Fibra flessa / Sentieri non-euclidei


Due nuove mostre bipersonali inaugurano al Nuovo Spazio Di Casso (Casso, Pn): inaugurazione  sabato 3 agosto 2019, ore 17.30.
Le mostre rimarranno aperte dal 4 agosto al 29 settembre.

Fibra flessa (schianta l’uomo non il bosco)
4 agosto / 29 settembre 2019 – inaugurazione sabato 3 agosto ore 17.30
a cura di Gianluca d’Incà Levis – artisti: Giorgio Barrera e Filippo Romano

Di Tempesta Vaia si sa molto, oppur poco in realtà?
Adopt a Vortex, Vaia 199.
La foresta è perduta?
Solo nella prospettiva degli uomini, una prospettiva di breve periodo, ben diversa da quella della natura.
Questa mostra costituisce un secondo apparato (il primo è costituito dalla collettiva To be Here and There) di #cantieredivaia, il percorso di ricerca che Dolomiti Contemporanee ha intrapreso a fine ottobre 2019, all’indomani dell’evento calamitoso.
Esso costituisce al tempo stesso una ferita, un vasto, problematico, campo di lavoro, e un’opportunità per il territorio.
Il bosco non attende: è già in fase di rinnovazione.
La riorganizzazione degli uomini è cosa più complessa.
Barrera e Romano hanno compiuto una ricognizione dei luoghi colpiti, nelle Dolomiti bellunesi e friulane.
Attraverso la fotografia e il video, ci restituiscono un’immagine del paesaggio mutato e degli abitatori delle aree colpite.

In collaborazione con: Comune di Erto e Casso, Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Dolomites UNESCO, Comune di Sappada/Plodn, Pro Loco Sappada, Filiera Legno FVG, Aibo FVG, Progetto Borca, Fondazione Francesco Fabbri.

Sentieri non-euclidei
4 agosto / 29 settembre 2019
inaugurazione sabato 3 agosto ore 17.30
a cura di Daniele Capra
artsti: Mirko Baricchi e Alberto Scodro

Sentieri non-euclidei presenta una ventina di lavori su tela e scultorei realizzati recentemente dagli artisti, e alcuni interventi sviluppati in residenza. il progetto analizza come l’opera sia l’esito di un flusso mentale e di un processo fisico di stratificazione caratterizzati da percorsi non-lineari, apparentemente contraddittori, che richiedono all’osservatore l’adozione di nuovi e più ampi criteri interpretativi. il titolo della mostra fa riferimento alle geometrie non-euclidee che hanno consentito il superamento delle teorie basate sui postulati di euclide, ampliando le potenzialità generatrici della disciplina.

In collaborazione con: Cardelli e Fontana arte contemporanea