Fotoromanzo Italiano


Martedi 27 Giugno, dalle ore 19, Giorgio Barrera e Andrea Botto ci spiegheranno il loro progetto Fotoromanzo Italiano, tra kitsch e politica, presso lo spazio FOTO GANG, Milano.
Fotoromanzo Italiano è un collettivo artistico, fondato nel 2011 da Giorgio Barrera, Andrea Botto e Marco Citron, che lavora sull’immagine e sul costume dell’Italia oggi, attraverso una nuova forma di racconto che attinge all’immaginario collettivo, attivandolo e dotandolo di nuovi significati.
Dopo l’esperienza di “Innamorati a Milano” rivista politicamente rosa autoprodotta e realizzata attraverso i contenuti dell’omonima pagina facebook, nel 2016 vince una residenza d’artista a Le Murate Pac di Firenze e realizza “Quei giorni del diluvio” un fotoromanzo che rianima intrecci amorosi sulle sponde dell’Arno per parlare dell’alluvione di Firenze di recente pubblicato da Skinnerboox. Nel 2017 realizza per la prima Photoweek milanese un fotoromanzo a carattere sociale dal titolo Milano Ti Guardo, con la sceneggiatura di Magdalena Barile e la produzione di ArtsFor. Il fotoromanzo, stampato in ventimila copie e parte integrante del programma della rassegna, indaga le problematiche di lavoro dei giovani milanesi attraverso gli occhi di una aspirante fotografa.

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Prospettive trasversali


Un progetto inedito del fotografo olandese Raimond Wouda nato da un workshop organizzato da Fondazione Studio Marangoni in esposizione negli spazi delle Murate fino al 15 giugno, da domani giovedì 25 maggio 2017.
Una Firenze in trasformazione, con la costruzione delle due nuove linee tramviarie, sarà al centro di “Prospettive trasversali”, mostra fotografica a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea. Le fotografie di 11 autori raccontano come sta cambiando la città con la realizzazione di questa cruciale infrastruttura. I lavori esposti sono frutto di un workshop realizzato a maggio 2016 e organizzato dalla Fondazione Studio Marangoni.
Nell’ambito delle residenze promosse dalla Fondazione Studio Marangoni, il fotografo olandese Raimond Wouda è stato invitato con la sua classe del Royal Academy of Fine Arts – The Hague, a trascorrere un periodo di studio e ricerca a Firenze finalizzato alla realizzazione di un progetto fotografico inedito, insieme agli studenti Fondazione Studio Marangoni, legato proprio a uno degli eventi principali per il futuro della città: la realizzazione delle nuove linee della tramvia e l’impatto sulla vita sociale, commerciale ed economica fiorentina. I mutamenti del tessuto urbano, la cantierizzazione e i principali protagonisti: questi gli aspetti su cui Wouda, i suoi allievi e gli studenti della scuola fiorentina si sono concentrati in questa “campagna” fotografica, giunta al secondo anno, e che continuerà fino al termine dei cantieri con il coinvolgimento di altri artisti internazionali.
Il risultato è un progetto dal duplice obiettivo: da una parte la creazione di un importante archivio, realizzato da artisti internazionali, a testimoniare questa fase storica di trasformazione, dall’altra la costruzione di una campagna di comunicazione su come la città, pur non modificando il suo skyline, si stia arricchendo di nuove imponenti strutture e infrastrutture, dando luogo ad un nuovo punto d’osservazione.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Firenze, l’Associazione MUS.E, l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi; si ringrazia la Regione Toscana.

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Arno Immaginario Collettivo


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Arno immaginario Collettivo si configura come un triplice lavoro fotografico sull’Arno che ha coinvolto fotografi locali, fotografi internazionali e giovani fotografi. Il progetto si sviluppa sul rapporto tra Firenze e il suo elemento naturale più importante, il fiume, e restituisce una ricostruzione collettiva dell’immaginario intorno ad esso, attraverso tre momenti espositivi distinti. La mostra conclusiva vede la partecipazione di tre grandi fotografi internazionali.
Arno Minkkinen, Massimo Vitali e Jay Wolke hanno interpretato la città di Firenze attraverso la sua spina dorsale, l’Arno, e hanno prodotto una serie di lavori inediti.
Focus della ricerca di Arno Minkkinen è il paesaggio antropomorfizzato e il rapporto tra la figura umana e l’elemento dell’acqua. Un sistema combinatorio che tiene insieme a livello visivo le diverse anime del fiume è, invece, al centro della produzione di Jay Wolke.  Massimo Vitali guarda invece alla relazione tra i cittadini e il fiume come momento di aggregazione. I fotografi presenteranno i loro lavori negli spazi di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea. Inaugurazione venerdì 18 novembre alle ore 18.30 – Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze. La mostra rimarrà aperta fino al 16 dicembre 2016.

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