Con la coda dell’occhio


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Prosegue il ciclo di incontri “Contaminazioni” allo Spazio A. E’ la volta di Marina Ballo Charmet, che parlerà della sua ricerca a partire da Con la coda dell’occhio (1993-1994) che è una delle sue prime serie fotografiche. Con la coda dell’occhio è il tentativo di dare senso al non senso dei panorami minimi, apparentemente inerti – quali segmenti di marciapiedi, di aiuole, di spartitraffico – che costituiscono una interpretazione dello spazio urbano attraverso le tracce lasciate dall’attività umana che in esso si svolge. Coordina Martino Marangoni.

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Vagare tra Caos e Caso


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Oggi allo Spazio A, conversazione con il fotografo George Tatge. “Dove l’hai fatta?” è una domanda spesso inutile per il mio lavoro. Le buone fotografie si possono fare ovunque, anche senza andare lontano. Mi ha sempre intrigato il vagare, dovunque io sia, lasciando che sia l’automatismo dello sguardo, innescato dall’inconscio, a guidarmi.
E il Caso è uno dei fattori più affascinanti, fondanti e propri della fotografia. Coordina Daniela Tartaglia.

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Spazio fisico. Spazio mentale


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Il nuovo appuntamento con il ciclo “Sguardi trasversali” è con Silvio Wolf, venerdì 11 dicembre ore 18:00 allo Spazio A, Lungarno Cellini 13a, Firenze.
L’opera di Silvio Wolf esplora l’idea di Soglia, esprimendo attraverso metafore dello spazio e simboli dei luoghi, i concetti limite, assenza e altrove. L’artista riconosce la soglia in luoghi reali che interpreta come modelli di realtà: quel limite tra presenza e assenza, qui e altrove in grado di indicare strade, esperienze e alterità possibili.

 

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