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Viola Pinzi

 

Mi serviva un punto di partenza, un momento che definisse un passaggio nella mia impossibilità di vedere l'arte e l'immagine come un percorso e non come un risultato da ottenere. Il percorso è iniziato per me con l'arrivo alla FSM, nel 2006, e non si concluderà, spero. La scuola è quello che ne abbiamo fatto con i miei colleghi di corso e gli insegnanti. Si prende quello che si è disposti a dare. I docenti mi hanno insegnato che non si può lasciar perdere ciò che non riesce alla perfezione e a non prendermi troppo sul serio, così ho potuto iniziare a lavorare finalmente con determinazione.Il rapporto con il mio relatore di tesi, Silvio Wolf, mi ha fatto capire che la perfezione sta nella forza delle idee e nell'andare più a fondo possibile al momento di esprimerle.

 

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