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28 gennaio 2012
IGBOLAND
Riti di transito dei nigeriani di etnia Igbo nel nuovo libro di
Aniello Barone
Introduce Daria Filardo
sabato 28 gennaio ore 18
fsmgallery, Via San Zanobi 19r, Firenze
Il fotografo Aniello Barone racconta, attraverso un intenso reportage in bianco e nero, un viaggio tra le usanze, i riti e le ricorrenze degli immigrati nigeriani di etnia Igbo rappresentate nell'hinterland napoletano e casertano nel corso dello Yam Festival, la festa del raccolto.
Ventinove immagini che danno un'interpretazione e una voce a un rito di rappresentazione identitaria, di socializzazione e di coesione dei gruppi di nigeriani che vivono in Italia.
“Soprattutto oggi, in un mondo interconnesso dove le persone si trasferiscono sempre più spesso dalla terra natale (...) questo tipo di documentazione sociale può diventare un ponte per la comprensione, e forse per l’accettazione.” (dall’introduzione al libro di Naomi Rosenblum)
Daria Filardo scrive: “Lo sguardo che si concentra nel raccogliere frammenti dell'alterità è materia sociologica quanto fotografica, ed è parte fondamentale del lavoro che caratterizza la ricerca di Aniello Barone, che dei due ambiti è profondo conoscitore.
La distanza critica ottenuta con le parole e con le immagini che il fotografo ci propone si iscrive in una tradizione lunga e importante, che ci avvicina all'oggetto osservato attraverso una certa luce che ci porta fuori dall'oscurità. Il punto di vista che Barone propone schiude quella meravigliosa conoscenza mai conclusa che è la natura profonda dell'immagine, e ci mette nella posizione di osservatori partecipi, attivi.
Il progetto IGBOLAND racconta di un processo identitario di una comunità di Nigeriani che vivono in italia. Senza mai essere didascalico ci conduce dentro aspetti del nostro territorio non abbastanza noti; costruisce un archivio specifico e lo mette in circolazione facendo si che le roots and routes (in Diasporas, J. Clifford, 1994) siano ancora materiale di indagine viva.
Aniello Barone nasce a Napoli nel 1965. Laureato in Sociologia con una tesi sul degrado ambientale, dal 1994 ha intrapreso una ricerca fotografica sulla realtà urbana e suburbana delle aree metropolitane, con particolare attenzione alle subculture. Si interessa all’ambiente, all’immigrazione, alle periferie.
Ha pubblicato Sahrawi, la terra sospesa (2001), La comunità accanto (2001), Detta Innominata (2006). Con il lavoro Detta Innominata ha ottenuto il Premio Marco Bastianelli 2007. Nel 2010 è stato selezionato per rappresentare l’Italia all’Expo di Shanghai.
Insegna fotografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Dal 27 al 29 gennaio Aniello Barone terrà un workshop dal titolo:
Etnografia delle città complesse
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