whaleHUB


La Fondazione Studio Marangoni parteciperà, insieme ai suoi studenti al progetto “whaleHUB” in collaborazione con “Il Sistema Museale LA Pira”.

Il progetto prevede la selezione di cinque studenti per ciascuna scuola (FSM, Accademia di Belle Arti, ISIA, e Facolta di Architettura), l’idea è un contest che vedrà coinvolti gli studenti selezionati per la realizzazione di un prototipo di comunicazione e che diventerà elemento promozionale per la Sala della Balena e per una programmazione culturale dedicata al rapporto tra scienza e arte contemporanea.

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Shoot Me Rock – Firenze Rocks 2018


Il Firenze Rocks è stata un’esperienza indimenticabile per i nostri studenti del Corso Triennale di Fotografia, che si sono impegnati per 4 intensi giorni a documentare il festival di musica rock più importante d’Italia. Inoltre con il progetto Shoot me Rock sono stati realizzati oltre 500 ritratti e centinaia di stampe, sponsorizzate dal nostro partner tecnico Canon Italia, consegnate presso il nostro stand all’interno dell’arena. Un team efficiente e professionale quello della Fondazione Studio Marangoni, ragazzi pronti al mondo del lavoro.

 

Il reportage

I ritratti “Shoot Me Rock”

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Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze


Interpretazione fotografica degli spazi della sede storica

Quattro studenti selezionati del secondo anno del Corso Triennale Professionale hanno sviluppato insieme alla docente e fotografa Barbel Reinhard un progetto che interpreta gli spazi della sede della Fondazione Cassa di Risaparmio. seguendo ognuno una propria ricerca personale e creativa.
L’approccio di Giulia Del Sorbo (*1993 Lucca) è di cogliere lo spazio da un punto di vista motto rawicinato, attento al dettaglio
e alle simmetrie degli oggetti. Giuseppe Guariglia (” 1988 Salerno) ha scelto di affrontare il tema restituendo il luogo istituzionale come si presenta, alternando visioni ampi e con dettagli, mantenendo inalterata l’atmosfera solenne. Matteo Lodolo (* 1991 Empoli) invece ha enfatizzato i vari spazi della Fondazione usando luci artificiale. unendo visioni d’insieme con particolari. li lavoro di Teresa Bucca (* 1994 Firenze) si distingue per una visione attenta al morbido ed awolgente bagliore presente nella sede, che scopre marmo, ferro e tutti i rivestimenti in legno con una dolcezza che per lei appartiene a pochi interni fiorentini. Barbel Reinhard (* 1977 Stoccarda) ha interpretato lo spazio in dittici, unendo due fotografie distinte in un’ immagine, creando una continuità visiva tra dettaglio e struttura. Da oltre 25 anni la Fondazione Studio Marangoni ha formato una generazione di fotografi. molti dei quali si sono contraddistinti nel panorama fotografico internazionale con progetti di indiscusso valore artistico. Il metodo d’insegnamento adottato guarda alla fotografia come disciplina artistica incoraggiando la personalità e le necessità espressive del singolo individuo. Lo scopo principale della scuola è fornire agli allievi gli strumenti culturali e tecnici necessari per real izzare i loro progetti attraverso un lavoro autoriale che sia al tempo stesso consapevole degli sbocchi professionali offerti dal mercato fotografico attuale. Parte integrante dell’offerta formativa sono i numerosi workshop che permettono agli allievi di conoscere professionisti di fama internazionali e lavorare in contesti lavorativi con una visione personale e creativa ma anche sensibile alle necessità del committente

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DINTORNI URBANI. Racconto corale sulla città di Firenze


Dal 24 maggio al 10 giugno 2017 è stata aperta la open call “DINTORNI URBANI. Racconto corale sulla città di Firenze” ideata dalla Fondazione Studio Marangoni, Fondazione Giovanni Michelucci, con la partecipazione della poetessa Elisa Biagini, l’associazione Mus.E e Le Murate. Progetti Arte Contemporanea e rivolta a giovani artisti. La partecipazione alla open call è gratuita.

Lo scopo del progetto “DINTORNI URBANI. Racconto corale sulla città di Firenze” è quello di esplorare la città attraverso l’unione di tre differenti sguardi. Ricercatori, poeti e fotografi, sono chiamati a costruire, attraverso l’intreccio di piani espressivi differenti, un racconto corale della città.

La open call ha selezionato 15 artisti tra fotografi e poeti per la realizzazione di un Laboratorio della durata di 3 mesi che si svolge nel corso dell’estate 2017.

Per tutta la durata del Laboratorio i partecipanti saranno condotti da un team di esperti ad esplorare alternative modalità di fruizione dello spazio pubblico, dalla street art, passando per gli spazi spontanei delle comunità straniere, fino alle dinamiche sociali/commerciali che caratterizzano ambiti precisi dell’identità di quartiere. Attraverso lezioni tematiche e la ricerca sul campo, i giovani artisti saranno guidati attraverso momenti di revisione collettiva, dove i linguaggi si incontreranno e si intrecceranno in piani espressivi differenti per raccontare un volto nuovo e meno conosciuto della città di Firenze. Il comitato di curatori che terrà il Laboratorio è composto da Elisa Biagini, Andrea Aleardi, Martino Marangoni e Giuseppe Toscano.

CALENDARIO DEGLI INCONTRI:

1° incontro: rivolto a tutti i selezionati (fotografi e poeti insieme) venerdì 16 giugno con orario 18-21 –  Fondazione Studio Marangoni (via San Zanobi 19r, Firenze).

2° incontro: incontro destinato ai fotografi selezionati venerdì 14 luglio con orario 18-21 –  Fondazione Studio Marangoni (via San Zanobi 19r, Firenze); incontro destinato ai poeti selezionati venerdì 21 luglio con orario 18-21 – Fondazione Studio Marangoni (via San Zanobi 19r, Firenze).

3° incontro: rivolto a tutti i selezionati (fotografi e poeti insieme) sabato 9 settembre con  orario 10-13 – Fondazione Michelucci (Via Angelico 15, Fiesole – FI).

4° incontro: rivolto a tutti i selezionati (fotografi e poeti – separatamente) venerdì 15 settembre con orario 18-21 –  Fondazione Studio Marangoni (via San Zanobi 19r, Firenze).

5° incontro: rivolto a tutti i selezionati (fotografi e poeti insieme) venerdì 22 settembre con orario 18-21 –  Fondazione Studio Marangoni (via San Zanobi 19r, Firenze).

Il racconto corale emerso dal Laboratorio verrà presentato presso lo spazio espositivo Le Murate. Progetti Arte Contemporanea il 5 ottobre 2017 con un evento che si presenterà quale intreccio tra immagini e parole delle diverse dinamiche di trasformazione sociale e urbana che il concetto di Dintorno evoca.

CRITERI DI PARTECIPAZIONE

L’invio della candidatura e la partecipazione al Laboratorio sono gratuiti.

La call è rivolta a creativi italiani e stranieri. La partecipazione è destinata solamente a singoli artisti, non a gruppo o collettivi. É richiesta una buona conoscenza della lingua italiana.

Partecipazione come fotografo:

Per partecipare alla selezione dei fotografi che seguiranno il Laboratorio è necessario inviare un proprio portfolio ed una breve bio all’indirizzo dintorniurbani@studiomarangoni.it

Il progetto presentato deve essere costituito da un minimo di 8 foto ed un massimo di 15 foto. Il progetto inviato non deve essere necessariamente inerente al tema della open call, anche se è da prediligere una scelta rivolta verso il paesaggio urbano e la street photography.

I fotografi deterranno tutti i diritti di copyright sulle immagini prodotte durante il Laboratorio, ma consentiranno l’autorità per un tempo indefinito di utilizzare le stesse ai fini della comunicazione e della promozione del progetto e delle varie iniziative dei suoi ideatori. L’autore dovrà essere in possesso delle necessarie autorizzazioni previste dalla legge dalle persone ritratte o dai legittimi rappresentanti per tutti i lavori prodotti durante il Laboratorio. Gli ideatori del progetto “DINTORNI URBANI. Racconto corale sulla città di Firenze” non possono essere ritenuti responsabili di eventuali controversie tra i partecipanti e terzi che rivendicano il diritto d’autore di un’opera.

Partecipazione come poeta:

Per partecipare alla selezione dei poeti che seguiranno il Laboratorio è necessario inviare un breve testo di motivazione, una poesia a tema libero e una breve nota biografica all’indirizzo dintorniurbani@studiomarangoni.it

Deadline per aderire sabato 10 giugno 2017

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25th FSM Anniversary


Twenty-five, the years of one generation.

Twenty-five years of the Three-year Course at the Fondazione Studio Marangoni.

Years in which the school founded its own line of thought, its own poetics, its vision, Read more…

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Sant’Orsola Rivoltata


A Firenze, nel quartiere di San Lorenzo, intorno agli spazi straordinari della sua Basilica rinascimentale, possiamo incontrare una grande quantità di edifici e riferimenti storico-artistici che fanno parte del patrimonio culturale della città conosciuto in tutto il mondo: la Sagrestia Vecchia, le Cappelle Medicee, la Biblioteca Medicea Laurenziana, Palazzo Medici Riccardi, il Mercato Centrale. Attraversato ogni giorno da migliaia di turisti e cittadini, centro nevralgico del sistema delle percorrenze e del commercio, San Lorenzo nasconde nella sua “pancia” l’ex convento di Sant’Orsola, un complesso in stato di abbandono che occupa un intero isolato collocato a poche centinaia di metri dal Duomo e dalla stazione di Santa Maria Novella.

Qualche mese fa si è presentata l’occasione di riaprire almeno una parte degli spazi inutilizzati di Sant’Orsola, grazie ad una collaborazione della Fondazione Studio Marangoni e diverse associazioni presenti nel quartiere, che hanno dato vita a tre giorni di eventi artistici e culturali.
In particolare la Fondazione Studio Marangoni ha curato un progetto di interpretazione fotografica sia dell’edificio che del quartiere, coinvolgendo un gruppo di studenti e insegnanti del corso triennale. Ognuno di loro ha pensato e poi realizzato, nel corso di quattro mesi, un progetto fotografico che riflettesse sulle problematiche del quartiere. In questo modo gli studenti hanno avuto l’occasione di mettersi alla prova su un progetto condiviso con lo scopo di indagare il territorio.

Il complesso di Sant’Orsola è stato rivestito da una doppia esposizione: una riguardava mura e finestre all’esterno, l’altra ha segnato un percorso espositivo al suo interno. Fuori erano in mostra le sue ossa e dentro si incontravano le anime del quartiere.

All’esterno, le grandi stampe fotografiche hanno reso l’edificio in qualche modo trasparente, mostrando una realtà sconosciuta e ad oggi ancora invisibile. Le fotografie sono state stampate come manifesti ed attaccate sulle finestre murate che facevano da cornice naturale delle opere.

Dentro erano esposti i lavori realizzati in giro per il quartiere, ognuno in grado di mostrare le sue diverse realtà; si è così creato un percorso di immagini integrato con la struttura architettonica del complesso.

La sinergia tra gli studenti di fotografia della Fondazione Studio Marangoni e attori, narratori, poeti e musicisti, che compongono il tessuto sociale del quartiere, ha restituito in una visione corale fatta d’immagini, parole e suoni.

 

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Terreferme – MIBACT


LogoMibac_4RigheUno dei temi ricorrenti nel programma didattico della FSM è l’esame di questioni urbanistiche e sociali del territorio.

La collaborazione con la Direzione Regionale MIBACT dell’Emilia Romagna coinvolge un gruppo di fotografi della scuola che, per due settimane, con un camper, ha girato i territori emiliani colpiti dal sisma del 2012.

Due docenti della scuola, Giuseppe Toscano e Paolo Cagnacci, hanno guidato due diverse squadre di tre studenti ciascuno nello sviluppo di un progetto fotografico mirato a dare una interpretazione personale degli eventi.

Gli studenti hanno esplorato le aree interessate dal sisma vivendo a stretto contatto con le comunità del luogo. Questo ha permesso di immergersi completamente nel territorio, avendo modo di conoscere gli abitanti e le loro esperienze, confrontandosi con le paure e le aspettative della popolazione: tutto ciò ha reso l’esperienza di documentazione ancora più intensa e profonda.

I loro sguardi si sono concentrati sugli edifici e i paesaggi di interesse storico e culturale, catturando le sensazioni che questi luoghi evocano.

Ne scaturisce una visione di un territorio devastato, ricca e varia, mai retorica o banale, un contributo visivo agli sforzi di coloro che hanno reagito a un terremoto così devastante.

 

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