Ultimo domicilio di Lorenzo Castore


Foto Ultimo Domicilio

A cura di Laura Serani

Inaugurazione venerdì 17 febbraio presso la Fondazione Studio Marangoni (via San Zanobi 19r, Firenze) e sarà possibile visitare la mostra fino al 5 aprile, a ingresso libero, dal lunedì al sabato con orario 15-19, o su appuntamento Read more…

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Fotogiornalismo 2016


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Fotografie di:
Camilla Cheade, Giovanni Fatighenti, Martina Lorenzon, Davide Mandolini, Simone Margelli, Andrea Pelatti, Yari Sacco, Roberto Solomita

 

Inaugurazione
sabato 14 gennaio ore 16
c/o fsmgallery
via San Zanobi 19r, Firenze
ingresso libero

La mostra rimarrà aperta dal lunedì al venerdì con orario 15/19
exhibitions@studiomarangoni.it
Tel. +39 055 481106

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F-LIGHT


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In occasione del Firenze Light Festival, F-LIGHT, la Fondazione Studio Marangoni presenta una proiezione multimediale dei lavori vincitori della Open Call “Fotografare la luce” con la quale fotografi professionisti e non si sono cimentati con il rema della luce.Alba e tramonto, ombra e luce, fantasmi e illuminazioni artificiali, scintillii e riflessi, scie luminose e cascate di luce. Una carrellata di immagini dedicate alla sostanziale relazione tra foto e luce.

L’inaugurazione si terrà venerdì 9 dicembre alle per 11.00 presso la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze. Sarà possibile visitare l’installazione fino al 16 dicembre 2016.

 

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Concrete Flowers di Francesca Manolino


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CONCRETE FLOWERS
di Francesca Manolino

Evento di pre-apertura del 16° River to River Florence Indian Film Festival

Inaugurazione sabato 3 dicembre ore 18
finger food indiano con vino gentilmente offerto da Barone Ricasoli

La mostra sarà visitabile fino al 31 gennaio 2017
dal lunedì al sabato con orario 15/19, o su appuntamento
fsmgallery – via San Zanobi 19r, Firenze
Tel 055 481106 exhibitions@studiomarangoni.it
Ingresso libero
La galleria sarà chiusa per vacanze natalizie dal 22 dicembre al 10 gennaio compresi

Una mostra fotografica che racconta l’India degli ossimori: a Ghazipur, la periferia di Delhi, dove, tra i palazzoni di cemento, trova posto la poesia di un enorme mercato dei fiori, in cui si scoprono uomini burberi, dal sorriso severo, aprirsi a una luce tenera e diversa mentre stringono tra le mani bouquet colorati, e, poco lontano, a Bhuapur Village, donne invisibili che abitano grattaceli e che si spostano in corridoi tutti uguali.

Francesca Manolino, nata a Torino nel 1987, si è diplomata in fotografia presso lo Ied e l’Ecole Nationale Superieure des Arts Décoratifs a Parigi. Lavora attualmente per l’agenzia Luz; le sue opere sono state esposte a Torino, Parigi, Firenze e Bangkok e pubblicate su testate nazionali e internazionali. I suoi lavori sono influenzati anche da una laurea in Antropologia, e gettano uno sguardo critico su problemi sociali e ambientali.

Nelle opere esposte, infatti, uomini con una mano dietro la schiena, in segno di ritrosia, mostrano rossori e sorrisi timidi tra mazzi di fiori, mentre donne vagano per i corridoi, nascondendosi, spesso invisibili a una società poco attenta ai diritti del mondo femminile. Dice la fotografa: “Negli ultimi tre anni ho trascorso un lungo periodo in India, e ho deciso di usare un approccio intimo e metaforico per raccontarla. Mi piace indagare la relazione tra uomo e ambiente, l’architettura per me racconta il paesaggio umano, riflettendo lo spirito della società, in cui io cerco di introdurre un punto di vista positivo, stanca dei media in cui emerge solo il lato negativo”. Continua: “ll Bhuapur Village è un insieme di torri gemelle: una bellezza dissonante avvolge questo labirinto di scale, le ripetizioni di piani in una discontinua e grezza armonia. Le donne che lo abitano vagano per i corridoi tutti uguali come pesci che nuotano in un acquario. Chiudono tende e diventano tende. Si nascondono dietro pilastri e lentamente ne assumono la freddezza. Alcune diventano grigie, si confondono con il paesaggio stesso o ne diventano parte tanto da non poterle quasi più intravedere. Altre cercano la bellezza in un leggero decoro e nel sole che, a volte, coraggioso invade questi spazi. A pochi passi da qui, a Ghazipur Phool Mandi, c’è invece l’enorme mercato dei fiori della capitale, con l’incantesimo in cui, ad ogni angolo, uomini si circondano di un alone di tenerezza non appena stringono tra le loro mani un mazzo di fiori. Ecco, con questa mostra ho voluto raccontare gli ossimori della periferia indiana”.

Il 16° River to River Florence Indian Film Festival, diretto da Selvaggia Velo, si svolgerà dal 3 all’8 dicembre presso il nuovo cinema La Compagnia (via Cavour, 50r) di Firenze. In programma 25 film tra prime nazionali, europee e mondiali, oltre a eventi collaterali, alla presenza di registi e attori, tra cui l’attore di Sandokan, Kabir Bedi, che sarà l’ospite speciale dell’edizione di quest’anno. Si indagherà la società indiana vista dalla strada e tra la gente comune, la condizione delle donne – tra desideri e emancipazione – e i diritti civili nell’India contemporanea. Il festival è Inserito nell’ambito della 50 Giorni di cinema internazionale a Firenze.

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Arno Immaginario Collettivo – Fotografie inedite di Jay Wolke, Arno Minkkinen, Massimo Vitali


La Fondazione Studio Marangoni è lieta di invitarvi all’ultima mostra del progetto

ARNO IMMAGINARIO COLLETTIVO con le fotografie inedite di: JAY WOLKE, ARNO MINKKINEN, MASSIMO VITALI

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INAUGURAZIONE

venerdì 18 novembre alle ore 18.30

Le Murate. Progetti Arte Contemporanea

Piazza delle Murate Firenze

La Fondazione Studio Marangoni ha organizzato un triplice lavoro fotografico sull’Arno che ha coinvolto fotografi locali, internazionali e giovani fotografi, dal titolo “Arno immaginario Collettivo”, concentrandosi sul rapporto tra la città di Firenze e il suo elemento naturale più imponente: il fiume.

 

La realizzazione del progetto “Arno Immaginario Collettivo” è stata possibile grazie anche alla collaborazione con RIVA che, sotto la direzione artistica di Valentina Gensini e la partnership di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Mus.e e Tempo Reale, ha promosso un’indagine inedita ed ha commissionato interventi e ricerche artistiche dedicate al fiume Arno in occasione del cinquantesimo anniversario dell’alluvione.

 

Arno Immaginario Collettivo” è realizzato nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei per la Toscana con il contributo di “Toscanaincontemporanea2016″ e Comune di Firenze.

La mostra rimarrà aperta fino al 16 dicembre 2016

dal martedì al sabato con orario 14/20
info.pac@muse.comune.fi.it
Tel. +39 055 2476873

ingresso libero

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Inside Visions – Arno Immaginario Collettivo


La Fondazione Studio Marangoni ha il piacere di presentare “Arno immaginario Collettivo”; un triplice lavoro fotografico sull’Arno che ha coinvolto fotografi locali, internazionali e giovani fotografi. Il progetto si è concentrato sul rapporto tra la città di Firenze e il suo elemento naturale più imponente, il fiume. Chi è cresciuto intorno alle sue rive, chi ne ha fatto esperienza di formazione, chi infine è arrivato da lontano e ne ha interpretato il ruolo. 

A seguito di un periodo di studio e di produzione, sono state previste tre differenti restituzioni pubbliche, tre momenti espositivi del lavoro collettivo che da settembre a novembre, anniversario dei 50 anni dall’alluvione, coinvolgeranno la città in un precorso di ricostruzione collettiva dell’immaginario intorno all’Arno. 

La seconda iniziativa, dal titolo “Inside Visions“, presenterà il lavoro sul fiume ad opera di tre fotografi toscani: Paolo Cagnacci, Matteo Cesari e Daniela Tartaglia. 
La mostra si proporrà quale ricerca di uno sguardo nativo, intimista e a volte documentario, con cui ricordarci come la forza della natura si impone sulla città ed il rapporto che i cittadini hanno con esso.


Inaugurazione 
venerdì 14 ottobre ore 18
fsmgallery
via San Zanobi 19r, Firenze
ingresso libero

La mostra rimarrà aperta fino al 30 novembre
dal lunedì al sabato con orario 15/19, o su appuntamento
exhibitions@studiomarangoni.it
Tel. +39 055 481106

Il progetto “Arno Immaginario Collettivo” è nato dalla collaborazione tra Fondazione Studio Marangoni e Regione Toscana nell’ambito del progetto Toscanaincontemporanea2016, Comune di Firenze, progetto Riva, Mus.E e Le Murate PAC.

La mostra “Inside Visions” è stata inserita nel programma della 12a Giornata del Contemporaneo.
La Giornata del Contemporaneo è l’evento che, dal 2005, AMACI (Associazione musei d’arte contemporanea italiani) dedica all’arte contemporanea e al suo pubblico. Sabato 15 ottobre i musei associati ad AMACI, accanto a tutte le istituzioni del Paese che liberamente decidono di aderire all’iniziativa, aprono gratuitamente le loro porte per eventi, mostre, conferenze e laboratori.  Informazioni: www.amaci.org

 

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Collective Visions – Arno Immaginario Collettivo


La Fondazione Studio Marangoni è lieta di presentare la prima parte del progetto“Arno immaginario Collettivo”, realizzato in collaborazione con Regione Toscana Toscanaincontemporanea2016, Comune di Firenze,  Estate Fiorentina 2016, PAC Le Murate e Progetto Riva.

Collective Visions sarà la prima mostra in programma di“Arno immaginario Collettivo”; risultato di un workshop estivo a cura del fotografo e docente della Columbia College University di Chicago, Jay Wolke.

Inaugurazione 
giovedì 29 settembre ore 18
Le Murate. Progetti Arte Contemporanea
Piazza delle Murate
ingresso libero

La mostra rimarrà aperta fino al 13 ottobre 2016
dal martedì al sabato con orario 14/20
info.pac@muse.comune.fi.it
Tel. +39 055 2476873

Fotografie di
Camilla Cheade, Katia Cirrincione, Gianluca Leonardi, Nicolò Panzeri, Giovanni Pietracaprina, Anna Louise Saint Ange, Naima Miriam Savioli, Monica Taverna, Dasha Vigori Oussova, Francesca Zagni

 

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Contaminazioni – 5a edizione Biennale dei Giovani Fotografi Italiani


CONTAMINAZIONI
“In her shoes” di Sara Cinelli
“A lit candle lit the following and other coincidences on existence” di Duccio Doretti
“Lunar Exploration” di Elisabetta Pallini
A cura di Bärbel Reinhard

La mostra sarà visitabile dal 17 settembre al 13 novembre 2016
dal martedì al sabato con orario 9-12,30 15,30-18,30
domenica con orario 10-12,30
Via delle Monache, 2 Bibbiena (AR)

In occasione della Biennale dei Giovani Fotografi Italiani 2016, la Fondazione Studio Marangoni ha il piacere di presentare la mostra collettiva di tre ex studenti diplomati nel proprio Corso Triennale di Fotografia. L’esposizione, a cura di Bärbel Reinhard, intende proporre tre distinti punti di vista sul tema della quinta edizione del Festival dal titolo CONTAMINAZIONI. La contaminazione viola le regole prestabilite con la sua forza rivoluzionaria carica di promesse, presagi, ambiguità.

Sara Cinelli, Duccio Doretti ed Elisabetta Pallini usano il mezzo fotografico per un’indagine personale sulla contaminazioni di identità con pattern sociali, di interferenze di avvenimenti storici con microstorie, di luoghi reali con strategie di uscita da essi. Contaminazioni, contagi, incroci e fusioni che mettono in contatto eventi e oggetti, che a priori non erano previsti come collegati.

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© Sara Cinelli

Nella serie In her shoes Sara Cinelli riflette su come viene formata la nostra identità, come viene contaminata la nostra biografia da molteplici fattori come il contesto familiare, sociale, mediatico o l’educazione. Nei suoi autoritratti mette in scena cinque diversi caratteri di ragazze venticinquenni, immedesimandosi in queste vite possibili, molto diverse dalla sua, appartenendo a mondi plausibili ma paralleli. Interpreta queste coetanee in panni diversi, dalla ragazza escort alla tossico dipendente. Cinque possibili risultati, cinque vite contaminate e – di conseguenza – sviluppate diversamente che in questa indagine visiva provengono da una sola matrice: lei stessa.

“Ogni cosa che ci accade, ogni scelta che facciamo nel quotidiano plasma noi stessi e cambia la nostra vita, anche se non ce ne accorgiamo. Il caso non esiste.”


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© Duccio Doretti

Duccio Doretti con il suo lavoro A lit candle lit the following and other coincidences on existence ci porta a riflettere su alcuni avvenimenti scientifici che hanno fatto la storia, il loro impatto sull’umanità, la percezione dell’uomo e il suo desiderio dell’infinito e dell’onnipotenza, collegato alle nostre micro-storie. Delle coincidenze, connessioni apparentemente senza logica, che si stanno contaminando. Il primo test nucleare fu la detonazione di Trinity nel New Mexico nel 1945. Con il lancio del Apollo 11 per la prima volta l’uomo arriva sulla luna nel 1969. Shoemaker-Levy 9 è la prima cometa che viene osservata nel 1993 durante la sua caduta su un altro pianeta: Giove. Tutti questi singoli episodi si svolgono nello stesso giorno dell’anno, il 16 luglio, che è la data di nascita dell’autore. Ispirato dalla novella Slaughterhouse five di Kurt Vonnegut, riflette sul ruolo della ripetizione, usando la contaminazione anche in forma di pluralità linguistica, assemblando fotografie sue con quelle d’archivio e con immagini provenienti da internet in declinazione e crossover visivi.

“Io ripeto una data. Come inizio e come fine o viceversa. Non è importante. Vorrei comprendere o almeno percepire il senso. Le connessioni illogiche che portano un aviatore ad aprire il portellone.”


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© Elisabetta Pallini

Lunar Exploration di Elisabetta Pallini invece è un’esplorazione sul rapporto tra realtà e immaginario in spazi nati come diversivo ludico, come i luna park o i parchi tematici, dove la vita quotidiana si dissolve con il fiabesco e la fantasia, dove il confine tra reale e finzione diventa labile, quasi inesistente. Gioca con l’ambiguità tra realtà e fantasia, le loro contraddizioni e sovrapposizioni. Il mondo qui è contaminato dalla finzione, dall’illusione che è, a secondo del punto di vista della fotografa, tangibile, ma allo stesso tempo onirica ed effimera. Ci porta in un immaginario non tanto appartenente alla fantasia d’infanzia quanto a strategie di fuga o a voluti estraniamenti dal mondo adulto ben noto a tutti noi, pezzi di puzzle smarriti, estrapolati, che al loro volta vengono ricontaminati dalla realtà.

“Come è possibile visitare ciò che ‘non esiste’, perché solo rappresentazione di una fantasia e di un immaginario?”

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III anno 2013-2016


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Levy © Francesco Levy

Mostra degli studenti del III anno
Corso Triennale di Fotografia 2013-2016

Inaugurazione & consegna dei diplomi
venerdì 16 settembre ore 18,30
fsmgallery 
via San Zanobi 19r, Firenze
ingresso libero

La mostra rimarrà aperta fino all’11 ottobre 2016
dal lunedì al sabato con orario 15/19, o su appuntamento
exhibitions@studiomarangoni.it
Tel. +39 055 481106

Fotografie di
Umberto Coa, Lorenza Demata, Tommaso Lagi, Francesco Levy,
Veronica Mari, Marco Merico, Filippo Romanelli, Anna Saint Ange

 

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Spazio FSM al SI FEST25


La Fondazione Studio Marangoni sarà presente al SIFEST25 con un proprio spazio ed un programma di eventi e iniziative dedicate ai 25 anni del Corso Triennale di Fotografia.

Lo spazio della FSM ospiterà un bookshop, un’area informazioni dedicata alla scuola, la proiezione di una selezione di lavori di alcuni studenti diplomati l’anno passato ed una mostra collettiva di sei studenti dell’attuale secondo anno.

La proiezione presenterà i progetti fotografici di:
Diego Bocchino, Sara Cinelli, Luca Giannone, Gianluca Leonardi, Martina Melchionno, Mattia Micheli, Elisabetta Pallini, Agnese Puma, Camilla Riccò, Irene Santoni, Margherita Villani, Pietro Viti.

In mostra saranno presentati i lavori fotografici di:
Lev Fazio, Michela Goretti, Nicolò Panzeri, Chiara Pezzano, Emilia Pizzonia, Francesco Taddei.

SPAZIO FSM:
Corso Gino Vendemini 44, Savignano sul Rubicone (FC)
Venerdì 9 settembre ore 20 – 23
Sabato 10 settembre ore 10 – 22
Domenica 11 settembre ore 10 – 15


Presso il SI BOOKS (Accademica dei Filopatridi – Piazza Bartolomeo Borghesi11), la FSM avrà inoltre il piacere di presentare il lavoro e le iniziative di due collettivi di giovani fotografi:

Sabato 10 settembre ore 17 ASSOCIAZIONE CULTURALE SEDICI
gruppo indipendente di fotografi e studiosi nell’ambito delle arti visive

Domenica 11 settembre ore 12 STIGMA ARCHIVE
contenitore di progetti fotografici che fondono arte contemporanea e fotografia documentaria

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