Foto Gang Firenze


Fotogang Firenze

La libreria itinerante Foto Gang arriva a Firenze alla Fondazione Studio Marangoni. 11 e 12 febbraio 2017.
Troverete una selezione di libri e fanzines auto-prodotti o provenienti da piccole case editrici indipendenti affiancata da presentazioni e aperitivi. Il programma del week end:

Sabato 11 : stampare in Risograph con Mr. G.
Alle h16.00 presentazione della rivista Lahar Magazine.
Alle h17.00 aperitivo con la musica di Francesco Taddei.

Domenica 12 : letture portfolio con Maps-Magazine.
h14.00 Piergiorgio Casotti presenta il suo libro Where does the white go.
h15.30 presentazione del libro collettivo sulla laguna veneziana @Lacunaeproject.
h17.00 i toscani del collettivo Synapsee introducono il loro nuovo libro Fiume.

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Land Inc. a La Cité


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Mercoledi 14 dicembre ore 18.30 – Cafè-Libreria La Citè – Borgo S. Frediano, 20/r, Firenze.

TerraProject Photographers e La Cité sono felici di annunciare la presentazione di Land Inc., un viaggio attraverso il Brasile, Dubai, Etiopia, Indonesia, Madagascar, Filippine e Ucraina per documentare ciò che alcuni definiscono una forma di neocolonialismo, e altri ritengono invece una possibilità di sviluppo: il land grabbing e i crescenti investimenti nell’agricoltura di stampo industriale.
Nel 2009 siamo venuti a conoscenza dell’impatto che la crisi alimentare dell’anno precedente ha avuto sui cambiamenti nelle strategie di investimento di governi e investitori privati. Paesi che facevano affidamento sulle importazioni per soddisfare la domanda alimentare interna hanno iniziato ad acquisire o affittare terreni fertili in altre nazioni per produrre alimenti da esportare nei propri mercati interni, mentre gli investitori privati hanno visto il cibo e la produzione di biocarburanti come una nuova e fiorente fonte di profitto. Questa corsa per le terre fertili ha avuto una serie di ripercussioni nei paesi colpiti. Indigeni e contadini sono stati allontanati con la forza dalle proprie terre, perdendo l’accesso alla loro unica fonte di sostentamento. Latifondi monocolturali hanno iniziato a sostituire le piccole produzioni agricole, riducendo la biodiversità delle piante coltivate localmente. E con l’espansione del mercato dei biocarburanti, terra e acqua vengono sfruttati per coltivazioni non alimentari. In molti casi, questo fenomeno ha un notevole impatto ambientale, causando deforestazione, inquinamento e il controllo delle risorse idriche. Land Inc. è una documentazione degli agenti e delle forze coinvolte in questo fenomeno.

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Fotografare la luce


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In occasione del Firenze Light Festival, F-LIGHT, la Fondazione Studio Marangoni presenta una proiezione multimediale dei lavori vincitori della call “Fotografare la luce”. L’inaugurazione si terrà venerdì 9 dicembre alle per 11.00 presso la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze.

Sarà possibile visitare l’installazione fino al 16 dicembre 2016. Non perdetevela!

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Omaggio a Derno Ricci. Una passeggiata fra viaggi e desideri


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Dal 3 dicembre 2016 fino al 14 gennaio 2017 si terrà alla Galleria Botticelli Antichità in Via Maggio a Firenze una mostra dedicata a Derno Ricci, fotografo toscano scomparso nel 2009, un omaggio alla sua figura di viaggiatore e di sognatore. In mostra una selezione di quaranta foto tratta da alcuni dei lavori dell’artista, ispirati dai suoi numerosi viaggi e progetti, realizzati nel corso della sua carriera. Un percorso ragionato e sentimentale fra i soggetti fotografici di Derno (spiazzanti cavalli, mucche e cimiteri) e gli oggetti d’arte della galleria, ricreando così in quello spazio l’atmosfera di un eclettico collezionismo.

La mostra si apre in occasione della VI edizione di Contemporaneamente – iniziativa ideata da Associazione Via Maggio per dare risalto alle realtà fiorentine che promuovono forme di arte, design, artigianato e cultura contemporanea.

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Arno Immaginario Collettivo


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Arno immaginario Collettivo si configura come un triplice lavoro fotografico sull’Arno che ha coinvolto fotografi locali, fotografi internazionali e giovani fotografi. Il progetto si sviluppa sul rapporto tra Firenze e il suo elemento naturale più importante, il fiume, e restituisce una ricostruzione collettiva dell’immaginario intorno ad esso, attraverso tre momenti espositivi distinti. La mostra conclusiva vede la partecipazione di tre grandi fotografi internazionali.
Arno Minkkinen, Massimo Vitali e Jay Wolke hanno interpretato la città di Firenze attraverso la sua spina dorsale, l’Arno, e hanno prodotto una serie di lavori inediti.
Focus della ricerca di Arno Minkkinen è il paesaggio antropomorfizzato e il rapporto tra la figura umana e l’elemento dell’acqua. Un sistema combinatorio che tiene insieme a livello visivo le diverse anime del fiume è, invece, al centro della produzione di Jay Wolke.  Massimo Vitali guarda invece alla relazione tra i cittadini e il fiume come momento di aggregazione. I fotografi presenteranno i loro lavori negli spazi di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea. Inaugurazione venerdì 18 novembre alle ore 18.30 – Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze. La mostra rimarrà aperta fino al 16 dicembre 2016.

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Mostra A come Arno a Santa Croce sull’Arno


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Un viaggio multimediale lungo un fiume al centro della geografia e dell’identità italiana a cinquant’anni dall’alluvione del 1966. Un progetto fotografico di Paolo Cagnacci e Matteo Cesari, con la direzione creativa di DER*Lab.

È il 4 Novembre 1966: dopo 2 giorni di intensa pioggia il fiume Arno rompe gli argini e inonda Firenze. Una delle città più amate al mondo vive le sue ore più terribili, devastata da acqua e fango. Ci sono 34 vittime e tredicimila famiglie senza tetto. Un immenso patrimonio artistico rischia di andare perduto per sempre: migliaia di volumi e manoscritti rari giacciono sommersi dal fango nei magazzini della Biblioteca Nazionale centrale, così come moltissime opere conservate nei depositi degli Uffizi.

A cinquant’anni da una tragedia che ha avuto un così forte impatto nell’immaginario italiano, Firenze si prepara a celebrare la ricorrenza di un evento di cui le nuove generazioni hanno già perduto il ricordo, e l’Arno continua a scorrere segnando il territorio, la vita quotidiana, le usanze, i ritmi e il carattere di una regione.

Da qui, dalla volontà di raccontare volti, luoghi, geografie e storie lungo il corso di un fiume simbolo dell’identità italiana, nasce il progetto A come Arno. Una piattaforma multimediale e un libro che raccolgono il percorso di documentazione realizzato lungo le sponde del fiume dai fotografi Paolo Cagnacci e Matteo Cesari, intrecciandolo con il materiale iconografico d’epoca e con altri contributi visivi, per aprire una riflessione sulla memoria, sul futuro e sulla conservazione e riprogettazione del paesaggio.

Inaugurazione oggi 10 novembre, Villa Pacchiani, Santa Croce sull’Arno.

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A come Arno


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È il 4 Novembre 1966: dopo 2 giorni di pioggia il fiume Arno rompe gli argini e inonda Firenze. 250 milioni di metri cubi d’acqua investono una delle città più amate al mondo, e portano via 34 vite umane e un tetto a tredicimila famiglie. Trascinano con sé automobili, merci, strappano animali dalle stalle, manichini dai negozi. E annegano nel fango migliaia di volumi e manoscritti rari nei magazzini della Biblioteca Nazionale Centrale, e moltissime opere conservate nei depositi degli Uffizi.
Da terreno di gioco, frontiera di iniziazioni e prime nuotate per ragazzini con i pantaloni corti, da luogo di lavoro per renaioli, mugnai e conciatori, da via transito e motore di sviluppo, l’Arno si trasforma in un nemico da tenere a bada con argini e paratoie. Da fonte di acqua, energia, cibo e materie prime, il fiume, in quel novembre del ’66, si trasforma nell’amaro simbolo italiano di uno scontro, estremo, tra la rincorsa dell’uomo allo sviluppo e al consumo e i ritmi e i diritti del territorio.
Oggi, a cinquant’anni da una tragedia che ha segnato la storia e l’immaginario italiano, la Toscana celebra la ricorrenza di un evento di cui le nuove generazioni hanno perduto il ricordo. Il fiume, intanto, continua a scorrere segnando il territorio, la cultura, i ritmi e il carattere di una regione.
Dalla volontà di raccontare volti, luoghi, geografie e storie lungo il corso di un fiume simbolo dell’identità italiana, è nato il progetto A come Arno, che abbiamo portato avanti in questi mesi nella forma di una piattaforma multimediale. Oggi, nel giorno dell’anniversario, siamo pronti a intraprendere un altro capitolo di questo viaggio, migrando dal web verso la carta.
A come Arno, il libro, sarà pronto la prossima estate, e rappresenterà per noi l’approdo di un lungo cammino, tra memoria e documentazione, lungo la riva.

A Come Arno
Paolo Cagnacci e Matteo Cesari
Additional images by Beatrice Bruni, Sara Cinelli, Mattia Micheli, Dasha Vigori Oussova, Elisabetta Pallini, Bärbel Reinhard, Camilla Riccò, Federica Rugnone
format 21×28 cm
cardboard cover
128 pages
60 pictures
Curated by Doll’s Eye Reflex Laboratory
Book project Irene Alison
Art direction Alessandra Pasquarelli
Production Antonella Sava
Communication Agnese Capalti
Texts Cecilia Chedaverodavero-Ferrara
To be published in 2017
euro 35,00
Pre-order here www.acomearno.it/it/book/

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Firenze Fotografia 2016


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Una giornata dedicata alla fotografia tra mostre, incontri e workshop a Le Murate. Fotografi, critici, professionisti, italiani e internazionali parteciperanno alla seconda edizione di questa manifestazione dedicata alla fotografia che si svolgerà sabato 29 ottobre 2016 dalle ore 10:00 fino al tardo pomeriggio. A rendere unica la giornata, la partecipazione di fotografi di alta levatura come Piergiorgio Branzi, giornalista e fotografo fiorentino, primo reporter inviato RAI in Russia, attivo già negli anni cinquanta. Tra le importanti presenze anche Massimo Siracusa e Pino Ninfa: entrambi siciliani di origine, vantano l’esposizione dei propri scatti in musei, gallerie italiane e progetti nel panorama internazionale. Qui il programma completo.

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