Foto/Industria


Il focus di questa edizione sarà il tema del costruire, un’azione cruciale, intimamente radicata nella natura della specie umana che viene esplorata a tutto tondo, dalle sue radici storiche e filosofiche agli inevitabili risvolti scientifici. Attraverso lo sguardo degli artisti, le mostre della IV edizione di Foto/Industria offrono una panoramica sulla tecnosfera, uno strato artificiale della superficie terrestre costituito dall’insieme di tutte le strutture che gli esseri umani hanno costruito per garantire nel corso del tempo la loro sopravvivenza sulla terra.

“La vastità dell’intervento dell’uomo sull’ambiente e su ogni cosa che lo circonda è resa evidente dalla diversità dei soggetti e dei luoghi rappresentati nelle immagini degli autori. Macchina fondamentale per fabbricare l’immaginario degli ultimi due secoli e aggiornarlo costantemente, la fotografia è allo stesso tempo un indispensabile strumento di ricerca e un prodotto dell’inestinguibile bisogno dell’uomo di cambiare (e rivedere) il mondo”, afferma il nuovo direttore artistico di Foto/Industria, Francesco Zanot.

Bologna, 24/10-24/11/2019

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Human Nature di Federica Rugnone


Human Nature, mostra personale di Federica Rugnone, a cura di Erica Romano e Silvia Bellotti.

Opening 12 ottobre | ore 18.30

Studio 38 Contemporary Art Gallery
Corso Giovanni Amendola, 38e, Pistoia
Fino al 9 novembre
dal martedì al sabato, dalle 16.00 alle 19.30

Evento incluso nella VI edizione del PAF – Performance Art Festival.

Partendo da una riflessione sul soggetto come entità trasversale, l’artista indaga il rapporto tra uomo e natura nella cultura contemporanea, richiamando alla necessità di contrastare il dualismo dialettico tra umano e non umano, per ritornare ad una dimensione primordiale e carnale che accomuna tutti gli esseri viventi.
Nelle sovrapposizioni fotografiche di Federica Rugnone, l’uomo è abitato ed abitante, risultante indefinibile di un processo metamorfico, interattivo, che coinvolge una coralità di elementi e che vive di scambi e trasformazioni di materia. In questo processo di ibridazione, natura e corpo si fondono e si confondono e l’epidermide non è più confine che divide ma trama che accoglie, lasciando trasparire la vita del cosmo.

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Luci di Livorno – George Tatge


Le Luci di Livorno saranno protagoniste di un’interessante mostra fotografica che si aprirà giovedì 26 settembre al Museo della Città di Livorno e resterà aperta fino al 6 gennaio. Promossa da Fondazione Livorno e organizzata da Fondazione Livorno – Arte e Cultura, con la collaborazione del Comune di Livorno, la mostra presenta un centinaio di scatti firmati George Tatge, fotografo di fama internazionale che ha prodotto già altri volumi dedicati alle città italiane.

La mostra e il catalogo, curati da Stefania Fraddanni, propongono immagini della città rivisitate con un format inedito e affascinante che solo lo sguardo acuto dell’artista italo-americano nato a Istanbul, combinato alla generosità del suo banco ottico 13x18cm Deardorff, poteva cogliere.

Il porto, il mare, spaccati identitari, tracce di antiche glorie, ma anche dignitosi condomini del vivere quotidiano e radicate abitudini popolari si alterneranno in una sequenza di immagini mai lasciate al caso.

Tatge è arrivato dagli Usa giovanissimo per fare il giornalista a Roma e poi ha vissuto dodici anni a Todi. Approdato successivamente a Firenze, per 16 anni ha svolto il ruolo di direttore alla Fratelli Alinari. Continua con questo volume la sua ricerca metafisica ed il suo percorso di approfondimento professionale e umano attratto dalle città italiane. Uno scrigno suggestivo e senza fondo che lui reinterpreta artigianalmente con l’esperienza di una cultura senza confini e la manualità caparbia di un mestiere capace di resistere agli ammiccamenti e alle scorciatoie della tecnologia.

Testo estrapolato da un articolo di intoscana.it

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Gonzaga Photography Festival 2019


Lo spazio intorno a noi, i luoghi che abitiamo e percorriamo con il nostro corpo, gli esseri umani con i quali interagiamo, gli eventi, gli oggetti, le cose.
Tutto è relazione nella presunta realtà che caratterizza la nostra esistenza, tutto si articola in una sorta di perenne conflitto in cui la connessione tra soggetto e oggetto (nonché tra individuo e mondo) è tanto più ambigua quanto più apparentemente vera.
Il meccanismo della conoscenza, ovvero di quella particolare proprietà che nel genere umano determina il concetto più ampio e complesso, quanto pericolosamente scivoloso, di cultura, è dunque allo stesso tempo un aspetto concreto della nostra vita e un elemento di indeterminatezza che è strettamente connesso alla questione della percezione e dell’estetica.
Cosa vediamo di ciò che ci circonda? Cosa è la realtà? Cosa percepiamo veramente? E perché alcune cose ci interessano più di altre? A queste domande non è semplice dare risposte. Ciò che è possibile affermare è che il processo di conoscenza passa attraverso quesiti che non fanno altro che determinare nuove perturbanti domande, in un percorso infinito che non porta alla verità assoluta e che si manifesta come un divenire pluridirezionale e orizzontale piuttosto che come una costruzione verticale di certezze ineludibili.

La conoscenza rappresenta, quindi, un problema e non una soluzione, e questo problema non può che essere accostato alla questione della coscienza soggettiva. L’individuo che si relaziona con il presunto reale effettua un atto psichico molto fragile la cui unica sicurezza è determinata dal sentimento che si genera nell’esperienza della percezione, ovvero il principio archetipico dell’estetica.

Diecixdieci Photography Festival 5th Edition, Coscienza Conoscenza. 27.09/06.10/2019

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Sulle tracce dei ghiacciai


Dal 15 settembre 2019 al 17 febbraio 2020 il Museo Civico di Bassano del Grappa ospita la mostra fotografica “Sulle tracce dei ghiacciai”, il grande progetto realizzato dal fotografo Fabiano Ventura per documentare gli effetti dei cambiamenti climatici sui ghiacciai più importanti della Terra. L’esposizione ripercorre le cinque spedizioni del progetto in Karakorum, Caucaso, Alaska, Ande e Himalaya, con un allestimento che offre un confronto diretto tra fotografie storiche e moderne. Ne emerge un senso di urgenza per la salvaguardia dei ghiacciai, sensibili indicatori della salute del nostro pianeta.

Una mostra di rilevanza internazionale, al contempo legata alla tradizionale rassegna biennale di Bassano Fotografia Sconfinamenti (14 settembre — 3 novembre 2019) – festival organizzato da Pro Bassano in collaborazione con il Comune di Bassano del Grappa, giunto quest’anno alla sua sesta edizione  – che si pone l’obiettivo di informare e sensibilizzare il visitatore verso una tematica quanto mai importante e delicata per la nostra contemporaneità.

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The Shape of Water


Il 1 ottobre ti aspettiamo al Leica Store Firenze per la mostra “The Shape of Water” di Filippo Maffei.

La mostra, visitabile fino al 1 dicembre, vuole raccontare in una serie di dieci scatti la sua ricerca sulla forza dell’acqua e di come questo elemento, attraverso un processo di continua trasformazione, abbia condizionato il suo modo di interagire con esso portandolo ad immortalarlo nelle sue molteplici forme.

Leica Store Firenze

vicolo dell’Oro 12/14 Rosso.

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REMIS


Doppia personale, un vero intreccio dei lavori fotografici e multimediali di Bärbel Reinhard e Marco Signorini che confonde la nostra percezione. Alla SACI Gallery per la prima volta i due artisti con-frontano i loro lavori, rivisitandoli in modo da adeguarsi allo spazio e l’uno all’altro. I due fotografi qui collaborano per animare e trasformare la loro mostra in un percorso multisensoriale e multime-diale. Una mostra a quattro mani, dove i lavori dei due artisti si sovrappongono, confondono e sono complementari, pur rimanendo sempre distinguibili per la gran parte dei visitatori. […]

REMIS
by Bärbel Reinhard | Marco Signorini

OPENING: THURSDAY, SEPTEMBER 12 at 6 pm
SACI Gallery
Via Sant’Antonino 11, Florence
On view September 12 – October 19, 2019
Special hours on the Giornata del Contemporaneo: Saturday, October 12, 12am-6pm.

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Bando SIFEST OFF 2019


13-14-15 settembre 2019 SIFestOFF#10

E’ online il bando di partecipazione alla 10^ edizione del SI Fest OFF Savignano, circuito indipendente di fotografia e arti visive del SI FEST Savignano Immagini Festival.

SI Fest OFF, Festival Indipendente di Fotografia e Arti visive organizzato dall’Associazione Cultura e Immagine, che si svolgerà a Savignano sul Rubicone nelle giornate del 13-14-15 settembre 2019, in contemporanea al SI Fest – Savignano Immagini Festival, indice per la decima edizione, il bando di partecipazione proponendo una riflessione sul tema:

Siamo immersi in una pluralità di mondi, sostiene il filosofo statunitense Goodman, coabitanti e coesistenti, frutto di molteplici e soggettive versioni o visioni tutte egualmente importanti e indipendentemente interessanti. Nessuno di questi mondi rappresenta un archetipo o assurge al ruolo di “unico mondo reale”.
Un relativismo radicale ma non casuale, in cui ciascun mondo è fabbricato partendo da quelli a disposizione attraverso una congegnata aggregazione di simboli. Anche la fotografia ha goduto e gode delle pratiche estetiche di guardare a mondi diversi mettendoli a confronto o mescolandoli per confondere i confini: il vero e il falso; il credibile e l’impossibile; evocazione fantastica o concettuale, e così via. Ogni immagine, che vuole aspirare al ruolo di “mondo”, deve essere il risultato di un processo di conoscenza. “La sua struttura dipende dai modi in cui lo consideriamo e da ciò che facciamo. E ciò che facciamo, in quanto esseri umani, è parlare e pensare, costruire, agire e interagire”1

1
N. Goodman, The Structure of Appearance, 3a ed., cit., p. vii.
Ways of  Worldmaking


Scarica il bando e la modulistica qui: https://bit.ly/2IqDvS8

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Paolo Pellegrin – Confini di Umanità


Paolo Pellegrin

La mostra fotografica, realizzata appositamente per Pistoia – Dialoghi sull’uomo, propone sessanta scatti, in parte inediti, di uno dei fotografi più apprezzati nel panorama mondiale, grazie al suo impegno e all’innovativa estetica documentaria. Realizzate in Algeria, Egitto, Kurdistan, Palestina, Iraq e Stati Uniti, le immagini sono accompagnate da un video dello stesso Paolo Pellegrin, realizzato in America per indagare le linee razziali che ancora dividono il Paese, confini invisibili ma ancor più insormontabili di quelli fisici. Le immagini coprono un arco temporale di quasi trent’anni, sviluppando, per sottrazione e opposizione, l’impervio percorso della convivenza, ostacolata da muri, guerre, mari in tempesta e deserti, ovvero tutte le frontiere, naturali e artificiali, visibili e invisibili, che dividono, imprigionano e isolano gli esseri umani. La mostra ci conduce dunque lungo i confini dell’umanità, per mostrare lo sforzo continuo, ma necessario, alla base della convivenza.

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Sacro & Profano srl


“La ricerca di Enzo Giannone ci ricorda che lo sguardo fotografico consapevole vive attraverso un continuo ritornare, riconoscere e rivisitare, oltre che un notare, cogliere e intuire. Ed è grazie a questo suo modo di operare che è riuscito a mantenere intatta la freschezza di questi ‘altarini’, che rimangono misteriosi ma evidenti, ingenui ma sapienti, assurdi ma ordinati. Le inquadrature dell’autore rispecchiano fedelmente la sintesi tra l’ossessione contemporanea per l’immagine e la tendenza antica a creare un legame intimo con ciò che per ognuno è sacro.”
Barbara Cucinotta e Andrea Iran

Si inaugura venerdì 10 maggio, alle ore 19:30, nel Complesso Monumentale di Santa Maria del Gesù, Sacro & Profano srl mostra personale di Enzo Giannone. All’interno del suggestivo Chiostro di Santa Maria del Gesù avrà luogo l’incontro di presentazione e introduzione alla mostra con Maria Monisteri Caschetto (Assessore alla Cultura, Sport, Turismo e Spettacolo, rapporti con associazioni Religiose e Laiche), Francesco Lucifora (Direttore del Complesso Monumentale di Santa Maria del Gesù, Curatore indipendente) e Don Ignazio La China (Docente di ecumenismo, Storico della pietà popolare locale).

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