Bill Viola: lo spazio e il tempo. PLAM READING


Bill Viola

 

PLAM – Progetto Letterario Artistico Musicale a cura di Cristina Gallerini e Tiziana Landra, con l’intervento dell’attrice Roberta Geri e il supporto dell’Associazione Nexus Arti e Didattica. PLAM è un progetto di valorizzazione delle fonti, dei documenti e dei saggi come strumenti e mezzi per la comprensione e la trasmissione dell’arte come fenomeno complesso. PLAM è reading live o installazione audio-musicale, in assenza di immagini, con l’intento di dare maggiore forza alla parola del testo. PLAM ha indagato il lavoro di vari artisti, tra cui Paul Cézanne, l’arte bizantina, la fotografia di Luigi Ghirri e Mario Giacomelli.

Questa nuova tappa di PLAM è dedicata a Bill Viola, con un reading musicale tratto dalla raccolta di saggi L’arte di Bill Viola, a cura di Chris Townsend (Mondadori 2005).
Uno studioso del Cristianesimo, un docente di Filosofia, un progettista del Suono, un professore di Letteratura e Teologia sono questi, alcuni degli autori dei saggi raccolti nel volume di Townsend. Quasi a voler ribadire come l’arte di Bill Viola non sia solo una questione visiva e tecnologica ma abbia evidenti implicazioni anche nella sfera della spiritualità, veicolata da quelle coordinate, spazio e tempo, a cui l’uomo è da sempre sensibile.

L’appuntamento è venerdì 19 maggio alle 19.00 @ Rrose Selavy, in via San Gallo 111r, a Firenze.

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Foto Gang Firenze


Fotogang Firenze

La libreria itinerante Foto Gang arriva a Firenze alla Fondazione Studio Marangoni. 11 e 12 febbraio 2017.
Troverete una selezione di libri e fanzines auto-prodotti o provenienti da piccole case editrici indipendenti affiancata da presentazioni e aperitivi. Il programma del week end:

Sabato 11 : stampare in Risograph con Mr. G.
Alle h16.00 presentazione della rivista Lahar Magazine.
Alle h17.00 aperitivo con la musica di Francesco Taddei.

Domenica 12 : letture portfolio con Maps-Magazine.
h14.00 Piergiorgio Casotti presenta il suo libro Where does the white go.
h15.30 presentazione del libro collettivo sulla laguna veneziana @Lacunaeproject.
h17.00 i toscani del collettivo Synapsee introducono il loro nuovo libro Fiume.

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Land Inc. a La Cité


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Mercoledi 14 dicembre ore 18.30 – Cafè-Libreria La Citè – Borgo S. Frediano, 20/r, Firenze.

TerraProject Photographers e La Cité sono felici di annunciare la presentazione di Land Inc., un viaggio attraverso il Brasile, Dubai, Etiopia, Indonesia, Madagascar, Filippine e Ucraina per documentare ciò che alcuni definiscono una forma di neocolonialismo, e altri ritengono invece una possibilità di sviluppo: il land grabbing e i crescenti investimenti nell’agricoltura di stampo industriale.
Nel 2009 siamo venuti a conoscenza dell’impatto che la crisi alimentare dell’anno precedente ha avuto sui cambiamenti nelle strategie di investimento di governi e investitori privati. Paesi che facevano affidamento sulle importazioni per soddisfare la domanda alimentare interna hanno iniziato ad acquisire o affittare terreni fertili in altre nazioni per produrre alimenti da esportare nei propri mercati interni, mentre gli investitori privati hanno visto il cibo e la produzione di biocarburanti come una nuova e fiorente fonte di profitto. Questa corsa per le terre fertili ha avuto una serie di ripercussioni nei paesi colpiti. Indigeni e contadini sono stati allontanati con la forza dalle proprie terre, perdendo l’accesso alla loro unica fonte di sostentamento. Latifondi monocolturali hanno iniziato a sostituire le piccole produzioni agricole, riducendo la biodiversità delle piante coltivate localmente. E con l’espansione del mercato dei biocarburanti, terra e acqua vengono sfruttati per coltivazioni non alimentari. In molti casi, questo fenomeno ha un notevole impatto ambientale, causando deforestazione, inquinamento e il controllo delle risorse idriche. Land Inc. è una documentazione degli agenti e delle forze coinvolte in questo fenomeno.

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Fotografare la luce


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In occasione del Firenze Light Festival, F-LIGHT, la Fondazione Studio Marangoni presenta una proiezione multimediale dei lavori vincitori della call “Fotografare la luce”. L’inaugurazione si terrà venerdì 9 dicembre alle per 11.00 presso la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze.

Sarà possibile visitare l’installazione fino al 16 dicembre 2016. Non perdetevela!

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Omaggio a Derno Ricci. Una passeggiata fra viaggi e desideri


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Dal 3 dicembre 2016 fino al 14 gennaio 2017 si terrà alla Galleria Botticelli Antichità in Via Maggio a Firenze una mostra dedicata a Derno Ricci, fotografo toscano scomparso nel 2009, un omaggio alla sua figura di viaggiatore e di sognatore. In mostra una selezione di quaranta foto tratta da alcuni dei lavori dell’artista, ispirati dai suoi numerosi viaggi e progetti, realizzati nel corso della sua carriera. Un percorso ragionato e sentimentale fra i soggetti fotografici di Derno (spiazzanti cavalli, mucche e cimiteri) e gli oggetti d’arte della galleria, ricreando così in quello spazio l’atmosfera di un eclettico collezionismo.

La mostra si apre in occasione della VI edizione di Contemporaneamente – iniziativa ideata da Associazione Via Maggio per dare risalto alle realtà fiorentine che promuovono forme di arte, design, artigianato e cultura contemporanea.

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Arno Immaginario Collettivo


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Arno immaginario Collettivo si configura come un triplice lavoro fotografico sull’Arno che ha coinvolto fotografi locali, fotografi internazionali e giovani fotografi. Il progetto si sviluppa sul rapporto tra Firenze e il suo elemento naturale più importante, il fiume, e restituisce una ricostruzione collettiva dell’immaginario intorno ad esso, attraverso tre momenti espositivi distinti. La mostra conclusiva vede la partecipazione di tre grandi fotografi internazionali.
Arno Minkkinen, Massimo Vitali e Jay Wolke hanno interpretato la città di Firenze attraverso la sua spina dorsale, l’Arno, e hanno prodotto una serie di lavori inediti.
Focus della ricerca di Arno Minkkinen è il paesaggio antropomorfizzato e il rapporto tra la figura umana e l’elemento dell’acqua. Un sistema combinatorio che tiene insieme a livello visivo le diverse anime del fiume è, invece, al centro della produzione di Jay Wolke.  Massimo Vitali guarda invece alla relazione tra i cittadini e il fiume come momento di aggregazione. I fotografi presenteranno i loro lavori negli spazi di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea. Inaugurazione venerdì 18 novembre alle ore 18.30 – Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze. La mostra rimarrà aperta fino al 16 dicembre 2016.

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Mostra A come Arno a Santa Croce sull’Arno


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Un viaggio multimediale lungo un fiume al centro della geografia e dell’identità italiana a cinquant’anni dall’alluvione del 1966. Un progetto fotografico di Paolo Cagnacci e Matteo Cesari, con la direzione creativa di DER*Lab.

È il 4 Novembre 1966: dopo 2 giorni di intensa pioggia il fiume Arno rompe gli argini e inonda Firenze. Una delle città più amate al mondo vive le sue ore più terribili, devastata da acqua e fango. Ci sono 34 vittime e tredicimila famiglie senza tetto. Un immenso patrimonio artistico rischia di andare perduto per sempre: migliaia di volumi e manoscritti rari giacciono sommersi dal fango nei magazzini della Biblioteca Nazionale centrale, così come moltissime opere conservate nei depositi degli Uffizi.

A cinquant’anni da una tragedia che ha avuto un così forte impatto nell’immaginario italiano, Firenze si prepara a celebrare la ricorrenza di un evento di cui le nuove generazioni hanno già perduto il ricordo, e l’Arno continua a scorrere segnando il territorio, la vita quotidiana, le usanze, i ritmi e il carattere di una regione.

Da qui, dalla volontà di raccontare volti, luoghi, geografie e storie lungo il corso di un fiume simbolo dell’identità italiana, nasce il progetto A come Arno. Una piattaforma multimediale e un libro che raccolgono il percorso di documentazione realizzato lungo le sponde del fiume dai fotografi Paolo Cagnacci e Matteo Cesari, intrecciandolo con il materiale iconografico d’epoca e con altri contributi visivi, per aprire una riflessione sulla memoria, sul futuro e sulla conservazione e riprogettazione del paesaggio.

Inaugurazione oggi 10 novembre, Villa Pacchiani, Santa Croce sull’Arno.

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A come Arno


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È il 4 Novembre 1966: dopo 2 giorni di pioggia il fiume Arno rompe gli argini e inonda Firenze. 250 milioni di metri cubi d’acqua investono una delle città più amate al mondo, e portano via 34 vite umane e un tetto a tredicimila famiglie. Trascinano con sé automobili, merci, strappano animali dalle stalle, manichini dai negozi. E annegano nel fango migliaia di volumi e manoscritti rari nei magazzini della Biblioteca Nazionale Centrale, e moltissime opere conservate nei depositi degli Uffizi.
Da terreno di gioco, frontiera di iniziazioni e prime nuotate per ragazzini con i pantaloni corti, da luogo di lavoro per renaioli, mugnai e conciatori, da via transito e motore di sviluppo, l’Arno si trasforma in un nemico da tenere a bada con argini e paratoie. Da fonte di acqua, energia, cibo e materie prime, il fiume, in quel novembre del ’66, si trasforma nell’amaro simbolo italiano di uno scontro, estremo, tra la rincorsa dell’uomo allo sviluppo e al consumo e i ritmi e i diritti del territorio.
Oggi, a cinquant’anni da una tragedia che ha segnato la storia e l’immaginario italiano, la Toscana celebra la ricorrenza di un evento di cui le nuove generazioni hanno perduto il ricordo. Il fiume, intanto, continua a scorrere segnando il territorio, la cultura, i ritmi e il carattere di una regione.
Dalla volontà di raccontare volti, luoghi, geografie e storie lungo il corso di un fiume simbolo dell’identità italiana, è nato il progetto A come Arno, che abbiamo portato avanti in questi mesi nella forma di una piattaforma multimediale. Oggi, nel giorno dell’anniversario, siamo pronti a intraprendere un altro capitolo di questo viaggio, migrando dal web verso la carta.
A come Arno, il libro, sarà pronto la prossima estate, e rappresenterà per noi l’approdo di un lungo cammino, tra memoria e documentazione, lungo la riva.

A Come Arno
Paolo Cagnacci e Matteo Cesari
Additional images by Beatrice Bruni, Sara Cinelli, Mattia Micheli, Dasha Vigori Oussova, Elisabetta Pallini, Bärbel Reinhard, Camilla Riccò, Federica Rugnone
format 21×28 cm
cardboard cover
128 pages
60 pictures
Curated by Doll’s Eye Reflex Laboratory
Book project Irene Alison
Art direction Alessandra Pasquarelli
Production Antonella Sava
Communication Agnese Capalti
Texts Cecilia Chedaverodavero-Ferrara
To be published in 2017
euro 35,00
Pre-order here www.acomearno.it/it/book/

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