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mostre > Dario Bartolini Acque Meridiane
La Fondazione Studio Marangoni inaugura una mostra in
cui trovano espressione l'arte contemporanea e la fotografia. Con il Patrocinio
del Comune di Firenze. In collaborazione con Renault.
DARIO BARTOLINI ACQUE MERIDIANE
Presentazione di un viaggio dal Mediterraneo al Mare
del Nord
mostra di opere, fotografie e video di itinerari gia' realizzati
Firenze 30 marzo - 12 aprile 2000
Acque Meridiane
Un progetto europeo di installazioni itineranti lungo
il meridiano dell'Europa Centrale, dal Mediterraneo al Mare del Nord,
attraverso Italia, Svizzera, Francia, Germania, Olanda, Danimarca, Svezia,
Norvegia.
Luoghi di acque emergenti per le culture che li hanno attraversati. L'Arno,
il Po, la Laguna di Venezia, il Reno, i canali e le dighe dell'Olanda,
le opere di difesa della Zelanda, i grandi fari della foce dell'Elba,
le tracce dei vichinghi, i ghiacci del Saltjell, le isole Lofoten.
Ornitopellegrino
e antropopellegrino
Opere in viaggio dall'Appennino alla Laguna di Venezia (ottobre 1998).
Sono profili stabili o mobili sugli orizzonti; natanti emergenti sull'acqua.
Opere in ferro, vetro e legno che partecipano dell'ambiente naturale e
della sua antropizzazione: un bagaglio, trasportato in moto, per comunicare
con l'ambiente.
Arte
per l'ambiente
"Il luogo dell'installazione è la vita dell'opera. Artista,
opera e spettatore non sono mai soli: il mondo intorno ci attraversa.
L'opera si fa occupare dal luogo, non lo occupa, diviene viaggiatrice,
piccola o grande, leggera, pensata e portata nel mondo.
Le opere non sono un segno nel territorio, ma per il territorio, fatte
per diventare del territorio.
Si adattano alla forma del suolo realizzando una staticità non
astratta, si muovono se il vento le scuote, galleggiano se sono in grado
di farlo, nascono e crescono dalla materia stessa del territorio come
se questo fosse il loro basamento, il loro piedistallo: suolo, acqua,
mura, alberi, manufatti.
L'opera è parte del paesaggio nel senso che appartiene alla sua
storia; è un fare che si sovrappone alla materia del paesaggio,
ne evoca i segni della natura e dell'uomo, vi costruisce fantasmi e memoria."
Dario Bartolini
1943 Nasce a Trieste.
1967-73 Membro di "Archizoom", gruppo di avanguardia
radicale.
1967-70 Progetta e realizza macchine e installazioni
sonore interattive e reattive alla luce.
1972 Tesi di architettura: "Veicolo a passo variabile".
1973-89 Progetti di innovazione didattica e libri per
bambini.
1973-96 Consulente industriale per l'innovazione tecnologica
e del prodotto.
Dal 1989 dipinge e realizza opere in ferro e vetro.
1997 Prime esperienze di opere viaggianti.
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