Incontri di Fotografia – the Exhibition!


 

locandina

“The Exhibition!” è la tappa finale della prima edizione del progetto “Incontri di fotografia” che, dal maggio scorso, si è tenuto al circolo Arci Hochiminh di Pistoia. Dieci appuntamenti, aperti e gratuiti, in cui cinque curatori – Stefano Bartolini, Beatrice Bruni, Lorenzo Gori, Giulia Maraviglia e Bärbel Reinhard – hanno raccontato altrettante chiavi di lettura visuale e guidato i partecipanti nella progettazione e realizzazione di un lavoro personale che raccontasse la loro Pistoia. I curatori del progetto, provenienti da formazioni fotografiche diverse, si sono proposti di guidare gli incontri rendendo marginale l’approccio tecnico alla fotografia, in favore di un metodo critico nei confronti del proprio modo di vedere, focalizzando l’attenzione sul processo di scelta delle immagini. Il gruppo di lavoro si è preso un opportuno spazio di tempo per riflettere, confrontandosi sui numerosi significati della fotografia: percezione, lettura, interpretazione, racconto e testimonianza. La ricchezza delle riflessioni condivise in questi intensi martedì sera, si riflette nella forza dei lavori che ne sono scaturiti: 13 progetti che affrontano con linguaggi e stili diversi la città ed il territorio circostante nella sua complessità attraverso dettagli, riflessi, luoghi centrali, colori, margini e contraddizioni. La mostra si inserisce in un particolarissimo spazio in attesa di avvio: CoWo35, un coworking dalla forte vocazione sociale, che darà nuova vita ai locali dell’Associazione civile Porta al Borgo. Tramite i progetti fotografici esposti, le stanze momentaneamente vuote – che sono oggetto di un concorso di progettazione – diventeranno tanti sguardi sulla città che sta per sottoporsi all’attenzione del pubblico come Capitale Italiana della cultura 2017.

Il vernissage della mostra comprenderà l’incontro con gli autori e un aperitivo firmato Hochiminh. Ingresso gratuito. La mostra rimarrà aperta al pubblico per una settimana tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 22. Non mancate!

Espongono: Stefano Bartolini, Camilla Baselli, Beatrice Bruni, Lorenzo Gori, Marco Leporatti, Enrico Lulli, Donata Magnini, Giulia Maraviglia, Simone Morosi, Laura Politi, Giulia Ponziani, Bärbel Reinhard, Luciano Tredici.

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PHOTOLUX 2016


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Dal 19 novembre all’11 dicembre 2016 Photolux presenta a Lucca le mostre dei vincitori 2016 di tre fra i più importanti premi internazionali dedicati alla fotografia: World Press Photo, Leica Oskar Barnack Award e Manuel Rivera-Ortiz Foundation Photography Grant.
La terza edizione del Photolux Festival. Biennale Internazionale di Fotografia nel 2017 sarà dedicata a un tema di grande attualità: Mediterraneo.
Photolux porta avanti la propria mission nel corso di tutto l’anno, con l’organizzazione di numerose attività espositive e formative. Non perdetevelo!

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Concrete Flowers di Francesca Manolino


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CONCRETE FLOWERS
di Francesca Manolino

Evento di pre-apertura del 16° River to River Florence Indian Film Festival

Inaugurazione sabato 3 dicembre ore 18
finger food indiano con vino gentilmente offerto da Barone Ricasoli

La mostra sarà visitabile fino al 31 gennaio 2017
dal lunedì al sabato con orario 15/19, o su appuntamento
fsmgallery – via San Zanobi 19r, Firenze
Tel 055 481106 exhibitions@studiomarangoni.it
Ingresso libero
La galleria sarà chiusa per vacanze natalizie dal 22 dicembre al 10 gennaio compresi

Una mostra fotografica che racconta l’India degli ossimori: a Ghazipur, la periferia di Delhi, dove, tra i palazzoni di cemento, trova posto la poesia di un enorme mercato dei fiori, in cui si scoprono uomini burberi, dal sorriso severo, aprirsi a una luce tenera e diversa mentre stringono tra le mani bouquet colorati, e, poco lontano, a Bhuapur Village, donne invisibili che abitano grattaceli e che si spostano in corridoi tutti uguali.

Francesca Manolino, nata a Torino nel 1987, si è diplomata in fotografia presso lo Ied e l’Ecole Nationale Superieure des Arts Décoratifs a Parigi. Lavora attualmente per l’agenzia Luz; le sue opere sono state esposte a Torino, Parigi, Firenze e Bangkok e pubblicate su testate nazionali e internazionali. I suoi lavori sono influenzati anche da una laurea in Antropologia, e gettano uno sguardo critico su problemi sociali e ambientali.

Nelle opere esposte, infatti, uomini con una mano dietro la schiena, in segno di ritrosia, mostrano rossori e sorrisi timidi tra mazzi di fiori, mentre donne vagano per i corridoi, nascondendosi, spesso invisibili a una società poco attenta ai diritti del mondo femminile. Dice la fotografa: “Negli ultimi tre anni ho trascorso un lungo periodo in India, e ho deciso di usare un approccio intimo e metaforico per raccontarla. Mi piace indagare la relazione tra uomo e ambiente, l’architettura per me racconta il paesaggio umano, riflettendo lo spirito della società, in cui io cerco di introdurre un punto di vista positivo, stanca dei media in cui emerge solo il lato negativo”. Continua: “ll Bhuapur Village è un insieme di torri gemelle: una bellezza dissonante avvolge questo labirinto di scale, le ripetizioni di piani in una discontinua e grezza armonia. Le donne che lo abitano vagano per i corridoi tutti uguali come pesci che nuotano in un acquario. Chiudono tende e diventano tende. Si nascondono dietro pilastri e lentamente ne assumono la freddezza. Alcune diventano grigie, si confondono con il paesaggio stesso o ne diventano parte tanto da non poterle quasi più intravedere. Altre cercano la bellezza in un leggero decoro e nel sole che, a volte, coraggioso invade questi spazi. A pochi passi da qui, a Ghazipur Phool Mandi, c’è invece l’enorme mercato dei fiori della capitale, con l’incantesimo in cui, ad ogni angolo, uomini si circondano di un alone di tenerezza non appena stringono tra le loro mani un mazzo di fiori. Ecco, con questa mostra ho voluto raccontare gli ossimori della periferia indiana”.

Il 16° River to River Florence Indian Film Festival, diretto da Selvaggia Velo, si svolgerà dal 3 all’8 dicembre presso il nuovo cinema La Compagnia (via Cavour, 50r) di Firenze. In programma 25 film tra prime nazionali, europee e mondiali, oltre a eventi collaterali, alla presenza di registi e attori, tra cui l’attore di Sandokan, Kabir Bedi, che sarà l’ospite speciale dell’edizione di quest’anno. Si indagherà la società indiana vista dalla strada e tra la gente comune, la condizione delle donne – tra desideri e emancipazione – e i diritti civili nell’India contemporanea. Il festival è Inserito nell’ambito della 50 Giorni di cinema internazionale a Firenze.

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MAPPING A collective view on identity / society / territory


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MAPPING
A collective view on identity / society / territory

SYNAP(SEE) Parco
GEORGS AVETISJANS Homeland
HANA SACKLER The Edges of Us

a cura di SEDICI

SEDICI è stato promotore e organizzatore di Slideluck Prato, una open call a livello nazionale e internazionale di progetti fotografici montati all’interno di uno slideshow continuo, a formare un multimedia proiettabile sul tema MAPPING, declinato in tre ambiti di ricerca: documentazione del territorio, fenomeni sociali e identità personale. Gli autori Georgs Avetisjans, Hana Sackler e SYNAP(SEE) sono stati scelti, in collaborazione con Luca Gambacorti di spazio LATO, tra i 20 autori selezionati dal team curatoriale di Slideluck Prato, per realizzare una visione collettiva sul tema. Tre autori, tra i quali un collettivo, apparentemente molto lontani tra loro: tre diverse esperienze proposte con l’intento di tracciare un percorso attraverso il territorio, la società, l’identità. Rappresentare fenomeni per poterli comprendere – questo, del resto, è proprio lo scopo della mappa. Allora, le tre selezioni fotografiche presentate sono solidi tentativi di illustrazione di fenomeni – mappature, appunto – dalle vastità geografiche di un territorio che cambia, alla complessità sociale di un luogo, fino alle suggestioni familiari più intime.
I sei autori del collettivo SYNAP(SEE) ci mettono di fronte alla stratificata geografia di alcuni parchi italiani: Parco è una sguardo articolato su di un territorio in continua evoluzione.
Il multiforme lavoro del lettone Georgs Avetisjans e il suo Homeland: indagine nostalgica di un villaggio della Lettonia e dei suoi cambiamenti sociali, politici, economici. Un’opera su più livelli che rivela il complesso rapporto tra abitanti e territorio.
Hana Sackler con The edges of us e la sua dinamica emozionale del nucleo familiare: una mappa intima e a tratti perturbante delle relazioni personali.
Durante l’opening saranno presenti gli autori. La mostra sarà visitabile fino al 8 gennaio 2017. L’evento rientra nel calendario di .con | Contemporaneo Condiviso, un network di spazi no-profit per il contemporaneo a Prato.

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Omaggio a Derno Ricci. Una passeggiata fra viaggi e desideri


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Dal 3 dicembre 2016 fino al 14 gennaio 2017 si terrà alla Galleria Botticelli Antichità in Via Maggio a Firenze una mostra dedicata a Derno Ricci, fotografo toscano scomparso nel 2009, un omaggio alla sua figura di viaggiatore e di sognatore. In mostra una selezione di quaranta foto tratta da alcuni dei lavori dell’artista, ispirati dai suoi numerosi viaggi e progetti, realizzati nel corso della sua carriera. Un percorso ragionato e sentimentale fra i soggetti fotografici di Derno (spiazzanti cavalli, mucche e cimiteri) e gli oggetti d’arte della galleria, ricreando così in quello spazio l’atmosfera di un eclettico collezionismo.

La mostra si apre in occasione della VI edizione di Contemporaneamente – iniziativa ideata da Associazione Via Maggio per dare risalto alle realtà fiorentine che promuovono forme di arte, design, artigianato e cultura contemporanea.

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Arno Immaginario Collettivo


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Arno immaginario Collettivo si configura come un triplice lavoro fotografico sull’Arno che ha coinvolto fotografi locali, fotografi internazionali e giovani fotografi. Il progetto si sviluppa sul rapporto tra Firenze e il suo elemento naturale più importante, il fiume, e restituisce una ricostruzione collettiva dell’immaginario intorno ad esso, attraverso tre momenti espositivi distinti. La mostra conclusiva vede la partecipazione di tre grandi fotografi internazionali.
Arno Minkkinen, Massimo Vitali e Jay Wolke hanno interpretato la città di Firenze attraverso la sua spina dorsale, l’Arno, e hanno prodotto una serie di lavori inediti.
Focus della ricerca di Arno Minkkinen è il paesaggio antropomorfizzato e il rapporto tra la figura umana e l’elemento dell’acqua. Un sistema combinatorio che tiene insieme a livello visivo le diverse anime del fiume è, invece, al centro della produzione di Jay Wolke.  Massimo Vitali guarda invece alla relazione tra i cittadini e il fiume come momento di aggregazione. I fotografi presenteranno i loro lavori negli spazi di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea. Inaugurazione venerdì 18 novembre alle ore 18.30 – Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Piazza delle Murate, Firenze. La mostra rimarrà aperta fino al 16 dicembre 2016.

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