Corso Triennale di Fotografia


© Filippo Romanelli

Il Corso Triennale di Fotografia mira a sviluppare la visione fotografica personale dello studente e a prepararlo alla professione. Il programma cura tutti gli aspetti teorici e pratici inerenti la tecnica e l’espressività. La FSM incoraggia lo sviluppo intellettuale e creativo dei suoi studenti promuovendo l’approfondimento artistico, critico e analitico del mondo della fotografia contemporanea. Lo studio parallelo della storia dell’arte e della fotografia pone le basi per una formazione intellettuale sostenuta da una crescita culturale.

I programmi e le metodologie di insegnamento sono continuamente aggiornate. I nostri docenti costituiscono la forza della nostra scuola, grazie alla loro capacità di innovazione e alla loro apertura alle più ampie prospettive internazionali. In una società sempre più globale, il corpo insegnante della FSM è in grado di apportare prospettive interdisciplinari ed internazionali nei corsi in un ambito educativo integrato. Il corso inizia ad ottobre 2017

 

Calendario e Orari

L’anno scolastico inizia per tutti e tre gli anni nella seconda metà di ottobre.

1° anno

  • lunedì, mercoledì, giovedì 18:00 – 21:30
  • sabato 10:00 – 16:00 (a partire da metà novembre)

2° anno

  • martedì, mercoledì, venerdì 18:00 – 21:30
  • workshop sabato e domenica
  • laboratori sempre a disposizione degli studenti

3° anno

  • giorni stabiliti con la classe ogni due mesi
  • workshop sabato e domenica
  • laboratori sempre a disposizione degli studenti

Programma del Corso Triennale

Camera oscura. Tecnica di stampa B&W

docente Romeo di Loreto

Il corso è mirato a dare agli studenti una buona conoscenza di base della tecnica fornendo inoltre una competenza pratica del processo di sviluppo e stampa in bianco e nero. Il corso intende anche offrire una visione sull’ampio mondo in cui la stampa analogica può essere utilizzata come moderno mezzo di comunicazione.

– Modalità didattica –

Il corso si articola in una serie di lezioni teoriche e dimostrative in cui sono affrontati i principali elementi del processo bianco e nero e in una parte pratica che prevede lo sviluppo e la stampa dei lavori degli studenti. Gli allievi faranno esperienza delle varie fasi di sviluppo e di stampa di un negativo, per arrivare alla piena realizzazione dei compiti assegnati. Il corso è volto a stimolare la creatività degli studenti invitandoli alla sperimentazione. La padronanza della tecnica e della materia consentirà loro una maggiore possibilità di sperimentare e comunicare il proprio linguaggio visivo e, in seguito, padroneggiare meglio la fotografia digitale.

 – Modalità di verifica –

Le conoscenze acquisite durante il corso saranno valutate attraverso una prova pratica di stampa in bianco e nero da svolgersi al termine del corso (maggio). A ciascuno studente verrà assegnato un negativo da stampare utlizzando una specifica tecnica affrontata durante il primo anno.

Laboratorio di camera oscura

docente Bärbel Reinhard

Le lezioni di Tecnica di stampa bianco & nero svolte da Romeo di Loreto vengono approfondite durante le ore di laboratorio settimanale. Nelle ore di lezione del sabato mattina gli studenti vengono inoltre assistiti nello sviluppo e stampa del progetto fotografico del mese.

Storia della fotografia I

docente Daniela Tartaglia

Il corso è suddiviso in due moduli didattici.

Il primo modulo si occupa della fotografia come prodotto estetico, sociale e culturale. Ha come obiettivo quello di far riflettere gli allievi sulle strutture del linguaggio visivo e sui processi di acquisizione e riconoscimento delle immagini in base alla loro forma, struttura e composizione. Il modulo affronta anche le problematiche e le riflessioni inerenti alla natura stessa della fotografia al fine di superare il vecchio ma rassicurante assioma che vede la fotografia come analogon del Reale. Attraverso lo sguardo dei maggiori fotografi dell’Ottocento e Novecento vengono delineati gli strumenti con i quali il fotografo può arrivare ad incidere sulle modalità di rappresentazione utilizzando vari elementi linguistici a sua disposizione.

II secondo modulo introduce gli allievi alla conoscenza vera e propria della fotografia attraverso le tappe che ne hanno scandito l’evoluzione linguistica dalle origini fino alla nascita delle avanguardie artistiche del primo Novecento. Le lezioni riguardano le problematiche filosofiche e sociali connesse alla “magica scoperta”, il delinearsi della meccanizzazione del pensiero e della visione, l’evoluzione tecnica degli strumenti e dei materiali sensibili. Il secondo modulo analizza il potenziale informativo del documento fotografico e le sue applicazioni nel campo della ritrattistica, del paesaggio e dell’architettura. Si occupa inoltre del dibattito sul ruolo e la collocazione della fotografia che si sviluppa in seguito alla nascita del movimento pittorialista e alle aperture prodotte dalle avanguardie nella prima metà del XX secolo.

– Modalità didattica –

Il corso si articola in 50 ore di lezioni frontali. Prevede lezioni in aula con proiezione di fotografie, lettura di testi critici, visite guidate a mostre e musei, critica alle immagini prodotte durante il corso.

– Modalità di verifica –

Agli allievi viene richiesto di confrontarsi operativamente con alcune problematiche trattate nel primo modulo attraverso la produzione di immagini da realizzarsi con piccolo o medio formato. Le conoscenze teoriche acquisite durante il primo anno saranno valutate inoltre attraverso test scritti da svolgersi alla fine del primo (febbraio) e secondo modulo (maggio).

– Bibliografia –

Un manuale, a scelta, da integrare con gli appunti presi durante le lezioni. Si consigliano:

Jean-Claude Lemagny, Storia della fotografia, Firenze, Sansoni, 1988

Beaumont Newhall, Storia della fotografia, Torino, Einaudi, 1982

È obbligatoria la lettura dei seguenti testi:

Roland Barthes, La camera chiara. Note sulla fotografia, Torino, Einaudi, 1980

Susan Sontag, Sulla fotografia, 1 ed. it. Torino, Einaudi, 1978

John Szarkowski (a cura di), The Photographer’s Eye, The Museum of Modern Art, New York, 1966 (ora Five Continents Editions, Milano, 2007)

Roberta Valtorta, Il pensiero dei fotografi. Un percorso nella storia della fotografia dalle origini a oggi, ricerca iconografica a cura di Giovanna Calvenzi, Milano, Bruno Mondadori, 2008

Teoria del colore

docente Marco Dolfi

Il corso si occupa di fornire le basi teoriche necessarie per affrontare il lavoro con la fotografia a colori. Vengono analizzati in primo luogo le caratteristiche fisiche della luce, i fenomeni luminosi, la scomposizione della luce bianca, le principali teorie del colore e le sintesi additiva e sottrattiva, per proseguire poi con la colorimetria, disciplina che si occupa della standardizzazione della misurazione colore, con il concetto di temperatura colore, con le differenze fra l’utilizzazione della luce naturale e delle luci artificiali in fotografia e con i filtri necessari per le conversioni o correzioni del colore. Infine viene introdotta la pellicola a colori, le sue caratteristiche e le problematiche.

– Modalità didattica –

Il corso si articola in 6 ore di lezioni frontali il cui scopo è quello di portare gli allievi a capire i principali meccanismi che stanno alla base della fotografia a colori; sono riferite alla fotografia con pellicola ma formano le basi anche per affrontare il lavoro con le immagini digitali.

– Modalità di verifica –

Non è previsto un esame finale.

– Bibliografia –

Le dispense fornite durante il primo incontro possono essere integrate dalla seguente bibliografia:

A. Frova, Luce colore visione, BUR, 2000

M. Langford, A. Fox, R. Sawdon Smith, Nuovo trattato di fotografia moderna, Il Castello, 2007

L. Stroebel, J. Compton, I. Current, R. Zakia, Fondamenti di fotografia – Materiali e processi, Zanichelli, 1993

Per uno studio più approfondito vengono consigliati inoltre:

P. Ball, Colore, Rizzoli, 2002

L. De Grandis, Teoria e uso del colore, Arnoldo Mondadori Editore, 1984

A. Garau, Le armonie del colore, Feltrinelli, 1984

J. W. Goethe, La teoria dei colori, Il Saggiatore, 1989

J. Itten, Arte del colore, Il Saggiatore, 2002

Storia dell’arte I

docente Tiziana Landra

Il corso percorre alcuni grandi temi della storia dell’arte dall’antichità al Novecento con brevi incursioni nel XX e XXI secolo. Affronta il problema della costruzione dello spazio pittorico, dell’uso e della modulazione della luce, del colore e della materia pittorica per arrivare ad analizzare generi come quelli della natura morta, del ritratto e della veduta urbana.

– Modalità didattica –

Il corso si articola in 28 ore di lezioni frontali, con proiezioni di opere, visite guidate a mostre e musei, lezioni “personalizzate” in cui i progetti fotografici dei singoli studenti vengono messi a confronto con opere d’arte di generi e periodi storici diversi per tentare di dischiudere ulteriori potenziali sviluppi dei lavori in corso.

– Modalità di verifica –

Le conoscenze teoriche acquisite durante il corso saranno valutate attraverso due test scritti (febbraio e maggio).

– Bibliografia –

Le dispense fornite nel corso dell’anno possono essere integrate dalla seguente bibliografia:

Giuseppe Di Napoli, Il colore dipinto, Einaudi, 2006

Ernst Gombrich, Arte e Illusione4 (1959), ed. it. Torino, Einaudi, 1965

Johannes Itten, Arte e colore. Esperienza soggettiva e conoscenza oggettiva come vie per l’arte (edizione ridotta 1961), ed. it. Il Saggiatore, 2007

Tzvetan Todorov, Elogio del quotidiano. Saggio sulla pittura olandese del Seicento, (1997) ed. it. Apeiron, 2000

Tzvetan Todorov, Elogio dell’individuo. Saggio sulla pittura fiamminga del Rinascimento, (2000) ed. it. Apeiron, 2001

Post produzione digitale I

docente Luca di Salvo

Il corso ha come obbiettivo quello di avvicinare gli studenti a Bridge/Camera Raw/Photoshop CC basandosi sulle loro abilità sviluppate durante l’anno.

Partendo dal concetto che CC è una sorta di “camera chiara” gli studenti sono invitati a trattare l’elaborazione fotografica digitale come un’evoluzione in continuo dialogo col binomio sviluppo/stampa lasciando ampio margine di modifica in itinere dei contenuti per assecondare le necessità formative degli studenti.

– Modalità didattica –

Il corso si articola in 18 ore di lezioni frontali. Prevede lezioni teorico-dimostrative unitamente ad incontri pratici ed esercitazioni, gli allievi saranno inoltre invitati a sottoporre i loro scatti più problematici come casi di studio per l’applicazione delle tecniche trattate.

– Modalità di verifica –

Le conoscenze acquisite durante il corso saranno valutate attraverso una prova pratica, da svolgersi a fine corso (maggio). A ciascuno studente verrà assegnata un’immagine da rielaborare attraverso l’utilizzo di procedimenti tecnici affrontati durante il primo anno.

– Bibliografia –

Gli appunti presi a lezione sono da integrare con dispense fornite di volta in volta in classe.

Colore pratica e tecnica di illuminazione in interni ed esterni I

docente Paolo Cagnacci

Il primo approccio alla fotografia avviene attraverso l’utilizzo della luce naturale; spesso coloro che si avvicinano a questo mezzo espressivo si trovano in difficoltà nell’affrontare l’uso della luce artificiale. La finalità del corso è quella di permettere agli allievi di acquisire le nozioni teorico-pratiche che li rendano capaci di gestire e controllare questo tipo di luci, al fine di creare un proprio linguaggio fotografico.

Le lezioni del primo anno si incentrano sulla conoscenza delle nozioni riguardanti la fisica della luce, la temperatura del colore, la legge del quadrato della distanza, la radianza, la riflessione e la rifrazione, il concetto di illuminazione. Vengono affrontati, attraverso l’uso delle macchine analogiche, concetti quali il tempo sincro, la scelta delle pellicole e degli obiettivi specifici per la fotografia in studio, l’uso dell’esposimetro esterno in luce continua e luce flash.

Particolare attenzione viene data alla struttura del lavoro in sala di posa attraverso una panoramica sulle attrezzature principali che la compongono, i fondali, la luce continua, le varie tipologie di flash, i diffusori, i radiocomandi, iniziando a prendere confidenza con le attrezzature. Le esercitazioni in sala di posa sono accompagnate da uscite con il docente in notturna e diurna con particolare attenzione alla street photography.

– Modalità didattica –

Il corso si articola in 30 ore di lezione. Le sessioni fotografiche in studio ed in esterno sono supportate da lezioni teoriche dedicate ai concetti principali della percezione visiva e della composizione dell’immagine unitamente alla presentazione dei lavori di grandi maestri della fotografia.

– Modalità di verifica –

Le conoscenze tecniche acquisite durante il corso saranno valutate attraverso la revisione (maggio) degli scatti realizzati dagli studenti tanto in studio quanto in esterno. Le conoscenze teoriche acquisite saranno valutate inoltre attraverso un test scritto da scolgersi al termine del corso (maggio).

– Bibliografia –

Le dispense fornite nel corso dell’anno possono essere integrate dalla seguente bibliografia:

R. Arnheim, Arte e percezione visiva, Feltrinelli

R.Barthes, La camera chiara. Note sulla fotografia, Einaudi

E. Grazioli, Corpo e figura umana nella fotografia, Bruno Mondadori

Introduzione ad Adobe Photoshop Lightroom

docente Giuseppe Toscano

Una buona metodologia di gestione del lavoro diventa indispensabile quando si ha a che fare con una produzione consistente di immagini. Adobe Photoshop Lightroom permette di impostare un flusso di lavoro sicuro ed efficiente che va dalla semplice importazione delle fotografie, allo sviluppo dei file RAW fino alla creazione di presentazioni multimediali. Il corso offre una panoramica introduttiva al software, mostrando un flusso di lavoro professionale.

– Modalità didattica –

Il corso si struttura in 10 ore di lezioni frontali.

– Modalità di verifica –

Le conoscenze tecniche acquisite durante il corso saranno valutate attraverso una prova pratica da svolgersi al termine del ciclo di lezioni.

Teoria e tecnica della fotografia

docente Massimo Agus

Il corso è mirato a dare agli studenti le conoscenze di base della tecnica e della pratica fotografica. Il corso si sviluppa attorno ad una serie di tematiche inerenti la tecnica fotografica tra cui elementi storici e tecnici della fotocamera, l’esposizione, le pellicole in bianco e nero, gli obiettivi, la luce, i filtri, il sistema zonale etc.

– Modalità didattica –

Il corso si tiene nel primo semestre e si articola in una serie di lezioni teoriche frontali in cui vengono affrontati i principali elementi della fotocamera, della ripresa, del processo fotografico.

Il programma è finalizzato a fornire un’ampia conoscenza della tecnica fotografica.

– Modalità di verifica –

Le conoscenze teorico-tecniche acquisite durante il corso saranno valutate attraverso un test scritto da svolgersi al termine del ciclo di lezioni (febbraio).

– Bibliografia –

Gli appunti presi a lezione sono da integrare con dispense fornite in occasione del primo incontro.

Critica e sviluppo stilistico I

docente Martino Marangoni

Fin dal primo incontro ci occupiamo del processo di selezione come fattore determinante alla creazione di un progetto fotografico nelle sue varie fasi: dalla definizione dell’idea alla scelta degli strumenti fotografici idonei; l’importanza, nella ripresa, dell’inquadratura e della distanza; quando e quanto scattare le fotografie. Infine le scelte relative alla stampa fotografica, ai materiali usati, la grandezza dell’immagine, per concludere con la questione dell’editing finale del lavoro, forse l’aspetto più complesso che ci accompagnerà fino alla fine del triennio.

– Modalità didattica e di verifica –

Nel corso del primo anno vengono assegnati compiti da svolgere in un mese. Ciascun tema viene presentato con una proiezione di immagini di autori del 900. Vengono messi a confronto gli stili e il modo di porsi davanti ai soggetti. Le immagini vengono esaminate per interpretarne il significato e ciò che trasmettono. Gli allievi sono incoraggiati a partecipare alle discussioni, esprimendo il proprio parere. Alla fine ogni studente presenta un’idea di dove e cosa vuole fotografare ed il perché. Il tema serve da cornice per definire un genere fotografico dentro il quale l’alunno è libero di cercare un proprio percorso creativo.

Il lavoro viene esaminato in due tappe, una di revisione dei provini ed una finale di critica delle immagini stampate. La discussione aperta serve a capire se e come i lavori esprimono le intenzioni iniziali. Attenzione particolare viene data a come lo studente fotografa e alla quantità delle immagini prodotte in ogni situazione e se i risultati corrispondono agli obiettivi che si erano posti. La critica finale di ciascun compito costituisce dunque un test di valutazione vero e proprio. Allo studente viene richiesto di presentare il lavoro fotografico prodotto nel corso del mese su una specifica tematica.

I temi del primo anno pongono l’attenzione a fattori spaziali e temporali, inizialmente delimitando la ricerca alla definizione di un ambiente; in un secondo tempo l’attenzione si sposta sul ritratto in modo da entrare in relazione con una persona e individuarne le caratteristiche. Infine viene data attenzione allo spazio urbano pubblico visto come scena dove persone e cose interagiscono e le situazioni cambiano rapidamente.

Alla fine dell’anno per ogni studente verrà selezionato uno dei compiti realizzati le cui foto faranno parte della mostra che si tiene presso la FSM gallery.

– Bibliografia –

Robert Adams, Beauty in Photography: Essays in Defense of Traditional Values, Aperture, NY, 1981

Robert Adams, Why People Photograph: Selected Essays and Reviews, Aperture, NY, 1994

John Szarkowski, Mirrors and Windows: American Photography since 1960, Museum of Modern Art, 1984

John Szarkowski (a cura di), The Photographer’s Eye, The Museum of Modern Art, New York, 1966 (ora Five Continents Editions, Milano, 2007)

Contact: Theory, Edited by Ralph Gibson, John Flattau, and Arne Lewis, Lustrum Press, New York, 1980

Foro stenopeico

docente Alessandra Capodacqua

Il corso è organizzato in forma seminariale e introduce ai principi fondamentali della fotografia stenopeica. Il seminario include anche l’assegnazione di un compito fotografico da realizzare con questa specifica tecnica espressiva.

Il seminario si divide in lezioni teoriche e pratiche.

Le lezioni teoriche trattano argomenti relativi alla fotografia senza obiettivo, la costruzione delle macchine a foro stenopeico e gli aspetti teorici di base, quali la formazione dell’immagine; la focale e le dimensioni del foro, il diaframma e l’esposizione di una fotografia; la progettazione di una macchina fotografica a foro stenopeico. Una presentazione sui lavori prodotti a livello internazionale con macchine a foro stenopeico conclude la parte teorica.

Nel corso delle lezioni pratiche gli studenti costruiscono le macchine a foro stenopeico e eseguono una serie di esercitazioni per imparare a usare il mezzo e per calibrare le esposizioni. Una volta conclusa la fase di sperimentazione, gli studenti devono dedicarsi alla produzione di un progetto fotografico da presentare nel corso della critica finale.

– Modalità didattica –

Il seminario si articola in 16 ore di lezione. Prevede lezioni teoriche di introduzione e presentazione, incontri pratici dedicati alla costruzione e all’uso delle macchine a foro stenopeico e infine la critica finale dei lavori prodotti durante il seminario.

– Modalità di verifica –

Al termine del seminario allo studente verrà richiesto di presentare un compito fotografico realizzato con l’utilizzo di macchine a foro stenopeico.

– Bibliografia –

Le dispense fornite il primo giorno di lezione possono essere integrate dalla seguente bibliografia:

Pinhole Journal – A tour of Renaissance Pinhole sites in Italy, Vol 14 #1

Brian J. Krummel, The Pinhole Camera, CreateSpace

Justin Quinnell, Build Fun Paper Cameras, A Lark Photographic Book

Eric Renner, Pinhole Photography – From Historic Technique to Digital Application, Focal Press

Jim Shull, The Beginner’s Guide to Pinhole Photography, Amherst Media Inc.

Costruzione portfolio e critica I

docente Margherita Verdi

La presentazione del proprio lavoro fotografico (sia cartaceo che digitale) è un elemento essenziale
per la professione del fotografo.
Fin dal primo anno iniziamo a costruire, per ciascun studente, un portfolio di immagini che si arricchirà nell’arco degli anni successivi.
Al termine dell’anno vengono visionati i lavori prodotti dai compiti assegnati e realizzati dagli studenti.
Per ciascun studente verrà fatta una selezione e vagliato quali dei progetti può essere inserito nel portfolio che andranno a creare.
Durante la discussione in classe verranno analizzate anche le varie forme di presentazione.
Al primo anno vengono consigliate delle linee guida su come e dove presentare il proprio lavoro.

– Bibliografia –

Augusto Pieroni – Portfolio! costruzione e lettura delle sequenze fotografiche – Ediizioni Postacard

Programma del 2° anno

Banco ottico

docente George Tatge

Il corso è organizzato in forma di workshop. Inizia con la condivisione dei lavori fotografici attraverso la presentazione delle pubblicazioni del docente ed il portfolio degli studenti. Segue un’introduzione all’uso del banco ottico, le sue caratteristiche, le varie applicazioni, gli obiettivi intercambiabili, una proiezione delle opere di autori che hanno lavorato con il banco ottico. Il workshop poi entra nel vivo con la spiegazione dei movimenti del banco ottico, l’analisi ed i motivi di scelta di tutte le varie possibilità di correzione ottica. Seguono importanti istruzioni su come mettere a fuoco l’immagine con uno strumento così flessibile. Oltre ad esercitazioni dedicate all’uso di esposimetri per misurare la luce incidente e la luce riflessa, una lezione viene dedicata anche al sistema zonale creato da Ansel Adams, con indicazioni su come sviluppare le pellicole piane esaminando con attenzione alcuni particolari tecnici, come lo sviluppo “water bath”.

Sono poi previste alcune uscite pratiche con i banchi ottici messi a disposizione dalla scuola, durante le quali gli studenti vengono divisi in piccoli gruppi e, sotto la giuda del docente, viene loro richiesto di realizzare un progetto fotografico con il banco ottico (ideazione, ripresa, sviluppo lastre, presentazione finale).

– Modalità didattica –

Il workshop si articola in 26 ore di lezione che comprendono incontri teorici, esercitazioni pratiche in studio, uscite con il docente, laboratorio di sviluppo lastre ed infine revisione finale.

– Modalità di verifica –

Al termine del workshop allo studente verrà richiesto di presentare i lavori prodotti con l’utilizzo del banco ottico.

– Bibliografia –

Ansel Adams, Camera and Lens, New York Graphic Society, Boston, 1970

Ansel Adams, The Negative, Morgan & Morgan, NY, 1968

Robert Pirsig, Zen and the Art of Motorcycle Maintenance, William Morrow & Co., NY, 1974

Leslie Stroebel, View Camera Technique, Focal Press, Boston London, 1986

Post produzione digitale II

docente Luca di Salvo

Il corso ha come obbiettivo quello di orientare e infine fare padroneggiare agli studenti i molti strumenti disponibili in Photoshop.

Non solo la tecnica quindi ma anche la metacognizione è un cardine di questo approccio alla post produzione.

Più che una serie di procedure standardizzate il corso è finalizzato a far percepire l’insieme di possibilità espressive date da questo potentissimo programma ma alla fine di scegliere quella giusta e meno invasiva e rispettosa dell’idea finale dell’autore, nel fare questo viene lasciato ampio margine di modifica in itinere dei contenuti per assecondare le necessità formative degli studenti.

– Modalità didattica –

Il corso si articola in 26 ore di lezioni frontali. Prevede lezioni teorico-dimostrative unitamente ad incontri pratici ed esercitazioni, gli allievi saranno inoltre invitati a sottoporre i loro scatti più problematici come casi di studio per l’applicazione delle tecniche trattate.

– Modalità di verifica –

Le conoscenze acquisite durante il corso saranno valutate attraverso due prove pratiche, da svolgersi a metà (febbraio) e a fine corso (maggio). A ciascuno studente verrà assegnata un’immagine da rielaborare attraverso l’utilizzo di procedimenti tecnici affrontati durante il secondo anno.

– Bibliografia –

Gli appunti presi a lezione sono da integrare con dispense fornite di volta in volta in classe.

Fotografia teatrale e di scena

docente Massimo Agus

Il corso è organizzato in forma di workshop. L’impegno creativo del fotografo che produce immagini di eventi legati alle performing arts, consiste nel trasformare il flusso d’azione dell’evento in forme visive, capaci di comunicare e raccontare all’osservatore alcuni degli elementi essenziali. Durante il workshop sono considerati vari aspetti della fotografia di spettacolo: la posa, la messa in scena, la resa dello spazio e del tempo, le sequenze narrative, la performance. Agli studenti viene chiesto di confrontarsi con diversi spettacoli, operando scelte personali sia nella selezione dei soggetti da fotografare, sia nell’approccio visivo, cercando gli elementi di linguaggio idonei a raccontarli.

– Modalità didattica –

Il workshop si articola in 14 ore di lezioni frontali. Parte integrante del workshop riguarda inoltre la documentazione di varie forme di spettacolo da realizzare al di fuori dell’orario scolastico servendosi di direttive fornite direttamente dal docente.

– Modalità di verifica –

Al termine del workshop allo studente verrà richiesto di presentare un portoflio di fotografia teatrale e di scena.

– Bibliografia –

Gli appunti presi a lezione sono da integrare con dispense fornite in occasione del primo incontro.

Tecnica di illuminazione in interni ed esterni II e fotografia di ritratto

docente Paolo Cagnacci

Le lezioni del secondo anno sono dedicate a far acquisire agli studenti piena padronanza nell’utilizzo della macchina fotografica digitale attraverso la comprensione delle sue possibili regolazioni, dello scatto sulla seconda tendina, dell’effetto di riempimento, della sovra e sotto esposizione della luce flash. Gli incontri sono dedicati all’illustrazione dei diversi schemi luce (Rembrandt, Farfalla), iniziando con un solo flash, per arrivare all’utilizzo di più flash contemporaneamente, di vari tipi di diffusori, fino all’uso nello stesso set di luce continua e luce flash.

Vengono poi illustrate le funzionalità dei flash portatili di tipo Cobra con sessioni di scatto in sala posa, i vari tipi di lettura della luce, TTL, manuale, AA, le funzionalità master e remoto, i diffusori di luce specifici per questo tipo di flash, la costruzione di set da poter utilizzare anche al di fuori della sala di posa, in qualsiasi condizione di lavoro.

Le esercitazioni in sala di posa sono accompagnate da uscite con il docente in notturna e diurna, con particolare attenzione al ritratto ambientato realizzato attraverso l’uso di sola luce naturale oppure luce flash, o ancora con entrambe.

– Modalità didattica –

Il corso si articola in 28 ore di lezione. Le sessioni fotografiche in studio ed in esterno sono supportate da lezioni teoriche dedicate alla composizione dell’immagine unitamente alla presentazione dei lavori di grandi maestri della fotografia.

– Modalità di verifica –

Le conoscenze tecniche acquisite durante il corso saranno valutate attraverso la revisione (maggio) degli scatti realizzati dagli studenti tanto in studio quanto in esterno.

– Bibliografia –

Le dispense fornite nel corso dell’anno possono essere integrate dalla seguente bibliografia:

R. Arnheim, Arte e percezione visiva, Feltrinelli

R.Barthes, La camera chiara. Note sulla fotografia, Einaudi

E. Grazioli, Corpo e figura umana nella fotografia, Bruno Mondadori

Storia dell’arte II

docente Tiziana Landra

Il corso prende avvio esaminando la fine della tradizione figurativa e la relazione tra gli artisti e la fotografia nel corso del IX e XX secolo. Prende in esame inoltre l’evoluzione delle arti nel periodo delle avanguardie storiche, tra le due guerre e del secondo dopoguerra. Seguendo un approccio cronologico, viene analizzato come gli artisti si siano relazionati ai nuovi paesaggi urbani, alle rivoluzioni tecnologiche, alle catastrofi determinate dalle guerre fino a toccare temi come la contaminazione e le sperimentazioni tra generi artistici.

– Modalità didattica –

Il corso si articola in 28 ore di lezioni frontali, con proiezioni di opere, visite guidate a mostre e musei, lezioni “personalizzate” in cui i progetti fotografici dei singoli studenti vengono messi a confronto con opere d’arte di generi e periodi storici diversi per tentare di dischiudere ulteriori potenziali sviluppi dei lavori in corso.

– Modalità di verifica –

Le conoscenze teoriche acquisite saranno valutate attraverso due test scritti da svolgersi a metà (febbraio) e al termine del corso (maggio).

– Bibliografia –

Le dispense fornite nel corso dell’anno possono essere integrate dalla seguente bibliografia:

Corgnati-Poli, Dizionario d’arte contemporanea, Feltrinelli

Mario De Micheli, Le avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli 1986

Denys Riout, L’arte del ventesimo secolo. Protagonisti, temi, correnti (2000), ed. it. Einaudi PBE 2002

Angela Vettese, Capire l’arte contemporanea dal 1945 a oggi, Umberto Allemandi

Storia della fotografia II

docente Daniela Tartaglia

Il corso introduce alla complessità del linguaggio fotografico evidenziando alcune problematiche che ripercorrono e scandiscono le principali vicende della storia del mezzo fotografico. Le lezioni privilegiano una trattazione tematica e non cronologica per effettuare significativi confronti tra autori diversi per età e contesto culturale.

Nel corso dell’anno vengono affrontate le seguenti tematiche:

Vedute e paesaggi

Definizione di paesaggio e introduzione al saggio di James Hillman, L’anima dei luoghi. Nel corso del Novecento il paesaggio diventa terreno di scontro fra differenti modi di intendere la natura della fotografia: la visione eroica del paesaggio lascia il posto alla coscienza della perdita della bellezza, alla frammentazione ed instabilità della visione ed alla catalogazione della marginalità.

Il ritratto come immagine totale

Caduto il presupposto della fedeltà descrittiva il fotografo si trova libero di infrangere regole codificate nel tentativo di costruire in una unica immagine quello che pensa del soggetto o di sé, senza essere più neutrale. Definizione di ritratto fotografico e problematiche storico-filosofiche connesse alle diverse funzioni del ritratto. La funzione modernista e sociologica del ritratto (da August Sander a Rineke Dijkstra) contrapposta alla visione introspettiva e psicanalitica che utilizza il ritratto come strumento di esternazione di disagio interiore. L’autoritratto fotografico (da Cindy Sherman ad Orlan).

Fotografia sociale

Problematiche e tipologie di rappresentazione del reportage. Il fotoreporter sceglie di intervenire attivamente sul reale convinto di poterlo modificare con la forza del suo messaggio. In tal senso si colloca il lavoro di Jacob Riis, Lewis Hine, così come le vicende della Farm Security Administration, della rivista Life e di Magnum, la prestigiosa agenzia fotogiornalistica. A partire dal secondo dopoguerra il fotoreporter sceglie di rappresentare il caos della realtà senza condividere l’illusione o la speranza del cambiamento: l’approccio critico di Robert Frank e William Klein nei confronti della società del benessere. La vicenda dei paparazzi e la problematica del rapporto etica / fotografia. Le ultime tendenze della fotografia di comunicazione sociale caratterizzata dalla finzione e da un’impronta fortemente teatrale.

– Modalità didattica –

Il corso si articola in 40 ore di lezioni frontali. Prevede lezioni in aula con proiezione di fotografie, lettura di testi critici, critica alle immagini prodotte durante il corso e supporto teorico alla stesura di un progetto.

– Modalità di verifica –

Gli studenti dovranno produrre una tesina relativa ad un argomento di interesse personale, concordato con il docente. Le conoscenze teoriche acquisite durante il secondo anno saranno valutate inoltre attraverso test scritti da svolgersi a metà (febbraio) e fine (maggio) corso.

– Bibliografia –

Un manuale di storia della fotografia da integrare con gli appunti presi durante le lezioni. È obbligatoria la lettura dei seguenti testi:

Elio Grazioli, Corpo e figura umana nella fotografia, Milano, Bruno Mondadori, 1998

Roberta Valtorta, Il pensiero dei fotografi, Milano, Bruno Mondadori, 2008 Elio Grazioli,

Critica e sviluppo stilistico II

docente Martino Marangoni

Nel corso del secondo anno vengono assegnati compiti da svolgere in un mese attraverso le consuete tre tappe: introduzione del tema attraverso la proiezione e l’analisi di immagini di autori del Novecento e presentazione e discussione delle idee fotografiche di ciascuno studente, successivamente revisione di tali immagini, infine critica finale dei progetti fotografici prodotti.

I temi del secondo anno riguardano il metodo di lavoro più che il luogo fisico. Sono lavori che richiedono una riflessione su alcuni temi importanti come l’attualità, la fiction e la messa in scena, il rapporto con la natura e la città. Per ogni progetto è richiesto un breve testo di presentazione.

– Modalità di verifica –

La critica finale di ciascun compito costituisce dunque un test di valutazione vero e proprio. Allo studente viene richiesto di presentare il lavoro fotografico prodotto nel corso del mese su una specifica tematica.

Alla fine dell’anno per ogni studente verrà selezionato uno dei compiti realizzati le cui foto che faranno parte della mostra che si tiene presso la FSM Gallery.

– Bibliografia –

Robert Adams, Beauty in Photography: Essays in Defense of Traditional Values, Aperture, NY, 1981

Robert Adams, Why People Photograph: Selected Essays and Reviews, Aperture, NY, 1994

John Szarkowski, Mirrors and Windows: American Photography since 1960, Museum of Modern Art, 1984

John Szarkowski (a cura di), The Photographer’s Eye, The Museum of Modern Art, New York, 1966 (ora Five Continents Editions, Milano, 2007

Fotografia con dispositivi mobili

docente Alessandra Capodacqua

Tra tutte le forme d’arte del XXI secolo, la fotografia ha senza dubbio avuto uno sviluppo esponenziale. Il workshop esplora l’evoluzione e l’innovazione dall’analogico al digitale e oltre, per presentare un nuovo rinascimento della fotografia. L’incontro vuole riflettere sull’utilizzo del telefono cellulare come strumento di ripresa attraverso la presentazione dei lavori di autori che si sono serviti di questo specifico medium, l’introduzione di saggi critici dedicati a questo tema e l’analisi del potenziale creativo e del valore autoriale di immagini realizzate con dispositivi mobili. Gli studenti vengono guidati nella ricerca e nell’utilizzo di specifiche app con le quali sono chiamati a realizzare un progetto fotografico da presentare al termine del workshop.

– Modalità didattica –

Il workshop si articola in 7 ore di lezione.

– Modalità di verifica –

Al termine del workshop allo studente verrà richiesto di presentare delle immagini prodotte con il proprio telefono cellullare che rispettino i concetti di autorialità, creatività e progettualità.

Comunicare con le fotografie

docente Giorgio Barrera

Il workshop della durata di due giorni ha carattere sperimentale. Dei risultati ottenuti si deciderà insieme con la classe se e cosa eventualmente realizzare o se lasciare l’esperienza come un esercizio esperienziale dal quale ognuno trarrà le proprie conclusioni.
Dopo una breve preparazione teorica sul concetto di immagine e sulla lettura critico teorica di una fotografia, agli studenti verrà affidato il compito di comunicare per immagini via mail con un interlocutore, un compagno di classe per una settimana. Per ogni fotografia scattata occorrerà prendere un appunto scritto.
Il materiale realizzato verrà discusso in classe.

www.giorgiobarrera.it

www.fotoromanzoitaliano.it

Costruzione portfolio e critica II

docente Margherita Verdi

La presentazione del proprio lavoro fotografico (sia cartaceo che digitale) è un elemento essenziale
per la professione del fotografo.
Fin dal primo anno iniziamo a costruire, per ciascun studente, un portfolio di immagini che si arricchirà nell’arco degli anni successivi.
Al termine dell’anno vengono visionati i lavori prodotti dai compiti assegnati e realizzati dagli studenti e il portfolio creato l’anno precedente si arricchirà di nuovi progetti ed alcuni lavori del primo anno verranno archiviati.
Per ciascun studente verrà fatta una selezione e vagliato quali dei progetti può essere inserito nel portfolio.
Durante la discussione in classe verranno analizzate anche le varie forme di presentazione.

 

– Bibliografia –

Augusto Pieroni – Portfolio! costruzione e lettura delle sequenze fotografiche – Postacard

Workshop

  • Paesaggio urbano
  • Fotogiornalismo
  • Fotografia di ritratto
  • Still Life
  • Seminari con fotografi, critici e storici della fotografia che variano di anno in anno

Programma del 3° anno

Storia della fotografia III

docente Daniela Tartaglia

Il corso, articolato in 10 ore, riguarda argomenti specifici quali natura morta, storia del libro fotografico e catalogazione.

Storia della natura morta. Si affronterà nel corso delle lezioni il concetto e l’evoluzione della “natura morta” mostrando come dalla registrazione positivista di oggetti ed elencazione di oggetti, una sorta di studio dal vero, si passi in breve a considerare natura morta tutto ciò di inanimato che può diventare strumento di riflessione sulla precarietà dell’esistenza e l’ambiguità della relazione con il reale. La natura morta e il ready made duchampiano.

Storia del libro fotografico. Attraverso i libri fotografici che hanno scandito la storia della fotografia, a partire da The pencil of nature di W.H.F. Talbot fino alle moderne produzioni contemporanee, si affronterà il tema del libro fotografico come forma d’arte autonoma, oggetto che non si limita ad essere un semplice contenitore di belle immagini ma diventa un prodotto autonomo, frutto di una serie di scelte consapevoli da parte del fotografo. Scelte che includono una riflessione sul formato, i caratteri tipografici, l’impaginazione, la struttura narrativa, il rapporto fra testo e immagine.

Catalogazione. Si ritiene che la catalogazione di una immagine non possa mai considerarsi conclusa poiché nella fotografia afferiscono diversi saperi e competenze. Inoltre il tempo che passa modifica od amplifica il livello connotativo dell’immagine. Come può dunque il fotografo cercare di indicizzare le proprie immagini ? Alcune questioni teoriche e consigli pratici.

– Bibliografia –
Peter Weiemair (a cura di), La natura della natura morta, Electa, Milano 2001.

Gerry Badger, Martin Parr (a cura di) The Photobook I: a History (2004) e Photobook II, a History (2006), Phaidon

Italo Zannier/Daniela Tartaglia, La fotografia in archivio, Sansoni/ RCS Libri, Milano, 2000.

Post produzione digitale III

docente Luca di Salvo

Il programma del terzo anno ha come obbiettivo il ripasso degli argomenti trattati negli anni precendenti ed una specializzazione nel controllo colore delle conversioni BN e nella gestione avanzata del rumore in previsione dell’ottimizzazione della nitidezza per la stampa.

Ripasso: Canali, Selezione da Canale, Maschere, Contrasto da Canale, Gestione Colore da Maschere da canale

Bianco e nero avanzato: Confronto fra le varie correzioni, Metodo CMYK + RGB, Metodo Correzione Colore Selettiva, gestione del contrasto generale e localizzato

Riduzione del rumore: Camera Raw, Flusso di lavoro Photoshop-Camera Raw-Photoshop Fusioni di livello per applicazione locale correzione, riduzione del rumore in fase di acquisizione

Aumento della Nitidezza Percepita: Cosa è lo sharpening, differenti algoritmi di sharpening, filtri high pass e fusioni, filtro high pass in LAB, Sharpening avanzato con Smart Objects + maschere da canale per il controllo delle frange pixel bianchi/neri.

– Modalità didattica –

Il corso si articola in 6 ore di lezioni frontali volte alla comprensione di tecniche di post-produzione avanzata.

– Modalità di verifica –

Non è previsto un esame finale.

– Bibliografia –

Gli appunti presi a lezione sono da integrare con dispense fornite di volta in volta in classe.

Tecniche avanzate di Fotografia digitale

docente Lorenzo Colloreta

Durante il workshop saranno affrontate e approfondite le seguenti tematiche:

  • Approfondimenti sul flusso di lavoro avanzato di Adobe Photoshop Lightroom
  • Elementi di gestione del colore
  • Approfondimenti sull’uso dei software Adobe in genere
  • Ultimi trend della fotografia applicata ai nuovi media
  • Il rapporto tra fotografia ed Internet
  • La fotografia stereoscopia e gli anaglifi

www.tastohelp.com

www.lcsdesign.it

Pratiche dell’arte dell’installazione

docente Dejan Atanakovic

L’analisi dell’installazione come forma d’arte parte dall’osservazione di varie categorie dello spazio: pubblico, privato, intimo, culturale, psicologico, politico… Lo spazio, con i suoi vari significati, incorporato nel progetto d’arte, diventa materia da modellare. Ciò avviene attraverso due strategie: di accumulo e di trasformazione. Le due strategie, i due metodi di lavoro, a volte intrecciati, offrono un particolare sguardo sul metodo. Mentre il processo dell’accumulo e’ diretto all’economia dell’oggetto, ai modi della sua produzione o di raccolta, la trasformazione riguarda la politica dello spazio, il mutamento della sua funzione e della sua lettura.

La seconda parte del corso si baserà sulla lettura del corpo come spazio – territorio – attraverso le impostazioni culturali e scientifiche dell’800 e le loro riletture contemporanee.

Storia dell’arte III

docente Lucia Minunno

Nel corso del terzo anno viene delineata la vicenda delle arti contemporanee dagli anni Settanta del Novecento ad oggi volgendo lo sguardo anche al ruolo che vi ha svolto la fotografia. Le lezioni sono integrate da visite a mostre d’arte contemporanea. Una parte del corso è dedicata ai progetti fotografici dei singoli studenti: sulla base delle idee e dei materiali relativi ai progetti verranno forniti spunti attinti prevalentemente (non esclusivamente) dalle arti visive passate e presenti, allo scopo di sostanziare, articolare, sviluppare (o anche dirottare) le singole ricerche in corso.

La parte conclusiva del corso è dedicata poi ad un laboratorio. Il laboratorio, creato grazie alla collaborazione della Fondazione Studio Marangoni con realtà museali fiorentine, richiede agli studenti singolarmente oppure in piccoli gruppi, di ideare, produrre e presentare un progetto fotografico su uno specifico tema.

– Modalità di verifica –

Le conoscenze teoriche acquisite durante il corso saranno valutate attraverso due test scritti (febbraio e maggio). Inoltre, gli studenti saranno valutati anche per la qualità del materiale prodotto per il laboratorio.

Fotografia d’interni

docente Nathalie Krag

Il corso è organizzato in forma di workshop. Nella prima parte vengono illustrati agli allievi i vari aspetti di un lavoro pubblicitario, come la nascita di una campagna pubblicitaria o di un catalogo, la gestione dei rapporti con il committente/azienda/agenzia, i diversi ruoli nella produzione fotografica e la preparazione dello shooting fotografico. Attraverso la presentazione di distinti lavori viene analizzata l’importanza del “linguaggio fotografico” del fotografo: uso della “pellicola”, uso di luce naturale o luce mista, punti di vista nelle riprese, scelta della focale, postproduzione, ecc. Vengono confrontate pubblicazioni nel settore Architettura/Design/Interni italiane ed estere con riflessioni sulla differenza fra il lavoro presentato e la pubblicazione finale.

La seconda parte del workshop si svolge in lezioni pratiche con shooting in interni di abitazioni, negozi o alberghi.

– Modalità didattica –

Il workshop si articola in 20 ore di lezione che comprendono una lezione teorica, una serie di shooting in location, infine la revisione conclusiva del materiale prodotto da ciascun gruppo di lavoro.

– Modalità di verifica –

Al termine del workshop allo studente verrà richiesto di presentare un portoflio di fotografia d’interni.

Critica e sviluppo stilistico III

docente Martino Marangoni

Il terzo anno è interamente dedicato alla creazione di un progetto fotografico scelto dallo studente sulla base delle proprie considerazioni e realizzazioni e costituirà la tesi finale.

La critica avviene durante gli incontri collettivi a scadenza mensili in cui l’allievo presenta in modo informale lo stato di avanzamento del progetto e la classe discute e commenta ogni lavoro.

È frequente che agli studenti venga consigliato di guardare alcuni lavori di autori della fotografia che si avvicinino al loro modo di lavorare.

Sono programmati incontri e momenti di riflessione individuali in cui argomenti pratici e progettuali vengono affrontati in maniera più personale e approfondita.

Ad ogni studente verrà affiancato un relatore esterno al progetto scelto sulla base della tipologia di lavoro tra diverse figure quali photoeditor, critici, curatori, agenzie fotografiche, fotografi

Fotografia Contemporanea

docente Margherita Abbozzo

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli allievi agli sviluppi della fotografia dal decennio del 1980 ai giorni nostri.

Partiamo dal momento cruciale in cui per la prima volta la fotografia comincia ad essere considerata come parte del mondo dell’arte vero e proprio, cioè dallo sviluppo del movimento della Art Photography, per arrivare alla più stretta contemporaneità.

Si tratta di un corso teorico ma dato l’arco di tempo coperto vediamo il passaggio dalla fotografia analogica a quella digitale e studiamo gli sviluppi che portano al proliferare delle ultimissime tendenze.

Il respiro del corso è internazionale: vengono presi in considerazione fotografi che operano in tutto il mondo e utilizzano le nuove tecnologie.

La riflessione sulla pratica fotografica contemporanea tocca il tema della vicinanza con altre espressioni artistiche e sviluppa riflessioni “in divenire” sul fare contemporaneo, completamente immerso nella realtà attuale, globale e virtuale.

– Modalità didattica –

Il corso si articola in 12 ore di lezioni frontali, prevede lezioni in aula con proiezione di immagini, visite a blog/siti/video clips di YouTube, eccetera.

– Modalità di partecipazione –

A ogni studente viene chiesto di creare una presentazione in PowerPoint sul lavoro di un fotografo a scelta, previa approvazione dell’insegnante. La presentazione avviene in classe, a beneficio di tutti, nel corso dell’ultima lezione.

– Bibliografia –

Charlotte Cotton, The Photograph as Contemporary Art, Thames and Hudson 2007

Sylvia Wolf, The Digital Eye, Photographic Art in the Electronic Age, 2010

Siti e pagine online segnalati di volta in volta

Produzione video digitale

docente Gaia Bonsignore

Il corso intende fornire gli strumenti per realizzare un cortometraggio documentario di 10-12 minuti realizzato su supporto digitale. Un fatto, una persona, un gruppo di persone, un oggetto d’arte, una fotografia, o qualsiasi altro elemento reale, diventano il tramite per raccontare una storia compiuta, che in ogni sua parte assume il punto di vista soggettivo di ciascun autore. Usando una combinazione di proiezioni di sequenze documentarie, osservazioni analitiche, discussioni in classe e esercizi mirati alla video produzione digitale, osserveremo come viene costruito un punto di vista soggettivo su un fenomeno reale, e come anche con un approccio documentario, si possa raccontare una storia. Allo scopo di costruire il nostro cortometraggio, verranno fornite specifiche istruzioni tecniche su scrittura, ripresa e montaggio video, post-produzione audio e video e distribuzione nei circuiti di festival documentario nazionali ed internazionali. Ogni studente, oltre a completare un documentario video, avrà l’opportunità di completare un diario di bordo, in cui raccogliere, oltre alla descrizione del progetto e al piano di produzione, tutte le referenze visive che hanno ispirato il percorso: fotografie, dipinti, frammenti di video art, poesie, canzoni etc.

– Modalità didattica –

Il corso si articola in 25 ore di lezione che mirano costruire, attraverso l’approccio pratico al mezzo audiovisivo, un cortometraggio documentario su una tematica culturale, politica, artistica, storica a libera discrezione dello studente. Prevede lezioni in aula volte alla spiegazione teorica e pratica delle tre fasi chiave per la realizzazione di un lavoro audiovisivo documentario PreProduzione, Produzione e PostProduzione, esercitazioni dedicate all’utilizzo di Adobe Premiere Pro CC ed incontri dedicati alla verifica dello stato di avanzamento dei lavori degli studenti.

– Modalità di verifica –

Al termine del corso allo studente verrà richiesto di presentare un documentario finale (max 12 minuti, da realizzare da solo o in coppia), un video ritratto di una persona a scelta (1 minuto) ed un diario di produzione (taccuino redatto in forma libera contente tutto ciò che può arricchire la creazione del documentario finale)

Sound Art

docente Elisabetta Senesi

Siamo costantemente immersi in un mondo di musiche, rumori e voci che risuonano nell’ambiente ed influenzano profondamente la nostra percezione e comprensione dello spazio. Il suono ci arriva inaspettato, da molte direzioni, senza capire da dove proviene con esattezza, però ci colpisce inevitabilmente ed incide sull’umore, lo stato d’animo, il pensiero. Il senso dell’udito è più di ogni altro quello che ci dà le coordinate per orientarci e muoverci nei luoghi in cui abitiamo, anche se ciò avviene ad un livello più inconscio rispetto agli altri sensi. Echi, suonerie, annunci, traffico, voci, i nostri stessi passi sono solo alcuni esempi di come siamo permeati, inondati da innumerevoli forme sonore, e di come non esista di fatto un luogo di totale silenzio, uno spazio non posseduto dal suono.

È da tali premesse che il seminario nasce proponendo di sperimentare una forma collettiva di ascolto, analisi/produzione sul posto e di fornire le basi teorico‐pratiche atte alla creazione/produzione di un pezzo audio di un minuto.

Il seminario è strutturato in due giornate intensive in cui si svilupperà/produrrà il progetto audio dalla primissima fase di ascolto dello spazio attraverso la tecnica della camminata sonora, passando per la progettazione dell’idea da effettuare con la tecnica della registrazione ambientale in situ* fino ad arrivare al montaggio audio in studio con un programma in dotazione. Verrà inoltre messo a disposizione un registratore di campo digitale ed un microfono base. Chi è dotato di propria strumentazione, anche uno smartphone con o senza microfono esterno o altro mezzo capace di registrare audio – ipod, ipad, etc – è pregato di portarla. Un minimo di conoscenza tecnica base del computer e del funzionamento di alcuni programmi è richiesta.

elisabettasenesi.me

Live writing – seminario di scrittura dal vivo

docente Alessandro Agostinelli

Il seminario si rivolge agli studenti che hanno necessità di imparare un metodo di scrittura. È un supporto per chi ha necessità di affiancare un testo scritto (tecnico o narrativo) ai racconti o ai reportage fotografici. Cioè un metodo, per imparare la scrittura sintetica, utile in molte attività quotidiane, lavorative e del tempo libero.

Live Writing è un seminario di scrittura dal vivo, non è un corso di “scrittura creativa”, ma un’attività pratica che offre strumenti tecnici per poter elaborare e scrivere un testo, un progetto, un report, una narrazione.

– Modalità didattica –

Il corso si articola in 16 ore di lezione frontale caratterizzate da incontri teorici ed esercitazioni. Gli ultimi incontri sono dedicati all’impostazione del testo che accompagnerà il progetto finale di ciascuno studente.

– Modalità di verifica –

Non è previsto un esame finale.

Fotografia interattiva

docente Giuseppe Toscano

Le lezioni introducono gli studenti ai nuovi utilizzi della fotografia applicata ai nuovi media. Con lo sviluppo dell’editoria digitale e la proliferazione di smartphone e tablet, il fotografo ha la capacità di sviluppare nuove forme di immagini interattive e quindi aprire nuovi orizzonti professionali. il seminario mostrerà le tecniche di ripresa e postproduzione innovative (immagini sferiche, oggetti 3D, realtà aumentata) e il loro uso in piattaforme di digital-publishing.

– Modalità didattica –

Il corso si articola in 12 ore di lezione e si struttura in un incontro teorico-introduttivo, un’uscita con il docente in un museo, infine la revisione finale.

– Modalità di verifica –

Le conoscenze tecniche acquisite durante il corso saranno valutate attraverso la revisione del lavoro prodotto.

Fotografia di moda

docente Ruggero Lupo Mengoni

Il lavoro del fotografo di moda oggi è ispirato da nuovi tipi di creatività, trasformando idee e concetti in immagini da condividere, divenendo poi storie in movimento (con il video redazionale) condividendo una nuova visione ed una nuova estetica della fotografia che vengono assimilate direttamente dall’esperienza del video.

Il corso è organizzato in forma di workshop per la durata di 22 ore ed è strutturato in:

una parte teorica con una breve storia della fotografia di moda e delle varie tecniche usate sui set da vari autori oltre alla conoscenza del mondo della moda con le varie figure (stylist, make-up artist, art director etc..) e una preparazione teorica allo shooting.

La seconda parte si svolgerà in sala di posa con shooting con modella.

Terminerà il percorso una sessione di postproduzione e revisione degli scatti realizzati.

Al termine del workshop allo studente vien richiesto la presentazione di un piccolo portfolio.

Laboratorio di Editoria Fotografica

docenti Marco Lachi e Fabrizio Radaelli

Il laboratorio si struttura in quattro giorni diviso in due moduli, di cui uno tenuto da Fabrizio Radaelli, il primo, in cui si studia l’impaginazione digitale e l’utilizzo del software InDesign. Il secondo modulo tenuto da Marco Lachi invece è incentrato sulla sensibilizzazione dello studente per l’oggetto libro, nelle sue forme e declinazioni, oltre alla storia del libro fotografico ed alla realizzazione di un dummy rilegato.

Primo modulo – Impaginazione Editoriale

I due giorni di workshop mirano a fornire una panoramica del software Adobe Indesign e delle funzionalità più prettamente editoriali/tipografiche, propedeutiche alla realizzazione di un progetto editoriale autonomo.
Gli argomenti trattati verranno suddivisi in otto moduli, ognuno dei quali affrontato tramite un’overview frontale, una dimostrazione pratica, che gli studenti riprodurranno in tempo reale e un’esercitazione in autonomia.
La somma delle otto esercitazioni, effettuate sullo stesso file, consegnerà agli studenti un archivio di quanto fatto, oltre a un’ossatura modificabile in vista di futuri progetti.

Secondo modulo – Storia / Sequenza / Struttura

Il programma per i due giorni a disposizione è mirato alla sensibilizzazione degli studenti verso il libro inteso come oggetto, toccando quello che riguarda la struttura, ma anche e soprattutto il punto di contatto tra la forma e il contenuto, obiettivo di ogni buon progetto. Durante la prima parte verrà fatta una panoramica di quello che è la storia del libro fotografico, in una seconda parte, la piu ampia, verrà dato spazio all’editing dei lavori ed alla sequenza oltre che alla stampa delle pagine da assemblare. Alla fine dei due giorni, come compimento del laboratorio i ragazzi avranno un menabò del proprio lavoro in formato cartaceo. Le tipologie di impaginato proposte agli studenti saranno 3, classica con rilegatura cucita, leporello e poster.

www.marcolachi.com

www.nuclearlab.it

Workshop

  • Creatività e progettualità nella fotografia contemporanea
  • Letture portfolio
  • Seminari con fotografi, critici e storici della fotografia che variano di anno in anno

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