Presentazione del libro Isole d’Inverno


Isole d’Inverno di Federica Di Giovanni. Un viaggio fotografico che racconta la realtà delle isole minori italiane durante l’inverno.

Edito da Crowdbooks con l’ introduzione di Erri De Luca.

Il progetto di Federica Di Giovanni si traduce in un viaggio di ricerca tra elementi visivi, richiami alla memoria ed emozioni. Il punto di partenza del lavoro è la sua famiglia e dunque un forte senso di appartenenza e intimità. Viaggiando da un’isola all’altra del Mar Mediterraneo, ha raggiunto in nave l’Isola di Capraia, l’Isola di Lampedusa, Linosa, Pantelleria, Procida, le Pontine, Isole Eolie, Isole Egadi, Isole Tremiti, l’Isola del Giglio e l’Isola Di San Pietro – Taranto per raccontare la realtà delle isole minori italiane, in una stagione che spoglia queste terre dallo stereotipo di paradiso estivo. Le sue fotografie, mostrano una bellezza diversa, scandita dai racconti e dai gesti del quotidiano. “Isole d’Inverno” descrive una mappatura del vicino che rimane lontano, alla ricerca dell’essere isolano come condizione. Ed è proprio durante la stagione invernale, nell’isola di chi resta, che questa condizione si impone. Il mare arrabbiato che non fa partire il traghetto, le manovre della cisterna che porta l’acqua in scogli remoti, la pesca dei calamari, la caccia agli uccelli migratori, il ritrovarsi quotidiano nell’unico bar aperto, e tanti gesti, che si ripetono, e diventano piccole allegorie. Ogni isola è una storia a parte ma appare anche, in qualche modo, uguale alle altre.

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Leggere l’arte. Robert Mapplethorpe


Nell’ambito del ciclo LEGGERE L’ARTE, biografie d’artista, Johan & Levi editore e Corraini MAMbo artbookshop vi invitano all’incontro su Robert Mapplethorpe giovedì 15 novembre ore 18.30 con: Fabiola Naldi, storica dell’arte e docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna e Bergamo e Davide Tranchina, artista e docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna e Milano.

«Questa raccolta di ricordi intende dimostrare concretamente che è esistito un essere umano vivace, ambizioso, di giocosa sensualità, spaventato e intelligente che un giorno, trovandosi in mano una macchina fotografica, ci guardò attraverso, come uno zingaro con la prima sfera di cristallo, e vi intravide la possibilità di catturarvi certi suoi lampi visionari.
Robert aveva una mira infallibile. Aveva l’occhio da artista.
Cui va aggiunta l’idea tipica della cultura pop contemporanea che la fotografia artistica offra una forma di gratificazione immediata, ideale in una società che corre sulla corsia di sorpasso. Al Pratt Institute Robert aveva seguito il corso di scultura, che però, come la pittura, era una disciplina che richiedeva troppo tempo.
Con la macchina fotografica, Robert divenne padrone del tempo, grazie a una forma d’arte non radicata in un rituale preistorico, ma inventata dalla tecnologia.
Entrambi sapevamo che la sua sarebbe stata una vita breve e intensa.»

© Jack Fritscher, “Robert Mapplethorpe. Fotografia a mano armata”, Johan & Levi (2016)

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Archivi Aperti al MUFOCO


Mario Cattaneo

4ª EDIZIONE ARCHIVI APERTI – La fotografia in Italia negli anni Sessanta. 19 – 27 ottobre 2018

La nuova edizione della Settimana Archivi Aperti, promossa dall’Associazione Rete Fotografia, è dedicata alla fotografia negli anni Sessanta, un decennio ricco di sperimentazioni artistiche sullo sfondo di grandi trasformazioni storiche, politiche e culturali che hanno interessato la società a livello sia nazionale che internazionale.
Le visite guidate al patrimonio conservato al Museo di Fotografia Contemporanea ripercorrono gli anni ‘60 attraverso immagini di reportage, costume e società, cinema, sperimentazione e ricerca artistica.
Nella Biblioteca specialistica, insieme alla Dott.ssa Irene Caravita, dottoranda in Storia dell’arte contemporanea presso La Sapienza di Roma, sarà poi dedicato un focus alle pubblicazioni dal Fondo librario Lanfranco Colombo di alcuni degli autori trattati nella prima parte della visita.
Giovedì 25 ottobre, ore 10.30. Sabato 27 ottobre, ore 15 e ore 17.

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Lezione aperta: TECNICA DELLE LUCI APPLICATE AL RITRATTO


Durante la lezione aperta mercoledì 17 ottobre, dalle ore 19:00 alle 21:00, il fotografo Paolo Cagnacci mostrerà alcune delle tecniche avanzate sull’uso dei flash portatili (speed light).  Due ore intense su come utilizzare al meglio gli strumenti professionali per esprimere la propria visione del soggetto fotografato.

Il workshop gratuito è un assaggio di quello che si affronterà durante il corso di “Tecnica delle Luci (Applicate alla Moda)”.

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Incontri Confluenti


Per il terzo anno la Fondazione Studio Marangoni prende parte al progetto collettivo Riva. Nell’autunno 2017 i fotografi Davide Virdis, Martino Marangoni e Giuseppe Toscano hanno elaborato un progetto originale per San Francesco, Comune di Pelago, e per Pontassieve. Il tema principale di questo lavoro era il rapporto tra il fiume Sieve e la comunità. I fotografi hanno guidato attraverso un workshop sul campo tre giovani fotografe (Irene Nasoni, Maria Alessia Manti, Alisa Martynova). Questo gruppo di ricerca ha prodotto un lavoro originale sul territorio tra Pelago e Pontassieve presentato durante la festa del patrono a Pelago-Pontassieve il 29 settembre 2018, in una esposizione pubblica delle fotografie prodotte.

Nei prossimi mesi, il Progetto Riva ha invitato inoltre i fotografi Paolo Woods ed Edoardo Delille che dedicheranno al territorio di Pelago e Pontassieve  una produzione inedita e un workshop con giovani  fotografi sul rapporto fiume e comunità.

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In Cartoons di Lucia Baldini


Dal 12 al 18 ottobre, in occasione dei Brera Design Days, gli spazi di Refin Studio di via Melone ospiteranno il progetto fotografico In Cartoons di Lucia Baldini, promosso da Baleri Italia e ispirato alla collezione Cartoons di Luigi Baroli, Compasso d’Oro 1994. Contestualmente alla mostra, l’azienda presenterà anche una nuova versione di Cartoons, alta 150 cm e disponibile in una selezione più ampia di colori. 

Lucia Baldini è una fotografa toscana che da anni lavora nel mondo delle arti e dello spettacolo: dal suo incontro con Cartoons è nato un progetto che ha portato il rinomato paravento in un viaggio alla scoperta di Firenze e di chi quotidianamente vive la città. I protagonisti sono professionisti di settori  differenti, persone che con le loro attività rappresentano modelli positivi e la vera identità del territorio (dal direttore di ricerca della Normale di Pisa allo scrittore pluripremiato, dall’artista riconosciuto a livello internazionale alle donne impegnate nella ricerca contro il cancro). Ogni scatto racconta dell’incontro tra Cartoons e un diverso personaggio, ritratti insieme nell’ambiente più emblematico per lo stesso. Cartoons diventa così un ospite con cui ognuno è chiamato a interagire liberamente, raccontandosi anche attraverso questo versatile oggetto di design. Omaggio al padre di Cartoons, uno scatto con lo stesso Luigi Baroli, che si aggiunge ai volti toscani e alle loro storie.

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Confini di Sarah Stefanutti


Confini
Era la bordatura della collina,
(dall’altra parte del golfo)
una lunga linea
ed irrisolta
di confine,
tra il nero opaco
di questa terra,
e il blu
tremendo
di quel cielo.

Sarah Stefanutti è una poetessa e ricercatrice fiorentina con una grande passione per l’arte fotografica. Laureata all’Università di Oxford in antropologia culturale, vive in numerose città europee, che fanno da sfondo alla sua poetica. Nel 2010 esordisce con la silloge Parole attraverso l’Europa (Albatros) ed è segnalata per merito al concorso internazionale di poesia Jacques Prévert. Nel 2017 risulta tra i cinque finalisti al Premio Mario Luzi con la silloge Confini, per la sezione di poesia nascente. La raccolta poetica Confini sarà poi pubblicata con Giuliano Ladolfi editore nel gennaio del 2018. Il suo attuale lavoro artistico consiste nel fondere linguaggio poetico a quello fotografico. Venerdì 05 ottobre dalle ore 18.00. Introduce la presentazione del libro Elisa Biagini.

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Diecixdieci Festival di Fotografia Contemporanea 2018


L’edizione 2018 del festival di fotografia 10×10 è dedicata all’Oriente. Certamente è proprio la fotografia il medium ideale per tentare di schivare l’eurocentrismo, di cui è da sempre impregnato ogni sguardo che l’Occidente rivolge alle altre culture. La fotografia è infatti un medium accogliente, uno specchio del mondo che ci permette di trascrivere in immagine tutto il visibile. Immagine che è un analogo duplice, sia del reale, che si trova di fronte l’obiettivo, che dello sguardo che dirige la lente. La fotografia accoglie, in un unico spazio finito, tutto il reale percepibile e le intenzioni invisibili dell’autore, ci mostra contemporaneamente una porzione di mondo ed il desiderio di scoperta dello stesso. Sarà presente Michele Borzoni del Collettivo TerraProject.

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