Prospettive Trasversali


I cantieri della Tramvia – Da un workshop di Raimond Wouda

Un progetto inedito del fotografo olandese Raimond Wouda nato da un workshop organizzato da Fondazione Studio Marangoni in esposizione negli spazi delle Murate fino al 15 giugno.

Una Firenze in trasformazione, con la costruzione delle due nuove linee tramviarie, sarà al centro di “Prospettive trasversali”, mostra fotografica a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea dal 25 maggio al 15 giugno. Le fotografie di 11 autori raccontano come sta cambiando la città con la realizzazione di questa cruciale infrastruttura. I lavori esposti sono frutto di un workshop realizzato a maggio 2016 e organizzato dalla Fondazione Studio Marangoni.

Nell’ambito delle residenze promosse dalla Fondazione Studio Marangoni, il fotografo olandese Raimond Wouda è stato invitato con la sua classe del Royal Academy of Fine Arts – The Hague, a trascorrere un periodo di studio e ricerca a Firenze finalizzato alla realizzazione di un progetto fotografico inedito, insieme agli studenti Fondazione Studio Marangoni, legato proprio a uno degli eventi principali per il futuro della città: la realizzazione delle nuove linee della tramvia e l’impatto sulla vita sociale, commerciale ed economica fiorentina. I mutamenti del tessuto urbano, la cantierizzazione e i principali protagonisti: questi gli aspetti su cui Wouda, i suoi allievi e gli studenti della scuola fiorentina si sono concentrati in questa “campagna” fotografica, giunta al secondo anno, e che continuerà fino al termine dei cantieri con il coinvolgimento di altri artisti internazionali.

Il risultato è un progetto dal duplice obiettivo: da una parte la creazione di un importante archivio, realizzato da artisti internazionali, a testimoniare questa fase storica di trasformazione, dall’altra la costruzione di una campagna di comunicazione su come la città, pur non modificando il suo skyline, si stia arricchendo di nuove imponenti strutture e infrastrutture, dando luogo ad un nuovo punto d’osservazione.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Firenze, l’Associazione MUS.E, l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi; si ringrazia la Regione Toscana.

Fotografie di
Raimond Wouda

Studenti Royal Academy of Fine Arts:
Tommy Smits
Emma Hopstaken
Lotte Van Uittert
Marina Caneve

Studenti Fondazione Studio Marangoni:
Emilia R. Pizzonia
Michela Goretti
Nicolò Panzeri
Lev Fazio
Joshua Kercher Jara
Gianluca Leonardi

Raimond Wouda ha studiato alla Royal Academy of Arts dell’Aia tra il 1987 e il 1992. Lavora su progetti fotografici a lungo termine in cui emerge un particolare interesse al popolo olandese. Tra i suoi progetti più importanti citiamo “School”, un’indagine fotografica sugli adolescenti in Olanda, “Tuindorp Oostzaan” che riguarda l’ultimo quartiere della classe operaia di Amsterdam.
Attualmente Wouda sta continuando la sua serie sulle scuole secondarie in diversi Paesi europei. Nel 2013 ha completato un progetto sulle industrie cinematografiche olandesi.
Attraverso il suo sguardo acuto Wouda riesce a catturare in bellissime immagini la complessità della vita quotidiana attraverso la stratificazione di soggetti.


“Prospettive trasversali”
dal 25 maggio al 15 giugno 2017
Le Murate. Progetti Arte Contemporanea
Piazza delle Murate, Firenze

→ Leggi Tutto

In Conflict


IN CONFLICT
Opening della mostra e annuncio dei vincitori
della 6° edizione di Visible White Photo Prize presso la Fondazione Studio Marangoni 
Edizione a cura di Laura Serani

sabato 27 maggio 2017 ore 18.00
fsmgallery – via San Zanobi 19r, Firenze

«In Conflict» è il tema della 6° edizione del premio internazionale di opere fotografiche promosso da Celeste Network e Fondazione Studio Marangoni.

La tematica proposta si poneva quale momento di riflessione sui conflitti a carattere economico, politico, religioso, conflitti per il potere, la terra, l’acqua, il petrolio, diffusi e frequenti, che implicano e spingono popolazioni intere alla deriva, con conseguenze e ripercussioni che ormai arrivano fino nei paesi «ricchi e stabili».

Conflitti a volte presentati come scontro di civiltà, guerre tra credenti e miscredenti, in cui ognuno si barrica dietro paure, convenzioni e ignoranze reciproche. Le certezze costruite nel corso del tempo, venute meno, aprono fissure e fragilizzano i sistemi di pensiero abituali. Ma aprono anche spiragli da cui vedere il resto del mondo diversamente. Dopo una chiusura su se stessi, con un ripiegamento palese in dimensioni interiori e domestiche, piano piano riappaiono segni di curiosità e di attenzione verso l’esterno. Segni di bienveillance e di tolleranza, che rappresentano i primi passi verso l’altro, la volontà di aprire un dialogo alla ricerca di soluzioni comuni e non individuali.

La scelta del tema In conflict esprimeva la volontà di sottolineare ed incoraggiare questo «ritorno» di una coscienza collettiva o di una coscienza rivolta verso la collettività. E in questo senso parlare anche di tutti quei conflitti negati o taciuti, conflitti familiari e personali che al di là di essere problemi privati sono anche questioni di società, come la violenza sulle donne, il mal di crescere, i conflitti interiori. Altro obbiettivo e priorità di Visible White Photo Prize con «In Conflict», era sollecitare fotografi e artisti che utilizzano la fotografia a esplorare forme di linguaggi visivi originali e personali per raccontare tanto mondi lontani, quanto universi intimi, ad avventurarsi più lontano verso nuove forme di fotografia documentaria o di realismo poetico. Alla ricerca di modi alternativi e complementari a quello del trattamento dell’informazione televisiva e su internet che ha ormai cambiato i codici tradizionali del fotogiornalismo. I lavori dei partecipanti al concorso e dei finalisti selezionati dalla giuria, confermano un’attenzione verso il mondo e l’impegno di molti giovani artisti e la loro capacità di cercare nuovi modi per sensibilizzare il pubblico.
Laura Serani, maggio 2017

I finalisti
Vedi le opere finaliste: https://www.premioceleste.it/InConflict2017/
Jonathan Bachman, Taking a Stand in Baton Rouge
Simon Barth, Digital Warfare
Dieter Daemen, No Place Like Home
Anna Ehrenstein, Piece of Cake – Tales of Lipstick and Virtue
Alberto Giuliani, Surviving Humanity
Ruben Hamelink, The Free Runners of Gaza
Francesco Levy, Azimuths of Celestial Bodies
Emeric Lhuisset, Theater of war
Tom Martin, Farmer; Kachua, Bangladesh
David Palacios, Domestic Violence
Michele Palazzi, Finisterrae  
Liliana Piskorska, I am a Pole so I have polish responsibilites
George Selley, Visualising Illness
Viktoria Sorochinski, Lands of No-Return
Sadegh Souri, Waiting Girls

La giuria
Laura Serani, curatrice, autore, Parigi
Selva Barni, Editor, Fantom Magazine, Milano
Arq. Andrés G. Duprat, Director, Museo Nacional de Bellas Artes, Buenos Aires
Brigitte Lardinois, London College of Communication, University of the Arts London
Elisa Medde, Managing Editor, Foam Magazine, Amsterdam
Moritz Neumüller, IDEP, Barcelona
Azu Nwagbogu, fondatore, Lagosphoto, Nigeria

Un catalogo a cura di Laura Serani, edito da L’Artiere, sarà pubblicato all’occasione della mostra e disponibile la sera dell’opening.

Per tutti i dettagli su «In Conflict», lo svolgimento dell’open call, la giuria e le opere presentate sul tema del conflitto: https://www.premioceleste.it/InConflict2017/


“In Conflict” Opening: sabato 27 maggio ore 18
fsmgallery – via San Zanobi 19r, Firenze
La mostra sarà aperta fino al 17 giugno 2017
dal lunedì al sabato con orario 15-19
Tel. 055 481106 info@studiomarangoni.it
ingresso libero

 

→ Leggi Tutto

Saudi Tales of Love di Tasneem Alsultan


SAUDI TALES OF LOVE

di Tasneem Alsultan

Evento speciale della 8ª edizione di Middle East Now

Inaugurazione sabato 8 aprile ore 18

La mostra sarà visitabile fino al 13 maggio 2017

dal lunedì al sabato con orario 15/19, o su appuntamento

fsmgallery – via San Zanobi 19r, Firenze

Read more…

→ Leggi Tutto

Ultimo domicilio di Lorenzo Castore


Foto Ultimo Domicilio

ULTIMO DOMICILIO

di Lorenzo Castore

A cura di Laura Serani

Inaugurazione venerdì 17 febbraio presso la Fondazione Studio Marangoni (via San Zanobi 19r, Firenze) e sarà possibile visitare la mostra fino al 5 aprile, a ingresso libero, dal lunedì al sabato con orario 15-19, o su appuntamento Read more…

→ Leggi Tutto

Fotogiornalismo 2016


fotogiornalismo_2016

Fotografie di:
Camilla Cheade, Giovanni Fatighenti, Martina Lorenzon, Davide Mandolini, Simone Margelli, Andrea Pelatti, Yari Sacco, Roberto Solomita

 

Inaugurazione
sabato 14 gennaio ore 16
c/o fsmgallery
via San Zanobi 19r, Firenze
ingresso libero

La mostra rimarrà aperta dal lunedì al venerdì con orario 15/19
exhibitions@studiomarangoni.it
Tel. +39 055 481106

→ Leggi Tutto

F-LIGHT


invito-f-light_-762x1024

In occasione del Firenze Light Festival, F-LIGHT, la Fondazione Studio Marangoni presenta una proiezione multimediale dei lavori vincitori della Open Call “Fotografare la luce” con la quale fotografi professionisti e non si sono cimentati con il rema della luce.Alba e tramonto, ombra e luce, fantasmi e illuminazioni artificiali, scintillii e riflessi, scie luminose e cascate di luce. Una carrellata di immagini dedicate alla sostanziale relazione tra foto e luce.

L’inaugurazione si terrà venerdì 9 dicembre alle per 11.00 presso la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze. Sarà possibile visitare l’installazione fino al 16 dicembre 2016.

 

→ Leggi Tutto

Concrete Flowers di Francesca Manolino


manolino

CONCRETE FLOWERS
di Francesca Manolino

Evento di pre-apertura del 16° River to River Florence Indian Film Festival

Inaugurazione sabato 3 dicembre ore 18
finger food indiano con vino gentilmente offerto da Barone Ricasoli

La mostra sarà visitabile fino al 31 gennaio 2017
dal lunedì al sabato con orario 15/19, o su appuntamento
fsmgallery – via San Zanobi 19r, Firenze
Tel 055 481106 exhibitions@studiomarangoni.it
Ingresso libero
La galleria sarà chiusa per vacanze natalizie dal 22 dicembre al 10 gennaio compresi

Una mostra fotografica che racconta l’India degli ossimori: a Ghazipur, la periferia di Delhi, dove, tra i palazzoni di cemento, trova posto la poesia di un enorme mercato dei fiori, in cui si scoprono uomini burberi, dal sorriso severo, aprirsi a una luce tenera e diversa mentre stringono tra le mani bouquet colorati, e, poco lontano, a Bhuapur Village, donne invisibili che abitano grattaceli e che si spostano in corridoi tutti uguali.

Francesca Manolino, nata a Torino nel 1987, si è diplomata in fotografia presso lo Ied e l’Ecole Nationale Superieure des Arts Décoratifs a Parigi. Lavora attualmente per l’agenzia Luz; le sue opere sono state esposte a Torino, Parigi, Firenze e Bangkok e pubblicate su testate nazionali e internazionali. I suoi lavori sono influenzati anche da una laurea in Antropologia, e gettano uno sguardo critico su problemi sociali e ambientali.

Nelle opere esposte, infatti, uomini con una mano dietro la schiena, in segno di ritrosia, mostrano rossori e sorrisi timidi tra mazzi di fiori, mentre donne vagano per i corridoi, nascondendosi, spesso invisibili a una società poco attenta ai diritti del mondo femminile. Dice la fotografa: “Negli ultimi tre anni ho trascorso un lungo periodo in India, e ho deciso di usare un approccio intimo e metaforico per raccontarla. Mi piace indagare la relazione tra uomo e ambiente, l’architettura per me racconta il paesaggio umano, riflettendo lo spirito della società, in cui io cerco di introdurre un punto di vista positivo, stanca dei media in cui emerge solo il lato negativo”. Continua: “ll Bhuapur Village è un insieme di torri gemelle: una bellezza dissonante avvolge questo labirinto di scale, le ripetizioni di piani in una discontinua e grezza armonia. Le donne che lo abitano vagano per i corridoi tutti uguali come pesci che nuotano in un acquario. Chiudono tende e diventano tende. Si nascondono dietro pilastri e lentamente ne assumono la freddezza. Alcune diventano grigie, si confondono con il paesaggio stesso o ne diventano parte tanto da non poterle quasi più intravedere. Altre cercano la bellezza in un leggero decoro e nel sole che, a volte, coraggioso invade questi spazi. A pochi passi da qui, a Ghazipur Phool Mandi, c’è invece l’enorme mercato dei fiori della capitale, con l’incantesimo in cui, ad ogni angolo, uomini si circondano di un alone di tenerezza non appena stringono tra le loro mani un mazzo di fiori. Ecco, con questa mostra ho voluto raccontare gli ossimori della periferia indiana”.

Il 16° River to River Florence Indian Film Festival, diretto da Selvaggia Velo, si svolgerà dal 3 all’8 dicembre presso il nuovo cinema La Compagnia (via Cavour, 50r) di Firenze. In programma 25 film tra prime nazionali, europee e mondiali, oltre a eventi collaterali, alla presenza di registi e attori, tra cui l’attore di Sandokan, Kabir Bedi, che sarà l’ospite speciale dell’edizione di quest’anno. Si indagherà la società indiana vista dalla strada e tra la gente comune, la condizione delle donne – tra desideri e emancipazione – e i diritti civili nell’India contemporanea. Il festival è Inserito nell’ambito della 50 Giorni di cinema internazionale a Firenze.

logo_rivertoriver_16

Archivio Mostre

→ Leggi Tutto

Arno Immaginario Collettivo – Fotografie inedite di Jay Wolke, Arno Minkkinen, Massimo Vitali


La Fondazione Studio Marangoni è lieta di invitarvi all’ultima mostra del progetto

ARNO IMMAGINARIO COLLETTIVO con le fotografie inedite di: JAY WOLKE, ARNO MINKKINEN, MASSIMO VITALI

arno-immaginario-collettivo_ultimo-appuntamento

INAUGURAZIONE

venerdì 18 novembre alle ore 18.30

Le Murate. Progetti Arte Contemporanea

Piazza delle Murate Firenze

La Fondazione Studio Marangoni ha organizzato un triplice lavoro fotografico sull’Arno che ha coinvolto fotografi locali, internazionali e giovani fotografi, dal titolo “Arno immaginario Collettivo”, concentrandosi sul rapporto tra la città di Firenze e il suo elemento naturale più imponente: il fiume.

 

La realizzazione del progetto “Arno Immaginario Collettivo” è stata possibile grazie anche alla collaborazione con RIVA che, sotto la direzione artistica di Valentina Gensini e la partnership di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Mus.e e Tempo Reale, ha promosso un’indagine inedita ed ha commissionato interventi e ricerche artistiche dedicate al fiume Arno in occasione del cinquantesimo anniversario dell’alluvione.

 

Arno Immaginario Collettivo” è realizzato nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei per la Toscana con il contributo di “Toscanaincontemporanea2016″ e Comune di Firenze.

La mostra rimarrà aperta fino al 16 dicembre 2016

dal martedì al sabato con orario 14/20
info.pac@muse.comune.fi.it
Tel. +39 055 2476873

ingresso libero

→ Leggi Tutto

Inside Visions – Arno Immaginario Collettivo


La Fondazione Studio Marangoni ha il piacere di presentare “Arno immaginario Collettivo”; un triplice lavoro fotografico sull’Arno che ha coinvolto fotografi locali, internazionali e giovani fotografi. Il progetto si è concentrato sul rapporto tra la città di Firenze e il suo elemento naturale più imponente, il fiume. Chi è cresciuto intorno alle sue rive, chi ne ha fatto esperienza di formazione, chi infine è arrivato da lontano e ne ha interpretato il ruolo. 

A seguito di un periodo di studio e di produzione, sono state previste tre differenti restituzioni pubbliche, tre momenti espositivi del lavoro collettivo che da settembre a novembre, anniversario dei 50 anni dall’alluvione, coinvolgeranno la città in un precorso di ricostruzione collettiva dell’immaginario intorno all’Arno. 

La seconda iniziativa, dal titolo “Inside Visions“, presenterà il lavoro sul fiume ad opera di tre fotografi toscani: Paolo Cagnacci, Matteo Cesari e Daniela Tartaglia. 
La mostra si proporrà quale ricerca di uno sguardo nativo, intimista e a volte documentario, con cui ricordarci come la forza della natura si impone sulla città ed il rapporto che i cittadini hanno con esso.


Inaugurazione 
venerdì 14 ottobre ore 18
fsmgallery
via San Zanobi 19r, Firenze
ingresso libero

La mostra rimarrà aperta fino al 30 novembre
dal lunedì al sabato con orario 15/19, o su appuntamento
exhibitions@studiomarangoni.it
Tel. +39 055 481106

Il progetto “Arno Immaginario Collettivo” è nato dalla collaborazione tra Fondazione Studio Marangoni e Regione Toscana nell’ambito del progetto Toscanaincontemporanea2016, Comune di Firenze, progetto Riva, Mus.E e Le Murate PAC.

La mostra “Inside Visions” è stata inserita nel programma della 12a Giornata del Contemporaneo.
La Giornata del Contemporaneo è l’evento che, dal 2005, AMACI (Associazione musei d’arte contemporanea italiani) dedica all’arte contemporanea e al suo pubblico. Sabato 15 ottobre i musei associati ad AMACI, accanto a tutte le istituzioni del Paese che liberamente decidono di aderire all’iniziativa, aprono gratuitamente le loro porte per eventi, mostre, conferenze e laboratori.  Informazioni: www.amaci.org

 

→ Leggi Tutto