contemporary Arts Week End” è una rassegna annuale volta a promuovere e valorizzare il dialogo che nasce fra l’arte contemporanea e il contesto architettonico antico di Pistoia. Un percorso che genera nuovi spunti di riflessione, rispondendo all’esigenza di conoscenza e valorizzazione di linguaggi artistici contemporanei in stretto rapporto con il profilo architettonico della città, dando la possibilità di entrare nel cuore dei palazzi del centro storico e fruire della bellezza dei luoghi abitati dai cittadini. Un’occasione di rigenerazione urbana in cui si può effettuare un insolito percorso turistico esplorando suggestivi luoghi che costituiscono l’anima dell’identità storica della città.
Titolo dell’evento di quest’anno, proposto dai tre curatori, è “Dynamis “, termine ripeso dal greco antico che indica la forza che genera movimento. Questo il concept con cui stono stati chiamati a confrontarsi dieci artisti che esporranno le loro opere all’interno di sei palazzi del centro storico.

Queste le date e gli orari da segnare sull’agenda: 12 – 13 – 14 maggio, dalle 15.30 alle 19.30.

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Incontri di Fotografia – the Exhibition!


 

locandina

“The Exhibition!” è la tappa finale della prima edizione del progetto “Incontri di fotografia” che, dal maggio scorso, si è tenuto al circolo Arci Hochiminh di Pistoia. Dieci appuntamenti, aperti e gratuiti, in cui cinque curatori – Stefano Bartolini, Beatrice Bruni, Lorenzo Gori, Giulia Maraviglia e Bärbel Reinhard – hanno raccontato altrettante chiavi di lettura visuale e guidato i partecipanti nella progettazione e realizzazione di un lavoro personale che raccontasse la loro Pistoia. I curatori del progetto, provenienti da formazioni fotografiche diverse, si sono proposti di guidare gli incontri rendendo marginale l’approccio tecnico alla fotografia, in favore di un metodo critico nei confronti del proprio modo di vedere, focalizzando l’attenzione sul processo di scelta delle immagini. Il gruppo di lavoro si è preso un opportuno spazio di tempo per riflettere, confrontandosi sui numerosi significati della fotografia: percezione, lettura, interpretazione, racconto e testimonianza. La ricchezza delle riflessioni condivise in questi intensi martedì sera, si riflette nella forza dei lavori che ne sono scaturiti: 13 progetti che affrontano con linguaggi e stili diversi la città ed il territorio circostante nella sua complessità attraverso dettagli, riflessi, luoghi centrali, colori, margini e contraddizioni. La mostra si inserisce in un particolarissimo spazio in attesa di avvio: CoWo35, un coworking dalla forte vocazione sociale, che darà nuova vita ai locali dell’Associazione civile Porta al Borgo. Tramite i progetti fotografici esposti, le stanze momentaneamente vuote – che sono oggetto di un concorso di progettazione – diventeranno tanti sguardi sulla città che sta per sottoporsi all’attenzione del pubblico come Capitale Italiana della cultura 2017.

Il vernissage della mostra comprenderà l’incontro con gli autori e un aperitivo firmato Hochiminh. Ingresso gratuito. La mostra rimarrà aperta al pubblico per una settimana tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 22. Non mancate!

Espongono: Stefano Bartolini, Camilla Baselli, Beatrice Bruni, Lorenzo Gori, Marco Leporatti, Enrico Lulli, Donata Magnini, Giulia Maraviglia, Simone Morosi, Laura Politi, Giulia Ponziani, Bärbel Reinhard, Luciano Tredici.

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A come Arno


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È il 4 Novembre 1966: dopo 2 giorni di pioggia il fiume Arno rompe gli argini e inonda Firenze. 250 milioni di metri cubi d’acqua investono una delle città più amate al mondo, e portano via 34 vite umane e un tetto a tredicimila famiglie. Trascinano con sé automobili, merci, strappano animali dalle stalle, manichini dai negozi. E annegano nel fango migliaia di volumi e manoscritti rari nei magazzini della Biblioteca Nazionale Centrale, e moltissime opere conservate nei depositi degli Uffizi.
Da terreno di gioco, frontiera di iniziazioni e prime nuotate per ragazzini con i pantaloni corti, da luogo di lavoro per renaioli, mugnai e conciatori, da via transito e motore di sviluppo, l’Arno si trasforma in un nemico da tenere a bada con argini e paratoie. Da fonte di acqua, energia, cibo e materie prime, il fiume, in quel novembre del ’66, si trasforma nell’amaro simbolo italiano di uno scontro, estremo, tra la rincorsa dell’uomo allo sviluppo e al consumo e i ritmi e i diritti del territorio.
Oggi, a cinquant’anni da una tragedia che ha segnato la storia e l’immaginario italiano, la Toscana celebra la ricorrenza di un evento di cui le nuove generazioni hanno perduto il ricordo. Il fiume, intanto, continua a scorrere segnando il territorio, la cultura, i ritmi e il carattere di una regione.
Dalla volontà di raccontare volti, luoghi, geografie e storie lungo il corso di un fiume simbolo dell’identità italiana, è nato il progetto A come Arno, che abbiamo portato avanti in questi mesi nella forma di una piattaforma multimediale. Oggi, nel giorno dell’anniversario, siamo pronti a intraprendere un altro capitolo di questo viaggio, migrando dal web verso la carta.
A come Arno, il libro, sarà pronto la prossima estate, e rappresenterà per noi l’approdo di un lungo cammino, tra memoria e documentazione, lungo la riva.

A Come Arno
Paolo Cagnacci e Matteo Cesari
Additional images by Beatrice Bruni, Sara Cinelli, Mattia Micheli, Dasha Vigori Oussova, Elisabetta Pallini, Bärbel Reinhard, Camilla Riccò, Federica Rugnone
format 21×28 cm
cardboard cover
128 pages
60 pictures
Curated by Doll’s Eye Reflex Laboratory
Book project Irene Alison
Art direction Alessandra Pasquarelli
Production Antonella Sava
Communication Agnese Capalti
Texts Cecilia Chedaverodavero-Ferrara
To be published in 2017
euro 35,00
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