My Dakota di Rebecca Norris Webb


Il Condominio Fotografico ha il piacere di ospitare a Modica, dal 24 giugno al 16 luglio 2017, la mostra ‘My Dakota’ di Rebecca Norris Webb, terza tappa europea dopo Roma e Milano, a cura di RVM Hub. Opening: sabato 24 giugno, ore 19 – Palazzo De Leva, Modica.
Da tempo residente a New York, Rebecca Norris Webb è cresciuta nel South Dakota, i cui paesaggi continuano a perseguitare la sua anima. Nel 2005 si è prefissata di fotografare il suo Stato natale. «L’anno successivo mio fratello Dave è improvvisamente morto d’infarto», scrive. «Per mesi, una delle poche cose in grado di dare sollievo al mio cuore sconvolto è stato il paesaggio del South Dakota. Come se tutto ciò che potessi fare fosse guidare per i calanchi e le praterie, e fotografarli. Ho cominciato a chiedermi: “La perdita ha una sua propria geografia?”». Norris Webb, che è anche poetessa, ha scritto – e scritto a mano – il suo poema, qui intrecciato con le fotografie. Inizialmente, con My Dakota intendeva produrre una visione intima e personale dell’Ovest americano, per controbilanciare e completare l’immagine dei maestosi paesaggi e le avventure dei trivellatori petroliferi raffigurati da fotografi e pittori precedenti. My Dakota affronta il tema dell’impatto umano sulla terra, il modo in cui ha influenzato le vite degli uomini; registra l’economia e il paesaggio mutevole dello Stato. Questa serie è un elogio funebre per le fattorie di famiglia che stanno scomparendo e per le piccole città che sostentavano; è un’elegia per il fratello della Norris Webb, un suo modo di affrontare il dolore, “per assorbirlo, astrarlo e infine, lasciarlo andare”.

→ Leggi Tutto

Mostra degli Studenti FSM del I & II Anno


Mostra degli studenti del I & II anno Corso Triennale di Fotografia 2017. Inaugurazione venerdì 23 giugno ore 18.30, fsmgallery – via San Zanobi 19r, Firenze.

Esporranno:

TR I
Giada Castigli, Monica Di Chio, Natania Frydman, Alessia Lenoci, Riccardo Mangapatty, Maria Alessia Manti, Alisa Martynova, Stefania Mattioli, Mattia Giovanni Mazzocolin, Olivia Micillo, Irene Nasoni, Lorenzo Ricci, Eugenia Rinaldi, Nico Rossi, Bianca Luna Villalba.

TR II
Maria Rozalia Bellin, Lorenzo Bruchi, Teresa Bucca, Giulia Del Sorbo, Riccardo Di Giovanni, Elena Fabris, Giuseppe Guariglia, Sofia Leone, Matteo Lodolo, Elisa Perretti, Linda Ughi.

→ Leggi Tutto

Assoluto Naturale


Assoluto Naturale, opere di Enrico Bianda, opening martedì 6 giugno alle ore 19.00. Una 72h a cura di Cartavetra.
La 72h è una mini mostra, mini solo per la durata e non per la bellezza dei lavori che vengono di volta in volta presentati.
E’ il dialogo tra due artisti.
E’ una visione onirica del paesaggio
E’ un lavoro tecnicamente diverso, ma ugualmente magico
E’ un appuntamento da non perdere.
Cartavetra – via maggio 64 r Firenze.

→ Leggi Tutto

Leica Lounge with Photolux – Roselena Ramistella


Roselena Ramistella

 

Stasera dalle 19:30 una serata all’insegna della fotografia all’interno del Leica Store Bologna con la partecipazione dei fotografi scelti dal Photolux Festival.
Durante la serata avrete modo di ascoltare dalla voce dell’autore il racconto del progetto e di osservare le immagini all’interno della galleria appositamente allestita in store.

Nel gioco e nella fotografia bisogna essere attenti.
La sfida, in entrambi i casi, è quella di svuotare la mente per renderla priva di qualunque elemento di distrazione che ne ostacolerebbe la lucidità.
La dimensione del gioco necessita di una buona dose di concentrazione, per dedicarsi completamente alla costruzione di mondi altri, lontani dalle contingenze del vivere quotidiano.
Allo stesso modo, l’atto del fotografare, richiede capacità di astrazione e una particolare attitudine nell’entrare in sintonia con i luoghi e nel riuscire ad instaurare empatia con i soggetti.
Nella selezione del lavoro realizzato durante i primi mesi del 2016, il gioco di una bambina e la fotografia di Roselena Ramistella, trovano terreno fertile per realizzare l’incontro fra due prospettive che necessitano di attenzione e della medesima condizione di solitudine.
Il gioco e la fotografia si sperimentano prima di tutto in solitaria, con gli elementi che la realtà mette a disposizione, mutando la funzione di questi ultimi e trasformandone i tratti, fino a mostrarli in una veste nuova.
Accade così, che la colonna di un antico palazzo diventi un albero su cui arrampicarsi, che l’armadio di un adulto offra più di un pretesto per interpretare infiniti ruoli e che il buio di ogni sera riesca ad illuminare le ombre di vite immaginarie, che si susseguono nelle proiezioni sui muri. [dal testo di Benedetta Donato] → Leggi Tutto

Prospettive trasversali


Un progetto inedito del fotografo olandese Raimond Wouda nato da un workshop organizzato da Fondazione Studio Marangoni in esposizione negli spazi delle Murate fino al 15 giugno, da domani giovedì 25 maggio 2017.
Una Firenze in trasformazione, con la costruzione delle due nuove linee tramviarie, sarà al centro di “Prospettive trasversali”, mostra fotografica a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea. Le fotografie di 11 autori raccontano come sta cambiando la città con la realizzazione di questa cruciale infrastruttura. I lavori esposti sono frutto di un workshop realizzato a maggio 2016 e organizzato dalla Fondazione Studio Marangoni.
Nell’ambito delle residenze promosse dalla Fondazione Studio Marangoni, il fotografo olandese Raimond Wouda è stato invitato con la sua classe del Royal Academy of Fine Arts – The Hague, a trascorrere un periodo di studio e ricerca a Firenze finalizzato alla realizzazione di un progetto fotografico inedito, insieme agli studenti Fondazione Studio Marangoni, legato proprio a uno degli eventi principali per il futuro della città: la realizzazione delle nuove linee della tramvia e l’impatto sulla vita sociale, commerciale ed economica fiorentina. I mutamenti del tessuto urbano, la cantierizzazione e i principali protagonisti: questi gli aspetti su cui Wouda, i suoi allievi e gli studenti della scuola fiorentina si sono concentrati in questa “campagna” fotografica, giunta al secondo anno, e che continuerà fino al termine dei cantieri con il coinvolgimento di altri artisti internazionali.
Il risultato è un progetto dal duplice obiettivo: da una parte la creazione di un importante archivio, realizzato da artisti internazionali, a testimoniare questa fase storica di trasformazione, dall’altra la costruzione di una campagna di comunicazione su come la città, pur non modificando il suo skyline, si stia arricchendo di nuove imponenti strutture e infrastrutture, dando luogo ad un nuovo punto d’osservazione.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Firenze, l’Associazione MUS.E, l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi; si ringrazia la Regione Toscana.

→ Leggi Tutto

Presentata a Photo London “Identità e illusione”, a Bologna in ottobre


Mathieu Bernard-Reymond

 

“Nel bilancio di un’impresa non compaiono le due cose più importanti”, ammoniva Henri Ford, inventore della fabbrica moderna: “La sua reputazione e i suoi uomini”. L’ una e gli altri sono invece presenti, con ruolo da protagonisti, in “Identità e illusione”, terza edizione di Foto/Industria, biennale della fotografia industriale che si terrà a Bologna per più di un mese a partire dal prossimo 12 ottobre, presentata ieri in anteprima la Photo London, la fiera mondiale che si svolge in questi giorni nella capitale britannica. La manifestazione bolognese ospiterà le immagini di 14 grandi artisti dell’obiettivo, installate in 14 musei, chiese e palazzi storici, a cominciare dal Mast, l’avveniristico centro culturale internazionale aperto nel 2013 da Isabella Seragnoli e dal Coesia Group di cui l’imprenditrice bolognese è presidente, che di Foto/Industria solo gli ideatori, animatori e organizzatori. “Usiamo il termine “foto industriale” in senso ampio”, spiega Francois Hébel, direttore artistico di Foto/Industria ed ex direttore del festival della fotografia di Arles, alla conferenza stampa di presentazione. “Include il lavoro in miniera e lavoro in ufficio, operai e colletti bianchi, uomini, donne e perfino i bambini sfruttati nei bassifondi di Napoli. “Industriale” è insomma una metafora di tutto ciò che produce qualcosa, tutto ciò che è vita”. Così la rassegna comprende le foto in bianche nero di Alexander Rodchenko sul lavoro manuale Russia o sugli squallidi panorami di macchinari industriali ripresi da Josef Koudelka, accanto alle immagini colorate dei call center e concorsi statali in Italia di Michele Borzoni. Ci sono la storia dell’evoluzione di una miniera degli Stati Uniti, The making of Lynch, tratta dalla collezione Walther, e la base spaziale del programma Arianna nella Guiana francese, firmata da Vincent Fournier; il popolo dei lavoratori a un festival dell’unità del 1976, immortalato da Mimmo Jodice, e l’atmosfera “da film noir con Humprey Bogart”, parola di Hébel, delle indagini su un incidente industriale a Tokyo, visto dall’occhio di Yukichi Watabe. E poi ancora foto di Thomas Ruff, Lee Friedlander, Joan Fontcuberta, Mitch Epstein, Carlo Valsecchi e Mathieu Bernard-Reymond.
“L’interesse per la fotografia”, ricorda Isabella Seragnoli, “nacque dal ritrovamento di alcune vecchie lastre nelle archivi delle nostre aziende. Da lì venne la passione di collezionare foto di ambienti di lavoro come documentazione storica e l’intento di riflettere sulla dimensione artistica che possono avere questo tipo di immagini”. L’ esibizione, ad ingresso gratuito, che sarà aperta fino al 17 novembre, è l’occasione per richiamare l’attenzione dei giornalisti, operatori e pubblico di Photo London su Bologna: “La nostra città rappresenta una grande realtà industriale e culturale, la dimostrazione che, come nel Rinascimento, un filo comune lega mondo del lavoro ed arte”, osserva l’assessore all’Economia Matteo Lepore. “Foto/Industria dà l’occasione a visitatori stranieri di conoscere la città italiana più autentica e in cui si vive meglio”, gli fa eco il direttore Hébel, “e di scoprire che Bologna non è famosa solo per il suo cibo, ma contiene perle non minori di Roma o Firenze”. Come nelle passate edizioni di Foto/Industria, la mostra bolognese assegnerà quattro borse di studio a giovani autori che si distinguono per le loro opere nel campo della foto industriale. “Il Mast”, sottolinea Giada Michetti, manager del progetto, “è l’unica istituzione al mondo dedicata a questo genere fotografico”. Alla ricerca di un’idea di industria che significa storia, comunità e cultura civica: perché non tutto quello che esce da un’impresa finisce nel bilanci. Come ben sapeva Henry Ford.

[Enrico Franceschini per La Repubblica] → Leggi Tutto

Animals


Andrea Buzzichelli

 

Inaugura oggi, 19 maggio 2017, la mostra di Andrea Buzzichelli dal titolo Animals, a cura di Steve Bisson, presso la Galleria LATO, a Prato. In Buzzichelli c’è un bisogno viscerale di scattare, di misurarsi con il mondo, con il suo mondo. Questa necessità sembra andare di pari passo con la volontà di rompere gli schemi mentali dell’immaginario comune, con le regole sintattiche del linguaggio. Una fotografia che si fa trasmissione diretta di pensiero per arrivare libera da ostacoli, semantici o filologici. E per questo come una poesia, che va lasciata in originale, si fatica a tradurla. Le sue scelte in fatto di stile non si nutrono di carenze intellettuali, o pretese oltremodo estetizzanti, bensì poggiano su uno sfondo vitale fatto di strade percorse tra una meta e l’altra del quotidiano, di emozioni e vissuti familiari o di qualsiasi pretesto che affondi nell’immaginazione e talvolta nei ricordi che ad essa si sovrappongono.
La mostra Animals ospitata da Lato di Prato ci offre la possibilità di intersecare uno spaccato significativo del lavoro di Buzzichelli. Si tratta infatti delle tre recenti serie: ‘Fragile’, ‘Inhabitants’ e ‘Imaginary World’. Progetti che pur muovendo da intenzioni diverse sono accomunate nella propria soggettività da un richiamo al mondo animale. Le date: 19 maggio – 30 giugno 2017.

→ Leggi Tutto

Palazzi d’arte 2017


STUDIO 38 Contemporary Art Gallery è lieta di presentare “Pistoia Contemporary Arts Week End 2017 – Palazzi d’arte “, a cura di Ilaria Magni, Bärbel Reinhard e Filippo Basetti, con il patrocinio del Comune di Pistoia e del Comitato promotore del Club per L’UNESCO di Pistoia.

Giunto alla sua terza edizione, “Pistoia Contemporary Arts Week End 2017 – Palazzi d’arte” si inserisce nella programmazione di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 come evento interamente dedicato all’arte contemporanea, che per tre giorni animerà il cuore della città, proponendo una nuova esperienza culturale e un nuovo approccio alle arti visive.
“Pistoia Contemporary Arts Week End” è una rassegna annuale volta a promuovere e valorizzare il dialogo che nasce fra l’arte contemporanea e il contesto architettonico antico di Pistoia. Un percorso che genera nuovi spunti di riflessione, rispondendo all’esigenza di conoscenza e valorizzazione di linguaggi artistici contemporanei in stretto rapporto con il profilo architettonico della città, dando la possibilità di entrare nel cuore dei palazzi del centro storico e fruire della bellezza dei luoghi abitati dai cittadini. Un’occasione di rigenerazione urbana in cui si può effettuare un insolito percorso turistico esplorando suggestivi luoghi che costituiscono l’anima dell’identità storica della città.
Titolo dell’evento di quest’anno, proposto dai tre curatori, è “Dynamis “, termine ripeso dal greco antico che indica la forza che genera movimento. Questo il concept con cui stono stati chiamati a confrontarsi dieci artisti che esporranno le loro opere all’interno di sei palazzi del centro storico.

Queste le date e gli orari da segnare sull’agenda: 12 – 13 – 14 maggio, dalle 15.30 alle 19.30.

→ Leggi Tutto