La canzone di Tkvarcheli di Maria Gruzdeva


Maria Gruzdeva

Maria Gruzdeva si è aggiudicata la prima edizione del Premio Basilico che ha registrato la partecipazione di 42 giovani autori da 28 Paesi e 5 continenti, indicati da 29 selezionatori internazionali. Il Premio Basilico consiste nello stanziamento di 15.000 Euro che il vincitore – indicato da una giuria internazionale composta da critici, curatori, docenti, direttori di musei, specialisti di fotografia e arti visive – deve investire in una ricerca fotografica destinata a essere pubblicata e messa in mostra. Il progetto proposto da Maria Gruzdeva, si intitola La canzone di Tkvarcheli. E’ rivolto alle trasformazioni che vive oggi la città di Tvarcheli, situata nel territorio caucasico dell’Abbazia, prima “carbon town” dell’epoca sovietica, ridotta oggi a città fantasma all’aspetto post apocalittico. Paesaggio, abitanti e documenti sono i tre elementi narrativi del racconto, fatto di straordinaria immediatezza, spontaneità e profondità, che la giovane artista utilizza nell’analisi di ciò che resta e resiste della città, della sua economia industriale, degli abitanti sopravvissuti. Il lavoro di Maria Gruzdeva “è potente perché spontaneo – commenta Roberta Valtorta. Riferisce di un’epoca economica e sociale oggi finita e della guerra che ha colpito quei territori all’indomani del crollo del Muro di Berlino in un modo immediato nel quale si legge il desiderio di capire e di raccontare”.

Ancora due giorni per vedere la mostra presso la Fondazione Riccardo Catella, Milano. Fino al 29 aprile 2017.

→ Leggi Tutto

Giorgio Barrera a Micamera


Walker Evans

Martedì 7 marzo alle ore 19 Giorgio Barrera e Giovanna Calvenzi presentano il libro La battaglia delle immagini (Postcart, 2016) a Micamera. In vista della presentazione vogliamo anticipare alcune riflessioni e per questo abbiamo chiesto a Renata Ferri di fare una breve intervista a Giorgio.

RF: Quando dobbiamo credere alle immagini?

GB: Sempre e mai perché abbiamo noi stessi delle credenze. Ad ogni modo, non c’è una regola, occorre sempre esaminare il contesto e poi, prima di credere a un’immagine è fondamentale pensare prima a qual è il nostro bagaglio di conoscenze. Se poi si tratta di fotografie allora è meglio non credere loro mai.

→ Leggi Tutto

Milano sud ritratti di fabbriche 35 anni dopo


ritrattidifabbriche

Milano sud ritratti di fabbriche 35 anni dopo mette a confronto l’indagine condotta da Gabriele Basilico sugli edifici ex-industriali delle periferie milanesi con altrettanti scatti realizzati oggi, negli stessi luoghi, dal fotografo Giuseppe Corbetta. La mostra intende far conoscere ai cittadini le modifiche del tessuto urbano sia dal punto di vista architettonico-urbanistico, che sociale ed economico della città di Milano, attraverso la diffusione del progetto di ricerca fotografica e documentazione storica di Giuseppe Corbetta che, riprendendo il lavoro di Gabriele Basilico, lo estendono nel tempo e lo attualizzano fino ad arrivare ai giorni nostri. Organizzata da Associazione Cooperativa Cuccagna e Cascina Cuccagna, con la collaborazione dello Studio Gabriele Basilico. Fino al 29 gennaio 2017, Cascina Cuccagna, Milano.

→ Leggi Tutto

La guerra è finita. Nasce la Repubblica.


Federico Patellani

Federico Patellani

LA GUERRA E’ FINITA. NASCE LA REPUBBLICA Milano 1945-1946. Fotografie di Federico Patellani.
Mostra a cura di Kitti Bolognesi e Giovanna Calvenzi. 70 fotografie per celebrare i 70 anni della Repubblica Italiana e del voto alle donne. La mostra racconta la distruzione e la rinascita di Milano dopo la Seconda Guerra Mondiale e la vittoria della Repubblica nel referendum del 2 giugno 1946. Fino al 15 gennaio 2017. Museo Fotografia Contemporanea. Villa Ghirlanda. Cinisello (MI).

→ Leggi Tutto

Autoritratto in assenza. Questa è una storia che voglio raccontare e io ne sono la protagonista


12924556_1579972755664545_1972789102424359243_n

“Non è più lo studio diretto della propria fisicità, dei propri sentimenti, che interessa alcune autrici bensì prospettive di riflessione più ampie che ci consentono di definire le loro sperimentazioni come “autoritratti in assenza”. Non è più “io mi vedo così” bensì “io vorrei o potrei essere così, mi trasformo, mi travesto, interpreto, sono protagonista di una storia che non è necessariamente la mia. Sono prevalentemente autoritratti messi in scena, nei quali la riflessione sul proprio Sé, quando c’è, segue itinerari lunghi, derive metaforiche, rimbalzi di memorie, struggenti confronti con il proprio passato. Le storie autobiografiche si intrecciano quindi liberamente con l’attenzione per il paesaggio, con le testimonianze socio-antropologiche, le analisi comportamentali, la catalogazione di stereotipi, la messa in scena di ruoli, di ricordi, di sogni, di convenzioni.”(G. Calvenzi).

L’inaugurazione della mostra Autoritratto in assenza sarà sabato 9 aprile 2016 alle 17:30 al CIFA di Bibbiena. Precederà l’apertura della mostra un incontro dialogo con le curatrici e le autrici. La mostra chiuderà domenica 29 maggio.

→ Leggi Tutto