|
DRIFT Con uno spiccato senso dell'humour, Zurborn crea una collisione tra più strati di immagini combinate in una stessa fotografia. Tutto il quotidiano che ci circonda, visto attraverso il suo obiettivo, appare in aspetti molto più sensuali e sorprendenti perché le sue opere mettono in mostra "il sublime nella ridicola condizione della vita moderna" come egli stesso dichiara, analizzando le fratture del mondo di oggi nelle sue costanti sovrapposizioni di immagini e di contesti. Le possibilità riconosciute dall'autore per il mezzo fotografico comprendono il dialogo con il mondo esterno e l'abilità di mettere continuamente in dubbio la percezione della realtà di ciascuno, per esporla e trasformarla in un esperimento visivo. Alla fine "non siamo noi che guardiamo le cose. Sono le cose che guardano noi" ci dice Zurborn. L'esposizione è realizzata grazie al contributo dell'Osservatorio per le Arti Contemporanee dell'Ente Cassa di Risparmio, in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand www.wolfgangzurborn.de  
|