SIFEST OFF2015


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CONTEMPORARY IDENTITIES

fotografie di
Riccardo Bonfigli, Vittorio Marrucci, Cosimo Piccardi e Francesca Zagni

La Fondazione Studio Marangoni, in occasione del SIFEST OFF 2015 propone una mostra collettiva di quattro ex studenti diplomati nel proprio corso triennale, con la seguente tematica:

In questo mondo fluido, dove possiamo vestire panni nuovi grazie a magici click e protesi in silicone, ci siamo chiesti in cosa ci identifichiamo.

Ogni autore presentato ha cercato la risposta fornendo spunti molto differenti su cui riflettere e aiutandoci a scoprire chi siamo e cosa vogliamo.

11, 12 e 13 Settembre 2015
Savignano Immagini Festival Circuito OFF 
Via Matteotti 30, 47039 Savignano s/R

venerdì 11 settembre dalle 20,00 alle 24,00
sabato 12 settembre dalle 9,30 alle 01,00
domenica 13 settembre dalle 9,30 alle 19,00

© Francesca Zagni

© Francesca Zagni

Siamo inondati da pubblicità rappresentanti il niente, con valori sotto la media consentita dalla cultura generale. Francesca Zagni propone un universo pubblicitario alternativo, nei limiti del ridicolo e con un velo ironico, creando gli oggetti da pubblicizzare e la campagna che non andrà mai sui cartelloni stradali.

L’obbiettivo è prendersi gioco dei finti ideali proposti, comparandoli a quelli reali e rendendosi conto della loro superficialità, ma non solo: l’autocritica vuole soffermarsi sulle nostre reali identità, quelle che non si identificano in oggetti costosi e imprescindibili, bensì quelle genuine, come i protagonisti delle fotografie di Francesca. È grazie a loro che si intuisce tutto questo, consumatori nel ruolo di promotori, perchè noi non siamo quello che compriamo.

Ed è proprio dalla logica consumistica che si allontanano gli Ecovillaggi.

© Vittorio Marrucci

© Vittorio Marrucci

Sono comunità, formate da una o più famiglie, che si discostano dalla società senza rinnegarla, cercando piuttosto di adattarsi all’ambiente vivendo in maniera eco-sostenibile, perseguendo un modello vicino all’autoproduzione e all’autosufficienza, anche energetica, nel quale il vero patrimonio comune siano le conoscenze e le esperienze di tutti.

Vittorio Marrucci ha voluto esplorare queste comunità rendendosi conto che riavvicinarci ai concreti bisogni, basilari per l’uomo, può portare ad una migliore conoscenza di se stessi, riuscendo così ad allontanare il vano tentativo di colmare con oggetti materiali il vuoto esistenziale che mai come oggi affligge la nostra società.

 

© Cosimo Piccardi

© Cosimo Piccardi

Concetto diametralmente opposto è quello delle realtà virtuali di Cosimo Piccardi, il quale racconta le multiple identità ‘last minute’ di Chatroulette.

Tramite una semplice webcam possiamo essere chi vogliamo, mostrarci integralmente o meno, andiamo in scena su uno schermo esterno che a sua volta rimanda un’altra realtà parzialmente affine alla nostra, ma che forse, si trova dall’altra parte del pianeta. Chatroulette è un grande contenitore di finestre sulle nostre personalità, compiamo viaggi di migliaia di chilometri attraverso una connessione e una webcam, alla ricerca di altre identità da scoprire in un breve lasso di tempo. Cosa succede durante gli incontri è disparato, non ci sono regole da rispettare, possiamo essere noi stessi o indossare una maschera, la scelta è strettamente personale, la webcam ci collega solo al palcoscenico.

© Riccardo Bonfigli

© Riccardo Bonfigli

Possiamo fingere di essere qualcun altro, un cambiamento facilmente reversibile chiudendo la finestra della chat, mentre, quando ci sottoponiamo ad un intervento di chirurgia plastica, la reversibilità non è altrettanto facile. Riccardo Bonfigli ci trasporta all’interno delle storie di persone che hanno deciso di sottoporsi a questo tipo di intervento, dando importanza alle forme siliconate appena sotto la propria pelle. Riccardo ci mostra il lato meno appariscente dei nuovi inserti, ci fa vedere dietro le quinte delle operazioni chirurgiche, senza esporsi nel giudizio, ma mettendoci di fronte alla realtà del cambiamento che si deve attraversare compiendo questa scelta: voler aumentare le proporzioni del nostro corpo, cambierà il nostro aspetto, ma forse soltanto quello.

La sicurezza nell’approcciarsi al mondo, data dai nuovi apparati in silicone, potrebbe essere solo un superficiale ed illusorio cambiamento della nostra persona, perchè sotto quei nuovi inserti ci sarà sempre la nostra identità.

A cura di Giuseppe Toscano, Chiara Baldini, Beatrice Bruni e Carolina Gheri

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