In the light of you – Giorgio Barrera

In the light of you è un progetto collettivo, dove i partecipanti aderiscono a una sorta di format che il nostro ex studente e ora fotografo professionista Giorgio Barrera ha inventato e che ha voluto condividere.

Per chi volesse aderire al format e inviare le proprie fotografie, si può andare sul profilo instagram di Giorgio Barrera o su @inthelightof_you.

Si tratta di fare incontrare due persone in uno spazio mettendole di fronte. È un atto performativo che ha il fine di evocare la necessità delle persone di incontrarsi e non vivere separate. Parte dalla surreale situazione creata dal Covid ma solo come spunto di riflessione. Questo lavoro è uno studio visuale che parte dall’osservazione della fenomenologia del virus per raggiungere lidi che ospitano pensieri universali. Soprattutto in questo progetto si parla di pensiero e di osservazione. Forme di gestione e creazione del reale che si sintetizzano in un incontro di persone che vivono il mondo della vita e che qui vi vogliono trovare un’intesa.

Queste foto sono nate come la documentazione di un piccolo flash mob e sono uno studio visivo sulla fenomenologia del virus.

È così che Giorgio ha iniziato: dato che alla maggior parte delle persone non era permesso uscire, ha iniziato a cercare vicini. Ha organizzato un incontro (approfittando del fatto che le persone dovevano andare in farmacia o fare shopping) in un punto che aveva selezionato dopo aver fatto un sondaggio e indicato loro un orario preciso. Quando sono arrivati, Giorgio era già lì pronto a guidarli durante le riprese. La tensione tra le due figure (che resiste anche quando lo spazio intorno a loro si affolla) divide l’immagine in due tempi diversi. Un tempo creato e che esiste a causa della presenza della coppia e di un tempo dello spazio che li circonda. Quando quelle misure si sono rilassate e le persone hanno iniziato a frequentare di nuovo le strade, il concetto si è dimostrato resiliente.

È chiaro che questo progetto prende spunto dalle misure di allontanamento sociale, ma è anche chiaro che questo concetto sopravvive alla pandemia e alle sue conseguenze mentre si concentra su uno studio fenomenologico visivo. Infatti, nel complesso Giorgio crede che questo sia un progetto che riunisce le persone, le mette davanti allo specchio e porta con sé valori universali e umanistici. Le immagini mai stereotipate dei luoghi di un’Italia non seducente forniscono lo scenario per un mondo fotografico vicino alle persone.