Wabi Sabi


Martina della Valle

Martina della Valle

Il Wabi-Sabi è “la bellezza delle cose imperfette, temporanee e incompiute” (Leonard Koren), un concetto profondo quanto sfuggente che è parte integrante della cultura giapponese e che Martina della Valle celebra in una serie composta da dittici di piccolo formato in bianco e nero e da fotografie a colori di grande formato.
La ricerca dell’artista parte dal ritrovamento di alcuni negativi non datati che ritraggono, tra gli altri soggetti, composizioni di Ikebana. Appartenuti probabilmente a un artista o a uno studio fotografico, i materiali trovati – scatti di vari formati, lastre di vetro e contenitori di carta pergamena scritti a mano – sono stampati a contatto in scala 1:1 con la loro polvere e i graffi inalterati. Da questo primo nucleo di immagini scaturisce un’ulteriore riflessione che indaga le tracce e le possibilità dell’intervento umano sulla natura, i tentativi di piegare le forme naturali, da complesse a schematiche, cercando di regolare l’imprevedibile. A cura di Inner Code.

Inaugurazione venerdì 30 settembre alle ore 18:30, Dryphoto Arte Contemporanea, Via delle Segherie 33a, Prato.