Riverboom: Workshop gratuito a Firenze


Il collettivo Riverboom presenta un workshop fotografico gratuito a Firenze dal 13 al 15 settembre.

Per accedere alla selezione di partecipazione bisogna raccontare una storia mandando

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2 righe di testo

entro il 25 di agosto all’indirizzo mail info@riverboom.com

Riverboom Ltd is a society founded by war reporters upon a moonless night in the North-West of Afghanistan, in an infamous valley infested by wolfs, bandits and runaway Taliban. This is the valley where the river Boom flows.

Riverboom is an idea factory, a producer and a publisher.Riverboom publishes a series of illustrated books in the collection “Baechtold’s Best”. These are guidebooks entirely made of images for uncommon destinations like the North Pole, Afghanistan or Louvreland. A new collection called “Versus the World” opposes countries like Switzerland or cities like Florence to the rest of the world in a visual contest.

http://cms.riverboom.com/

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Nuovi Concorsi


 

 

http://www.worldphoto.org/

2014 Sony World Photography Awards competition is now open for entries. The awards is free to enter and offer the shortlisted and winners photographers tremendous global exposure for their work. Last year, the awards received over 19 millions worth of press coverage in print and online and the exhibition welcomed over 23,000 visitors in only three weeks.

The 2014 Sony World Photography Awards Exhibition will take place at Somerset House from the 1st to the 18th of May 2014.

 http://festivaldellafotografiaetica.it/it/

L’ambito dei premi è quello del fotoreportage sociale e documentaristico: le vicende degli uomini, le loro storie, gli eventi delle società, i fenomeni e i cambiamenti dell’umanità.I reportage dovranno pervenire entro il 28 Luglio 2013.

I lavori vincitori del World.Report Award verranno esposti in occasione della quarta edizione del Festival della Fotografia Etica che si terrà a Lodi nell’Ottobre 2013.

http://www.festival-circulations.com/

Appel à candidatures Circulation(s) 2014

The European call for application for Circulation(s) 2014 is online ! The next edition will take place at the CENTQUATRE in Paris in February 7th to march 16th, 2014.

Deadline :  21 septembre 2013

 

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Portfolio Studenti: Marco Castelli e Mattia Micheli


Nel suo lavoro SHOOTrain Marco Castelli ci presenta il paesaggio toscano visto dal finestrino di un treno che percorre la linea Pisa Centrale – Firenze S.M.N  nel crepuscolo, trasformato dalla velocità in scie di colori e forme morbide, quasi indistinte, sovrapposte al mondo dei pendolari all’interno del vagone.

Gli Havanagrams di Mattia Micheli invece sono composti da migliaia di fotogrammi assemblati come un mosaico di un’immaginario personale, ma anche collettivo dell isola di Cuba trasmessaci dal cinema e dalla rete. Usando tecnologie simili a quelle di Joan Fontcuberta ricrea in maniera quasi pittorica scene di streetphotography provenienti da un luogo mai visitato.

Marco Castelli e Mattia Micheli sono studenti del primo anno del Corso Triennale della FSM.

https://marcocastelli.allyou.net/

 

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Les rencontres d’Arles: Premio Voies off a Boris Eldagsen


Boris Eldagsen vince il Prix Voies Off Arles L’alternative photographique  2013 con la serie The Poems.

http://www.voies-off.com/index.php/boris-eldagsen

http://www.eldagsen.com/poem70/

Dal 1996 VOIES OFF presenta un ampia visione della fotografia emergente attraverso la selezione del premio VOIES OFF. Il premio VOIES OFF e assegnato a un artista per la chiarezza della sua visione e l’alta qualita del suo lavoro. Il concorrente ricevera una borsa di studio di 2.500 euro durante el VOIES OFF FESTIVAL del « Rencontres d’Arles ».

I 62 lavori selezionati per le proiezioni del festival:

http://www.voies-off.com/index.php/selections-2013

 

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Gianluca Leonardi: L’Evoluzione della Coscienza


Il progetto L’EVOLUZIONE DELLA COSCIENZA di Gianluca Leonardi riflette sull’espressione corporea della vanità, dalla crisi dell’individuo e il suo immagine  ad un equilibrio tra corpo e mente, tramite montaggi realizzati in camera oscura e stampate con l’uso dell’emulsione liquida su tela.

La serie è in mostra all’esposizione collettiva Vanity Unfair a Villa Bondini di Marina di Pisa.

Gianluca Leonardi è studente del primo anno del Corso Triennale della FSM.


https://gianlucaleonardi.allyou.net/996129?mode=view

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Obtain•ium: Mostra personale di Nicola Carignani


Obtain•ium: to obtain [v.tr. ob·tained, ob·tain·ing, ob·tains] plus •ium: chemical element or group {New Latin -ium, neuter

n. suff., from Greek –ion}. È una lega metallica immaginaria, che si ottiene dalla fusione degli oggetti abbandonati nel deserto
con una dose di chincaglierie acquistate nei thrift stores tipici della zona di Joshua Tree, California. 
 
Vivere nel deserto non è una scelta facile. Le condizioni ambientali sono dure, così come possono esserlo le alte dosi di solitudine e di isolamento. Ci si può concedere un po’ di follia, lontani dal giudizio del mondo, ma allo stesso tempo bisogna tenere i piedi ben saldi a terra per sopravvivere. 
 
Gli abitanti di questo posto magico riescono a conciliare le due cose.
Si vestono, o travestono in modi del tutto inaspettati, creano arte bizzarra e musica assurda, ma sono anche capaci di costruire case, organizzare reti idrauliche, riparare mille cose. Ed essere assolutamente unici e liberi nel dare spazio alle loro visioni. 
 
Karen, Bobby, Shari, ognuno di loro porta con sè una storia che ha dell’incredibile, attraverso un’ innocenza e un’umanità che si trovano soltanto in certi personaggi di vecchie favole per bambini. 
Mostra personale di Nicola Carignani
“Obtainium”
a cura di Enrico Mattei
presso Galleria b-a-d, Pietrasanta
Inaugurazione  21 Luglio dalle 19 alle 21:30
la mostra rimane aperta fino al 9 Agosto
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Imaginary towns di Francesco Romoli


 

Palazzi in rovina, perduti in qualche deserto oltre la realtà. Riflessi di quello che è stato. Personaggi che abitano case che non esistono più. Un mondo proiettato o perduto oltre i confini di un universo dove si disegnano e si raccontano le avventure di esseri fragili che ignorano perché siano nati. E ai quali non basteranno duemila anni per diventare grandi.

Questo è il mondo immaginato da Francesco Romoli, un mondo che nasce sul nostro, immaginario, fantastico, inquietante. Ma è un mondo poi così lontano? Per secoli le credenze religiose ed i modelli di società legati alla terra e alla coltivazione hanno elargito granitiche certezze. L’uomo che viveva di agricoltura abitava dove c’era la terra e si spostava solo in casi drammatici, quando la terra si faceva avara, per tragedie climatiche o cataclismi demografici. Questo “restare” era del proprietario come del bracciante, perché la terra sosteneva entrambi. Allo stesso tempo, un forte modello religioso era l’unica entità che offrisse risposte alle domande esistenziali dell’uomo. Nel corso dei secoli, dalle prime civiltà mesopotamiche all’antico Egitto, dalla Grecia classica all’impero Romano fino al medioevo, la religione, pur con strutture e organizzazioni diverse da epoca a epoca, ha rappresentato quella rete di salvataggio di cui l’uomo ha sempre avuto bisogno. Ma il Novecento, dopo l’ottimismo dell’illuminismo e del positivismo, si è aperto con un nugolo di teorie destabilizzanti e il Duemila prosegue su quelle premesse. La relatività di Einstein, la fisica quantistica di Planck, il concetto di inconscio di Freud, il teorema di incompletezza di Gödel, il principio di indeterminazione di Heisenberg, se non hanno cambiato la nostra vita in maniera immediata hanno però sottilmente corroso nel tempo le nostre convinzioni. Si diffondono in poco tempo opinioni sul fatto che esistano limiti a ciò che possiamo prevedere. Pian piano l’essere religiosi e credere nell’azione provvidenziale di un Dio, in gran parte del mondo, sono diventate sempre più scelte individuali e private, che non impegnano la società nel suo insieme. Non portiamo alcuna certezza nel nostro zaino e non abbiamo niente da dichiarare.

Quando la città/polis del Rinascimento è diventata una metropoli, con tutte le sue contraddizioni, l’ansia è arrivata al suo apice. La società rurale è feroce ma toglie il senso di colpa, non consente quasi mai di scegliere. Ma la modernità reca il parto dell’ansia. L’oggetto della conoscenza è diventato un bersaglio mobile. Si deve venire a patti con il fatto che si sta usando un metodo incerto e che i risultati vanno guardati con la disponibilità a riformularli ogni qualvolta si acquisiscano nuovi dati. Del resto le strategie di sopravvivenza fondate sulla scienza sperimentale si sono dimostrate più efficaci di quelle fondate su metafisiche forti, che calmano l’inquietudine ma non riescono a produrre più cibo, a far fronte elle epidemie, a portare l’igiene.

Le immagini di questa serie quindi rappresentano la perdita dell’equilibrio, l’instabilità del mondo e il senso di precario che ne consegue. E’ l’ora che se ne va, è la terra che scappa sotto i piedi, è la vita di ogni giorno con i suoi tempi molto rapidi e i molti vuoti di senso. E’ l’inganno di una società dei consumi che crea bisogni illusori ma che dietro la facciata non offre nulla. Le città di cartone sono al tempo stesso opprimenti prigioni e strutture tragicamente fragili e precarie, che possono imprigionare solo chi crede di non avere una scelta.

Francecso Romoli ha frequentato il Corso di Ritratto alla FSM nel 2013.

http://www.russelaid.com/#!/

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