Prospettive trasversali


Un progetto inedito del fotografo olandese Raimond Wouda nato da un workshop organizzato da Fondazione Studio Marangoni in esposizione negli spazi delle Murate fino al 15 giugno, da domani giovedì 25 maggio 2017.
Una Firenze in trasformazione, con la costruzione delle due nuove linee tramviarie, sarà al centro di “Prospettive trasversali”, mostra fotografica a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea. Le fotografie di 11 autori raccontano come sta cambiando la città con la realizzazione di questa cruciale infrastruttura. I lavori esposti sono frutto di un workshop realizzato a maggio 2016 e organizzato dalla Fondazione Studio Marangoni.
Nell’ambito delle residenze promosse dalla Fondazione Studio Marangoni, il fotografo olandese Raimond Wouda è stato invitato con la sua classe del Royal Academy of Fine Arts – The Hague, a trascorrere un periodo di studio e ricerca a Firenze finalizzato alla realizzazione di un progetto fotografico inedito, insieme agli studenti Fondazione Studio Marangoni, legato proprio a uno degli eventi principali per il futuro della città: la realizzazione delle nuove linee della tramvia e l’impatto sulla vita sociale, commerciale ed economica fiorentina. I mutamenti del tessuto urbano, la cantierizzazione e i principali protagonisti: questi gli aspetti su cui Wouda, i suoi allievi e gli studenti della scuola fiorentina si sono concentrati in questa “campagna” fotografica, giunta al secondo anno, e che continuerà fino al termine dei cantieri con il coinvolgimento di altri artisti internazionali.
Il risultato è un progetto dal duplice obiettivo: da una parte la creazione di un importante archivio, realizzato da artisti internazionali, a testimoniare questa fase storica di trasformazione, dall’altra la costruzione di una campagna di comunicazione su come la città, pur non modificando il suo skyline, si stia arricchendo di nuove imponenti strutture e infrastrutture, dando luogo ad un nuovo punto d’osservazione.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Firenze, l’Associazione MUS.E, l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi; si ringrazia la Regione Toscana.

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Incompiuto La nascita di uno stile


I Just Look at Pictures / Spin-off
Viaggio nel photobook italiano, a cura di Ivan Catalano, Isole.
Mostra/Evento speciale della campagna di crowdfunding per la pubblicazione di:
Incompiuto – La nascita di uno stile, curato da Alterazioni Video, Fosbury Architecture e Antonio Laruffa. In collaborazioni con Eugenia Rolando.

24 maggio 2017 | Isole, Lungo Dora Napoli 18/b – Torino
h. 18.30 > Incontro con Alessandro Bonizzoni, Nicola Campri, Federico Casati e Antonio Buonsante di Fosbury Architecture
h. 19:30 > performance inedita di Fosbury Architecture

In mostra una selezione delle opere di Alterazioni Video per la campagna di crowdfunding per il finanziamento del libro. Una serie di polaroid delle opere incompiute siciliane scattate nell’estate del 2016. Nella stessa sera una presentazione/spettacolo del progetto di Incompiuto di Fosbury Architecture. Durante la mostra, legata alla campagna di crowdfunding, sarà possibile preordinare sia le opere in tiratura speciale e limitata di Gabriele Basilico e del collettivo Alterazioni Video, che la copia del libro. Ultimo giorno della campagna: mercoledì 31 maggio.
Quest’anno Incompiuto Siciliano compie dieci anni durante i quali ha raccontato il fenomeno delle opere pubbliche incompiute in Italia da una nuova prospettiva. Il lavoro di ricerca, documentazione e mappatura ha portato alla definizione di un nuovo stile architettonico: Incompiuto. Uno stile che caratterizza oggi il paesaggio italiano, che racconta una parte, ancora poco approfondita, della storia del nostro Paese.
Incompiuto Siciliano lancia oggi una campagna di crowdfunding (http://ow.ly/1NTx30b3oEG) per pubblicare il primo volume sullo stile, dal titolo “Incompiuto – La nascita di uno Stile”. La pubblicazione, in collaborazione con la casa editrice Humboldt, oltre al contributo di saggi, conterrà anche la prima documentazione/catalogo fotografico di tutte le opere pubbliche incompiute in Italia.
Un insieme di immagini, disegni, mappe e dati che definiscono la natura di questi manufatti: la loro storia, fenomenologia ed estetica. Il volume sarà così in grado di restituire l’immagine completa di un fenomeno, sebbene molto discusso, che ha inciso profondamente nella storia del nostro Paese. Attraverso la definizione di un Atlante Tipologico e la compilazione del Catalogo Nazionale delle Opere Incompiute, il libro accompagnerà il lettore in un nuovo “Viaggio in Italia”, un sorprendente “Grand Tour” tra queste rovine del contemporaneo.
Incompiuto Siciliano è un progetto di Alterazioni Video con Claudia D’Aita ed Enrico Sgarbi.
Incompiuto – La Nascita di uno Stile è curato da Alterazioni Video, Fosbury Architecture e Antonio Laruffa in collaborazioni con Eugenia Rolando.
I Just Look at Pictures è una rassegna sul fotolibro che include esperienze editoriali giovani, italiane e indipendenti, spesso basate su nuove modalità di produzione e diffusione editoriale come il self-publishing, il crowdfunding o il pre-order e tutte accomunate dall’esercizio di uno sguardo attento sull’ambiente naturale e/o antropizzato. Per ogni presentazione è stato organizzato un talk con i curatori o i fotografi, singoli o in collettivo, presso varie sedi, e una mostra presso Isole, spazio indipendente dedicato alla cultura della fotografia contemporanea e al libro d’artista.

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Take me to the river


Stasera, mercoledì 24 maggio dalle ore 19, Officine Fotografiche Milano in collaborazione con DER*LAB presenta ‘Take me to the river’. Due libri, due fiumi, un racconto di identità, memoria e conflitto lungo la riva.
A come Arno e Tara, il fiume dei miracoli: due libri attraversati da un fiume. Due storie italiane che riflettono sul corso d’acqua come confine identitario, come motore di sviluppo, come custode di leggende e come catalizzatore di contraddizioni.
A come Arno di Paolo Cagnacci e Matteo Cesari, ultimo photobook curato e prodotto da DER*LAB, è un’indagine tra presente e memoria del fiume Arno a 50 anni dalla grande alluvione del 4 novembre 1966. Tara, il fiume dei miracoli del Collettivo DAV che, dopo il sold out della prima edizione, DER*LAB presenta in una nuova versione pocket, è un’esplorazione fotografica di un piccolo fiume, le cui acque sono considerate miracolose, che scorre all’ombra dell’ILVA di Taranto.
Take Me To The River porta a Officine Fotografiche i temi e le immagini di A come Arno e Tara, il fiume dei miracoli. Il fiume, non solo come luogo fisico ma anche come paesaggio sociale e culturale, diventa elemento unificante di due progetti e di due territori che, collocati a longitudini diverse – sud e nord d’Italia – sono entrambi segnati da un conflitto, a tratti paradossale, tra diritti della terra e rincorsa al progresso.

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Book Dummy Award


La Fabrica and Photo London are joining forces to launch the Book Dummy Award with the goal of selecting and publishing a major auteur photography project which stands for its quality, uniqueness and international scope.
This prize consists in:

> The publication of the book in a print run no smaller than 1,000 copies.

> Its distribution worldwide via the La Fábrica´s publications catalogue.

> Its exhibition at world-class festivals and fairs such as PHotoEspaña and Photo London, and its submission to the most important photography contests in the world.

> The launch of a dissemination campaign in the media and the communication platforms of both La Fábrica and Photo London, as well as via official festival media, such as the British Journal of Photography.

> The possibility of holding an exhibition of the winning work at La Fábrica´s photography gallery in Madrid.

Submit here.

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Presentata a Photo London “Identità e illusione”, a Bologna in ottobre


Mathieu Bernard-Reymond

 

“Nel bilancio di un’impresa non compaiono le due cose più importanti”, ammoniva Henri Ford, inventore della fabbrica moderna: “La sua reputazione e i suoi uomini”. L’ una e gli altri sono invece presenti, con ruolo da protagonisti, in “Identità e illusione”, terza edizione di Foto/Industria, biennale della fotografia industriale che si terrà a Bologna per più di un mese a partire dal prossimo 12 ottobre, presentata ieri in anteprima la Photo London, la fiera mondiale che si svolge in questi giorni nella capitale britannica. La manifestazione bolognese ospiterà le immagini di 14 grandi artisti dell’obiettivo, installate in 14 musei, chiese e palazzi storici, a cominciare dal Mast, l’avveniristico centro culturale internazionale aperto nel 2013 da Isabella Seragnoli e dal Coesia Group di cui l’imprenditrice bolognese è presidente, che di Foto/Industria solo gli ideatori, animatori e organizzatori. “Usiamo il termine “foto industriale” in senso ampio”, spiega Francois Hébel, direttore artistico di Foto/Industria ed ex direttore del festival della fotografia di Arles, alla conferenza stampa di presentazione. “Include il lavoro in miniera e lavoro in ufficio, operai e colletti bianchi, uomini, donne e perfino i bambini sfruttati nei bassifondi di Napoli. “Industriale” è insomma una metafora di tutto ciò che produce qualcosa, tutto ciò che è vita”. Così la rassegna comprende le foto in bianche nero di Alexander Rodchenko sul lavoro manuale Russia o sugli squallidi panorami di macchinari industriali ripresi da Josef Koudelka, accanto alle immagini colorate dei call center e concorsi statali in Italia di Michele Borzoni. Ci sono la storia dell’evoluzione di una miniera degli Stati Uniti, The making of Lynch, tratta dalla collezione Walther, e la base spaziale del programma Arianna nella Guiana francese, firmata da Vincent Fournier; il popolo dei lavoratori a un festival dell’unità del 1976, immortalato da Mimmo Jodice, e l’atmosfera “da film noir con Humprey Bogart”, parola di Hébel, delle indagini su un incidente industriale a Tokyo, visto dall’occhio di Yukichi Watabe. E poi ancora foto di Thomas Ruff, Lee Friedlander, Joan Fontcuberta, Mitch Epstein, Carlo Valsecchi e Mathieu Bernard-Reymond.
“L’interesse per la fotografia”, ricorda Isabella Seragnoli, “nacque dal ritrovamento di alcune vecchie lastre nelle archivi delle nostre aziende. Da lì venne la passione di collezionare foto di ambienti di lavoro come documentazione storica e l’intento di riflettere sulla dimensione artistica che possono avere questo tipo di immagini”. L’ esibizione, ad ingresso gratuito, che sarà aperta fino al 17 novembre, è l’occasione per richiamare l’attenzione dei giornalisti, operatori e pubblico di Photo London su Bologna: “La nostra città rappresenta una grande realtà industriale e culturale, la dimostrazione che, come nel Rinascimento, un filo comune lega mondo del lavoro ed arte”, osserva l’assessore all’Economia Matteo Lepore. “Foto/Industria dà l’occasione a visitatori stranieri di conoscere la città italiana più autentica e in cui si vive meglio”, gli fa eco il direttore Hébel, “e di scoprire che Bologna non è famosa solo per il suo cibo, ma contiene perle non minori di Roma o Firenze”. Come nelle passate edizioni di Foto/Industria, la mostra bolognese assegnerà quattro borse di studio a giovani autori che si distinguono per le loro opere nel campo della foto industriale. “Il Mast”, sottolinea Giada Michetti, manager del progetto, “è l’unica istituzione al mondo dedicata a questo genere fotografico”. Alla ricerca di un’idea di industria che significa storia, comunità e cultura civica: perché non tutto quello che esce da un’impresa finisce nel bilanci. Come ben sapeva Henry Ford.

[Enrico Franceschini per La Repubblica] → Leggi Tutto

Animals


Andrea Buzzichelli

 

Inaugura oggi, 19 maggio 2017, la mostra di Andrea Buzzichelli dal titolo Animals, a cura di Steve Bisson, presso la Galleria LATO, a Prato. In Buzzichelli c’è un bisogno viscerale di scattare, di misurarsi con il mondo, con il suo mondo. Questa necessità sembra andare di pari passo con la volontà di rompere gli schemi mentali dell’immaginario comune, con le regole sintattiche del linguaggio. Una fotografia che si fa trasmissione diretta di pensiero per arrivare libera da ostacoli, semantici o filologici. E per questo come una poesia, che va lasciata in originale, si fatica a tradurla. Le sue scelte in fatto di stile non si nutrono di carenze intellettuali, o pretese oltremodo estetizzanti, bensì poggiano su uno sfondo vitale fatto di strade percorse tra una meta e l’altra del quotidiano, di emozioni e vissuti familiari o di qualsiasi pretesto che affondi nell’immaginazione e talvolta nei ricordi che ad essa si sovrappongono.
La mostra Animals ospitata da Lato di Prato ci offre la possibilità di intersecare uno spaccato significativo del lavoro di Buzzichelli. Si tratta infatti delle tre recenti serie: ‘Fragile’, ‘Inhabitants’ e ‘Imaginary World’. Progetti che pur muovendo da intenzioni diverse sono accomunate nella propria soggettività da un richiamo al mondo animale. Le date: 19 maggio – 30 giugno 2017.

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Autori a Corte


L’Associazione Culturale “Sedici” è lieta di presentare un ciclo di incontri e conversazioni sulla fotografia all’interno dello spazio di Corte Genova. Primo appuntamento venerdì 19 maggio con Ilaria Magliocchetti Lombi, fotografa romana dell’agenzia Contrasto Photographers. La serata inizierà alle ore 19.30 con un aperitivo, alla presenza dell’autrice, che dalle ore 21.30 presenterà i suoi lavori in un incontro pubblico e ad ingresso libero presso lo spazio di Studio Corte 17 Prato moderato da Sedici. Ilaria Magliocchetti nasce a Roma nel 1985.
Dopo una Laurea in Art Direction a Roma comincia a documentare fotograficamente la scena musicale indipendente italiana, diventando un punto di riferimento per il panorama rock del nostro Paese. Dal 2011 lavora per Repubblica XL e Rolling Stone Italia con ritratti a scrittori, registi, politici che vedono la pubblicazione sui principali magazine italiani. I suoi lavori, principalmente ritratti, sono stati commissionati da Vanity Fair, Wired, Il Venerdì di Repubblica, Io Donna, L’Espresso, Vice Magazine. Nel 2016 entra nell’agenzia Contrasto.

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FUNZILLA 2017


Il Funzilla Fest nasce nel 2015 su iniziativa di Fugazine e Monkeyphoto, due piccole etichette romane da alcuni anni dedite alla produzione di fanzine fotografiche. Ad essi si affianca da subito l’associazione Microprisma, spazio dedicato alla fotografia autonomo e sperimentale che ha ospitato la prima edizione. L’idea è molto semplice: creare una festa, della durata di un fine settimana, totalmente dedicata alle fanzine fotografiche. Oggi il Festival è pensato e organizzato da un collettivo di persone più ampio che raccoglie le energie, le competenze e la passione di: Alessandro Ciccarelli (Monkeyphoto), Claudio Drago (Microprisma), Danilo Palmisano (Monkeyphoto), Dario Coletti, Francesco Caratù (Antropomorpha), Marzia Troiani, Melissa Carnemolla, Marco Soellner, Paolo Cardinali (Fugazine), Pierpaolo Lo Giudice, Sara Palmieri, Sasha Taormina. Il Festival prevede la partecipazione libera di chiunque abbia prodotto una fanzine fotografica (autori ed editori) ed è strutturato con banchetti vendita, presentazioni editoriali, incontri, workshop, mostre, dibattiti. 19, 20 e 21 maggio 2017, Roma.

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Lunch atop a skyscraper


29 Sep 1932 – Construction workers eat their lunches atop a steel beam 800 feet above ground, at the building site of the RCA Building in Rockefeller Center.  ©Bettmann/CORBIS 

 

Un elegante documentario su una delle fotografie industriali più famose al mondo. Molti, attribuiscono l’immagine a Lewis Hine, ma lui non era presente il giorno che è stata scattata, mentre veniva costruito il famoso Rockefeller Center in New York City. Lewis Hine, d’altro canto, aveva documentato la costruzione, qualche anno prima, dell’Empire State Building, da poco terminato il giorno che questa foto fu scattata. Guardate qui per sapere chi ha veramente scattata questa foto.

[da Rozzo Plus] → Leggi Tutto