Transit Loci


Aspects de la nouvelle photographie italienne

26 aprile – 12 maggio 2013
Centre culturel de Rencontre
A b b a y e d e N e u m ü n s t e r
28 rue Münster, Luxembourg

Fotografie di
Giorgio Barrera, Laura Garcia Serventi, Liliana Grueff, Marta Primavera, Ciro Frank Schiappa

La fotografia italiana va in scena in Lussemburgo: in occasione del Mese Europeo della Fotografia, l’Istituto italiano di cultura di Lussemburgo ha organizzato, in collaborazione con il Centre Culturel de Rencontre Neumunster (Ccrn) e Cafe’ Creme, l’esposizione ‘Transit Loci/Aspects de la nouvelle photographie italienne’ che punta a presentare le piu’ recenti creazioni della fotografia italiana e a mostrare, in particolare, la capacita’ dell’arte fotografica di trasgredire le regole tradizionali delle arti visuali.

Cinque i fotografi, tutti allievi dello Studio Marangoni di Firenze, che partecipano alla mostra, ospitata nell’Abbaye de Neumunster: Giorgio Barrera, fotografo di paesaggi italiani segnati dalla storia, Laura Garcia Serventi che ha reinterpretato i generi di paesaggio e nudo, Liliana Grueff che ha presentato un’immagine dialettica/testo sulla frattura e la separazione, Marta Primavera che ha realizzato autoritratti integrati in immagini di affreschi come segni genetici di identificazione con la storia dell’arte e Ciro Frank Schiappa che nelle sue fotografie di strada ha raccontato i luoghi mitici di New York.

TRANSIT-LOCI

 

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Citerna Fotografia: apre la quinta edizione del Festival sabato 27 aprile 2013


Linea di confine

Reale, immaginaria, cercata, non voluta, forzata.

Una linea di separazione marca comunque una differenza, un gradiente di condizioni e di situazioni: materiali, morali, umane, geografiche, storiche. Punto di passaggio a volte concreto e tangibile, a volte immateriale, invisibile, fluido, evanescente. La storia a definire tempi e modi, la società a dare ed imporre le sue ragioni, i singoli a vivere le sfumature di condizioni che le differenti coesistenze definiscono in termini reali e culturali. Il corpo e la mente. La vita fisica di tutti i giorni e la vita traslata nello spazio e nel pensiero. Sempre e comunque sono i confini a definire i percorsi e le vicissitudini che ne seguono. Potremmo rivedere l’intera storia dell’uomo semplicemente seguendo la prospettiva di queste linee e delle zone grige, neutre che le accompagnano. Quel bordo intorno a loro, quella terra di nessuno o limbo che dir si voglia, che fisicamente segna l’avvicinarsi al limite o condizione oltre cui le cose non sono più le stesse. La massa critica viene superata e si innescano processi non più controllabili e apparentemente caotici. A volte è il superamento di queste linee a liberare e creare prospettive e percorsi altrimenti impossibili. Altre volte tali confini non devono essere superati esattamente per evitare di perdere i connotati suddetti. Limiti, confini, separazioni. Reali, sociali, metaforiche, umane. Di questo Citerna 2013 vuole parlare. Senza effettismi, senza facili incursioni in un territorio fin troppo vasto e suscettibile di facili rappresentazioni, abbiamo cercato di oltrepassare lo strato più consueto e di facile acquisizione che ruota intorno a questo tema. Abbiamo cercato di concentrare nel festival un gruppo di autori la cui vita ed esperienze fossero rappresentative e originali di quei livelli ulteriori di consapevolezza e di conoscenza, di sfumature e di dettagli esistenziali e sociali, che si voleva fossero il baricentro dell’intera manifestazione in questo 2013. I confini che abbiamo deciso di percorre non sono affatto semplici: a fronte di una distaccata disquisizione visiva, fatta di interessanti foto comunque ben inquadrate nelle tiepide attese di una mostra, abbiamo volutamente fatto delle scelte che potrei definire “dure” ed impegnative nella loro non neutralità emozionale. La scelta dei confini è essa stessa in qualche modo simbolica e vorrebbe assumere un’aspetto di metaforica spirale visiva. Partendo da un punto che definirei di “singolarità”, di rapporto“uno a uno”, la mostra “allarga” sempre più verso l’esterno il suo dominio visivo e coinvolge prima un villaggio Africano, poi un intero paese nello stesso continente, fino a giungere in Asia, e in particolare in quell’Afghanistan in cui troveremo anche un interessantissimo cortocircuito temporale tra il lavoro presentato e la molteplicità di modi in cui può essere ora recepito.

a cura di Re_Immagina_Re

http://www.citernafotografia.org/it/531639_477877382278735_543488148_n

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Sottovetro. Mostra di Silvia Noferi


La serie Sottovetro di Silvia Noferi è in mostra alla Biblioteca delle Scienze Tecnologiche e Architettura dell’Università di Firenze (Via Micheli 2) fino al 30 di aprile. La mostra è curata da Cristina Petrelli.

“Tra corrispondenze silenziose e accenni di storie poetiche, l’artista si sofferma sul complesso rapporto tra naturale e artificiale.
Nella serie fotografica il concetto stesso di natura diventa di difficile identificazione, passando da antiche carte geografiche a vedute toscane contemporanee fino agli alberelli di plastica.
Immagini che evocano un senso di perdita.
Il vetro diventa metafora della distanza esistente tra una natura da ricercare sempre più nel passato e un uomo proiettato verso un mon533366_10201019259632036_596113378_ndo tecnologico.”
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Mark Power presenta il suo lavoro al Salotto Fotografico


Incontri, presentazioni, discussioni – uno spazio accogliente per conoscere e condividere idee sulla fotografia contemporanea: nasce così il nuovo format di appuntamenti serali con il Salotto Fotografico alla Fondazione Studio Marangoni.

Sarà Mark Power l’ospite del primo appuntamento di sabato 13 aprile. Il fotografo britannico, membro dell’agenzia Magnum e professore all’Università di Brighton, presenta il suo lavoro, che è stato esposto in numerose mostre internazionali (tra le quali anche al SIfest 2012).

L’incontro si svolge sabato 13 aprile alle ore 18 alla fsmgallery in Via San Zanobi 19r a Firenze. La presentazione è in lingua inglese.

L’ingresso è gratuito.

Fondazione Studio Marangoni, Via S. Zanobi 19r.

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Stefano Rovai


The look out

Fotografie di Stefano Rovai
Mostra a cura di Alessandra Capodacqua

06 aprile – 03 maggio 2013
fsmgallery – Via San Zanobi 19r, Firenze

© Stefano Rovai

© Stefano Rovai

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Femminile Plurale


FEMMINILE PLURALE

Autoritratti femminili contemporanei di Martina Aiazzi Mancini, Serena Gallorini, Beatrice Lontani, Costanza Maragliulo, Hoya Pallida

Nella storia della fotografia degli ultimi trent’anni, molte sono le autrici fotografe che hanno fatto dell’autoritratto la propria ricerca. Da Francesca Woodman a Cindy Sherman, per arrivare a Elina Brotherus, le artiste hanno spesso prodotto lavori che riflettono sull’essere femminile, a volte mosse dalla ricerca di un’identità personale, altre motivate dal bisogno di ridefinire il ruolo delle donne. Le cinque fotografe presentate in Femminile plurale sono, di questo vasto movimento del mondo femminile, validissime espressioni che – travestendosi ovvero rivelandosi attraverso piccoli gesti e oggetti di vita quotidiana – fotografano se stesse per interrogarsi sia sulla propria storia personale sia su quella collettiva.

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