EVENTI
-
Tutto in una notte
30 aprile 2011
-
Lettura portfolio fotografico
7 maggio 2011
-
ASTA
13 e 21 maggio
-
OPEN SCHOOL
28 maggio 2011
-
VIETATO!
Tavola rotonda
-
Igboland
28 gennaio 2012
VIETATO!
Tavola rotonda
sabato 22 ottobre ore 17
presso il CIS Firenze Meeting
via Fiume 7, Firenze (Stazione FSM)
con Giovanna Calvenzi (Photoeditor), Gabriele Caproni (Circolo Fotocine Garfagnana), Renata Ferri (Photoeditor), Martino Marangoni (Fondazione Studio Marangoni), Pietro Paolini (Terraproject), Claudio Pastrone (FIAF), Michele Smargiassi (La Repubblica), Massimo Stefanutti (avvocato)
Ci siamo quasi abituati. Guardiamo le fotografie sulle pagine dei periodici italiani e non ci stupiamo di vedere volti pixelati (ci siamo abituati anche a questo brutto neologismo) o striscette nere (pecette?) che coprono occhi o visi. Cerchiamo di fotografare per la strada, situazioni di vita che la storia della fotografia ha reso parte integrante della nostra cultura visiva, e ci accorgiamo che ci poniamo dei limiti. Che preferiamo che le persone siamo di spalle, che l’idea di chiedere una liberatoria o un’autorizzazione rallenta il ritmo del nostro lavoro, distrae la concentrazione. Evitiamo scientemente i bambini…” così scrive Giovanna Calvenzi nella presentazione della mostra VIETATO! I limiti che cambiano la fotografia.
55 foto di autori professionisti tra cui Gianni Berengo Gardin, Francesco Cito, Chico e Stefano De Luigi, Piergiorgio Branzi, Letizia Battaglia, Gabriele Basilico, Uliano Lucas, Alex Maioli, Francesco Zizola, per porre in evidenza le gravi conseguenze di una forzata interpretazione della privacy nella fotografia e nell’editoria.
Vietato guardarle negli occhi. I 55 autori hanno accettato di deturpare le loro immagini con una pecetta. Una provocazione che vuole spingere a riflettere sulle sempre più forti restrizioni della fotografia di documentazione, quella di strada e di reportage da parte delle leggi sul diritto all'immagine. Quando le generazioni future andranno a cercare immagini del modo di vivere di questo periodo storico non ne troveranno. E’ il più grave danno che la psicosi della privacy sta arrecando al modo di fotografare dei nostri giorni, inducendo nella massa un modo di pensare completamente fuorviante. Questa mostra, prodotta dal Circolo Fotocine Garfagna e curata da Giovanna Calvenzi, Renata Ferri e Gabriele Caproni, vuole essere una dichiarazione di coscienza su quello che sta accadendo e che causa danni irreversibili alla documentazione iconografica dei nostri tempi.
Per ulteriori informazioni scrivici una email
Vai alla mostra



